Estate è sinonimo di corsa alle vacanze: le ricerche online legate alle mete per il periodo estivo sono cresciute a ritmi vertiginosi nelle ultime settimane, segno che milioni di persone stanno già preparando bagagli e itinerari. Ma per chi soffre di aerofobia, la paura di volare, il countdown verso la partenza può trasformarsi in una fonte di stress più che di entusiasmo.

Non è un problema di pochi: si stima che questo tipo di ansia riguardi una fetta molto ampia della popolazione mondiale, lasciando molte persone emotivamente provate sia prima che dopo il volo. Ed è proprio da qui che nascono, da secoli, piccoli rituali scaramantici tramandati di generazione in generazione: gesti apparentemente semplici che aiutano i viaggiatori più ansiosi a sentirsi più al sicuro e in controllo prima del decollo. Gli esperti della fortuna di Casino Khajana hanno stilato una lista delle più grandi superstizioni legate ai viaggi nel mondo. E insieme alla sensitiva famosa Inbaal Honigman, hanno svelato 7 rituali della buona fortuna in viaggio a cui le persone in tutto il mondo continuano ancora oggi ad affidarsi prima di intraprendere un viaggio.

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1. Uno spicchio d’aglio in valigia contro il malocchio

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Una delle tradizioni più antiche arriva dai Balcani, dove da secoli l’aglio è considerato un potente scudo contro il malocchio e le energie negative. Infilare uno spicchio d’aglio tra i vestiti in valigia servirebbe a proteggere il viaggio da imprevisti e sfortuna: se il passaggio ai controlli doganali avviene senza intoppi, la tradizione vuole che sia merito proprio di quel piccolo spicchio nascosto tra i bagagli.

Questa credenza attraversa culture molto diverse tra loro: dalla capacità di tenere lontani i vampiri a quella di respingere il malocchio, l’aglio viene considerato protettivo in Bosnia ed Erzegovina, Italia, Grecia e persino in Cina. In alcune tradizioni gli si attribuisce addirittura il potere di proteggere dall’annegamento durante i viaggi in mare.

2. Salire a bordo con il piede destro

Anche il modo in cui si mette piede sull’aereo avrebbe un significato scaramantico. Questa usanza affonda le radici nelle antiche tradizioni marinare e in credenze che risalgono all’antichità: salire a bordo partendo con il piede destro significherebbe iniziare il viaggio “con il piede giusto”, letteralmente. Per molti viaggiatori, anche una breve pausa consapevole sulla soglia dell’aereo diventa un piccolo gesto simbolico per accogliere energie positive e calmare i nervi prima del decollo.

Nell’antica Grecia e a Roma il lato destro era associato alla fortuna e all’energia positiva, tanto che iniziare qualsiasi attività con il piede destro era considerato di buon auspicio. Una convinzione condivisa, seppur in forme diverse, anche dalle tradizioni islamica, portoghese e induista.

3. Toccare la fusoliera prima di salire

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Per chi soffre di paura di volare, anche un piccolo gesto come toccare l’esterno dell’aereo prima di salire a bordo può diventare un rituale carico di significato: un modo per “benedire” simbolicamente il volo e stabilire un contatto tra l’uomo e la macchina, prima di affidarsi a lei per ore. Non a caso, questo gesto ricorda quello di molti militari, che per tradizione toccavano gli aerei prima delle missioni in tempo di guerra, ed è probabilmente proprio da lì che questa usanza ha avuto origine.

4. Acqua versata dietro chi parte

In diverse zone del Medio Oriente e dei Balcani esiste un rituale di commiato decisamente scenografico: versare dell’acqua alle spalle di chi sta partendo. A seconda della regione, si va da un semplice spruzzo a un intero secchio versato dietro al viaggiatore o al mezzo con cui sta lasciando casa.

Il significato del gesto è legato al desiderio di un viaggio fluido, senza intoppi, proprio come lo scorrere dell’acqua: così come l’onda si allontana dalla riva per poi tornare, si augura che anche il viaggiatore parta e faccia ritorno sano e salvo.

