PHILIPP PLEIN: “POMPADOUR PUNK”

Un invito alla corte di Philipp Plein non è mai banale. Specialmente se le protagoniste indiscusse della scena sono due Madame Pompadur d’eccezione: la super top model brasiliana Lea T e la show girl e attrice italiana Elisabetta Canalis.

Wow. Nient’altro che una esclamazione forte e incantata davanti all’invito nella corte di Philipp Plein, il Teatro Alcione che, per ospitare la nuova collezione primavera-estate, si trasforma nel salone di gala di una contemporanea reggia di Versailles.

Philip Plein Primavera-Estate 2013

Philip Plein Primavera-Estate 2013

Philip Plein Primavera-Estate 2013

E’ mezzanotte quando le luci si spengono per un attimo ed entrano loro: Lea T, super top model brasiliana, e Elisabetta Canalis, attrice e showgirl italiana, nelle vesti di due Madame Pompadur contemporanee. Gli occhi son tutti su di loro e sull’irresistibile fascino che trasmettono alle loro invitate e all’intera corte. Il risultato è travolgente: un live show della band inglese “is Tropical” ad accompagnare la sfilata, un dj set d’eccezione ad aprire le danze. E poi, ancora, giochi, incontri, in uno spirito Pompadur punk ricco di contrasti e colpi di scena.

Philip Plein Primavera-Estate 2013

Philip Plein Primavera-Estate 2013

Philip Plein Primavera-Estate 2013

Lea T ed Elisabetta Canalis diventano icone di un’estetica che la maison porta agli estremi. “Lea T ed Elisabetta Canalis sono state magnifiche. Sono orgoglioso di aver potuto reinterpretare il loro fascino a modo mio. Forte e intensa Lea. Solare e spontanea Elisabetta”, ha dichiarato Philipp Plein.

Nella storia di corte magistralmente dipinta da Plein, nei suoi saloni affrescati impreziositi da specchi brillanti e sontuosi stucchi rococò, il lusso diventa sfarzo, aristocraticamente punk. Ricche boiserie. Opulenti lampadari carichi di cristalli che illuminano la passerella. Oltre ogni regola. Fra broccati e pelle nera. Ricami e cartoon. Stud e cristalli.

La Madame Pompadur della maison nata a Monaco nel 1998, gioca sui principi cardine di Philipp Plein: perfezione in ogni dettaglio, unita a spirito ludico e irriverente per creare un nuovo lusso, una nuova eleganza.

Eccola avvolgersi in mini abiti in nappa aderente o in organze leggere e lunghissime, drappeggiate con impalpabili motivi floreali; spazio anche all’esotismo nelle tuniche in seta leggera e fluida, con fregi barocchi e floreali dove campeggiano gli immancabili skulls. Sopra giubbotti decorati con stud e catene gioiello, o in pitone con dettagli fluo. Le nuove dame metropolitane troveranno irresistibili le giacche in morbida nappa o in suede, lavorata matelassè con maxy solitari di CRISTALLIZED Swarovky Elements incastonati in profili appuntiti come spade.

Vivere a Versailles significa osare: abbinare, per esempio, vaporose camicie animalier con gilet e pantaloni da centauro, sdrammatizzando il broccato con la pelle nera, reinventando in giacche godet le redingote ma anche, al contempo, giocando con cortissimi shorts in jeans con top e maglie scollati sulla schiena, con soffici gonne in mille colori e pantaloni di seta.

Il gioco della seduzione, la passione per il lusso e l’amore per l’estetica non finiscono qui. Fedeli alleati del gioco della seduzione sono gli accessori: decolletè in pitone, stiletto altissimi e tempestati di borchi, plateaux metallici traforati; immancabili le borse secchiello decorate con la firma del teschio e le pochette total gold, fondamentali per le grand soirée. M.C.

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