5. I numeri da evitare: 4, 13 e 17

Alcuni numeri sono considerati portatori di sfortuna in culture diverse, al punto da essere spariti da piani d’albergo, file di posti sugli aerei e persino numeri civici in giro per il mondo. Il più noto è sicuramente il 13, temuto in gran parte dell’Occidente: nella tradizione simbolico-religiosa rappresenta una rottura dell’ordine, un elemento “fuori posto” rispetto al ciclo naturale delle cose.

In Cina è invece il numero 4 a essere evitato, perché la sua pronuncia in mandarino ricorda molto da vicino quella della parola “morte”. In Italia, infine, è il 17 a essere considerato di cattivo auspicio: in numeri romani si scrive XVII, un anagramma della parola latina VIXI, che significa “ho vissuto”, un’espressione funeraria, riferita a chi non è più in vita.

6. Sedersi sulla valigia prima di partire

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Un gesto che abbiamo fatto più volte ma solo con lo scopo di far entrare l’ennesimo paio di scarpe, che “può sempre servire”. C’è una tradizione molto diffusa nei Paesi slavi vuole che, prima di uscire di casa, ci si sieda per qualche minuto sopra la propria valigia. Questa breve pausa servirebbe a raccogliere i pensieri e a prepararsi mentalmente al viaggio. Secondo la leggenda, fermarsi qualche istante confonderebbe anche eventuali spiriti maligni in agguato, facendo credere loro che, in realtà, nessuna partenza sia in corso.

Il gesto avrebbe origini pagane e sarebbe legato al rispetto per lo spirito protettore della casa: uscire di corsa, senza fermarsi, rischierebbe di “offenderlo”, mentre una breve pausa prima di andare via sarebbe un segno di rispetto verso di lui.

7. Non spazzare subito dopo i saluti

In molte culture, dalle Caraibi all’America Latina fino all’Ucraina, spazzare non è solo una faccenda domestica: è un gesto che porta con sé un forte valore simbolico, legato al “tagliare” e “allontanare” energie da uno spazio. Per questo, scopare il pavimento subito dopo che qualcuno ha lasciato casa è considerato di cattivo auspicio, perché rischierebbe simbolicamente di “spazzare via” anche la sua fortuna, il suo benessere o addirittura la possibilità di un ritorno sicuro.

Paura di volare: qualche curiosità in più

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L’aerofobia è una delle fobie più comuni al mondo e non riguarda solo chi non ha mai preso un aereo: capita spesso anche a viaggiatori esperti, magari dopo un episodio di turbolenza vissuto con particolare ansia, o semplicemente per la sensazione di perdita di controllo che il volo comporta. Alcune curiosità utili da sapere, per guardare il fenomeno con un po’ più di leggerezza:

  • Il decollo e l’atterraggio sono le fasi che generano più ansia, anche se restano statisticamente tra i momenti più sicuri del volo.
  • Le turbolenze, per quanto spaventose, raramente rappresentano un pericolo reale: gli aerei sono progettati per resistere a sollecitazioni ben superiori a quelle che si sperimentano durante un volo di linea.
  • Distrarsi aiuta davvero: musica, un film, un libro o una conversazione possono ridurre sensibilmente la percezione dell’ansia durante il volo.
  • La respirazione consapevole (inspirare contando fino a 4, trattenere il respiro per 4 secondi ed espirare lentamente) è una delle tecniche più consigliate per chi soffre di ansia da volo.
  • Anche i piccoli rituali scaramantici, come quelli raccontati sopra, spesso funzionano non tanto per la loro “magia”, quanto perché aiutano la mente a concentrarsi su un gesto concreto invece che sulla preoccupazione.

Un pizzico di magia (o solo di buonumore) per partire sereni

Che ci si creda fino in fondo o che si tratti solo di un gioco divertente da fare prima della partenza, queste sette superstizioni da viaggio raccontano quanto, in ogni angolo del mondo, l’uomo abbia sempre cercato piccoli gesti per sentirsi più protetto davanti all’ignoto. E se un chiodo di garofano in valigia o un passo con il piede giusto possono regalare qualche minuto di serenità in più prima del decollo, perché non provarci?

Buon viaggio, e buona fortuna!