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ToggleCi sono progetti che nascono dalla logica del mercato e progetti che nascono dalla logica della ricerca. ASICS Novalis, la piattaforma creativa nata dalla collaborazione tra ASICS Sportstyle e il Kiko Kostadinov Studio, appartiene decisamente alla seconda categoria: un lavoro che non si accontenta di produrre capi e sneaker di qualità, ma che costruisce attorno a ogni stagione un sistema di pensiero preciso, capace di raccontare il rapporto tra il corpo, il movimento e gli oggetti che li accompagnano.
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La quinta stagione di ASICS Novalis porta avanti questa ricerca con una nuova campagna che mette al centro il processo creativo, la fatica, l’esperienza vissuta e il legame autentico tra il capo e chi lo indossa.
Una collezione di calzature e abbigliamento che nasce da un dialogo tra prodotto e processo, tra innovazione tecnica e funzione quotidiana, e che si racconta attraverso immagini costruite con la stessa cura e la stessa intenzione con cui i capi stessi vengono progettati.
Un nuovo capitolo di un progetto che continua a dimostrare perché la collaborazione tra ASICS e Kiko Kostadinov è una delle più interessanti e coerenti nel panorama della moda e dello sportswear contemporaneo.
ASICS Sportstyle e il Kiko Kostadinov Studio: una visione condivisa

La collaborazione tra ASICS Sportstyle e il Kiko Kostadinov Studio si basa su una visione condivisa che non è mai stata solo estetica, ma sempre profondamente concettuale.
ASICS porta in questo progetto la propria eredità tecnica e la filosofia che sta alla base del suo nome stesso: Anima Sana In Corpore Sano, una mente sana in un corpo sano, il principio fondante con cui Kihachiro Onitsuka ha dato vita al brand nel 1949 e che continua a guidarne ogni scelta progettuale.
Il Kiko Kostadinov Studio porta invece una sensibilità creativa capace di leggere l’abbigliamento sportivo come un linguaggio culturale, non solo funzionale, e di costruire attorno a ogni stagione un sistema visivo e concettuale coerente e riconoscibile.
Insieme, i due partner hanno costruito con ASICS Novalis una piattaforma in cui l’innovazione tecnica non è mai separata dalla riflessione sull’esperienza umana, sul lavoro, sul corpo e sul modo in cui gli oggetti che indossiamo partecipano alla nostra vita quotidiana.
La quinta stagione è la conferma più matura di questa visione: un progetto che ha trovato nel tempo la propria voce e che la porta avanti con grande chiarezza e ambizione.
La campagna: Jason Evans e Brendan Barry tra studio e camera oscura
Il cuore visivo della quinta stagione di ASICS Novalis è la campagna fotografica realizzata da Jason Evans in collaborazione con il fotografo Brendan Barry, nel suo studio presso Positive Light Projects, uno spazio artistico comunitario che Barry ha co-fondato a Exeter. Il rapporto tra i due non è casuale: Brendan Barry è stato mentore di Jason Evans, e da questa relazione si è sviluppata una collaborazione creativa basata sulla facilitazione reciproca, capace di accogliere le differenze di approccio e di trasformarle in una ricchezza visiva.

Un interesse condiviso per i progetti artistici comunitari ha definito le loro prime collaborazioni, caratterizzate da spontaneità e improvvisazione: qualità che si ritrovano anche in questa campagna, dove il processo è parte integrante del risultato finale. La divisione dei ruoli è precisa: Evans si occupa della parte concettuale, Barry dei processi tecnici.
Una singola immagine può richiedere un’intera giornata di lavoro, e viene realizzata come grande negativo in bianco e nero su carta o come fotografia cromatica a inversione positiva unica nel suo genere. Le scene dallo studio e dalla camera oscura sono documentate come parte integrante della campagna, con l’azione e il metodo che diventano un aspetto centrale dell’interpretazione dell’etica di ASICS Novalis: non solo il prodotto finale conta, ma tutto ciò che porta a esso.
I soggetti della campagna: persone reali, lavori reali
Una delle scelte più significative e coerenti della quinta stagione di ASICS Novalis riguarda i soggetti della campagna fotografica: non modelli professionisti, ma persone reali con lavori reali. Un operatore sociosanitario, un potatore di alberi, un giocatore di korfball e un urbanista: quattro persone che portano davanti all’obiettivo le proprie personalità, il proprio lavoro e la propria esperienza corporea, offrendo una presenza che i ritratti registrano direttamente e senza filtri.
È una scelta che dice molto sulla filosofia di ASICS Novalis: i capi sono pensati per accompagnare la vita reale delle persone, e ha senso che siano proprio persone reali a mostrarli nel contesto in cui sono stati progettati per essere indossati.
Ognuno di questi soggetti porta con sé una storia corporea diversa, una diversa relazione con il movimento e con il lavoro fisico, e i ritratti di Brendan Barry registrano questa diversità con una precisione e un rispetto che raramente si trovano nella fotografia di moda convenzionale. Il risultato è un sistema di immagini che parla di autenticità prima ancora che di stile, di esperienza vissuta prima ancora di tendenza, di corpo e di fatica prima ancora di estetica.
La collezione: struttura unisex e silhouette definita dal corpo
Dal punto di vista dei capi, la quinta stagione di ASICS Novalis propone una collezione di calzature e abbigliamento costruita attorno a una struttura unisex che si adatta a una varietà di forme corporee, con la vestibilità e la silhouette definite da chi indossa il capo piuttosto che imposte dalla costruzione.

È un principio progettuale che riflette la stessa filosofia della campagna: non sono le persone ad adattarsi ai capi, ma i capi ad adattarsi alle persone, accogliendo la diversità dei corpi con la stessa naturalezza con cui un buon design dovrebbe sempre fare. Questo approccio richiede una grande precisione tecnica nella costruzione dei pezzi, perché un capo che funziona su corpi molto diversi tra loro deve essere progettato con una flessibilità strutturale che non è mai scontata nel mondo dell’abbigliamento sportivo.
ASICS Novalis raggiunge questo obiettivo attraverso un dialogo costante tra processo e prodotto, tra la fase di ricerca e sviluppo e quella di realizzazione, in cui ogni scelta tecnica è guidata dalla domanda di come il capo si comporterà nella vita reale di chi lo indosserà.
ASICS Novalis come piattaforma di ricerca continua
Ciò che distingue ASICS Novalis da molti altri progetti di collaborazione nel mondo dello sportswear è la sua natura di piattaforma aperta, capace di evolversi stagione dopo stagione senza perdere la propria coerenza di fondo.
Ogni capitolo aggiunge qualcosa di nuovo al sistema di pensiero costruito insieme da ASICS Sportstyle e dal Kiko Kostadinov Studio, e la quinta stagione lo fa portando al centro della riflessione il concetto di processo: il modo in cui le cose vengono fatte, le persone coinvolte nel farle, la traccia visibile del lavoro che rimane nel prodotto finale.
È un approccio che risuona profondamente con la filosofia originaria di ASICS, fondata sull’idea che il benessere fisico e mentale siano inseparabili, e che ogni oggetto progettato per accompagnare il corpo nel movimento debba essere pensato con la stessa cura e la stessa attenzione che si dedicherebbe a qualsiasi altra forma di pratica umana significativa.
La quinta stagione di ASICS Novalis è disponibile con calzature e abbigliamento, confermando ancora una volta che questo progetto sa come trasformare una riflessione concettuale in qualcosa di concreto, indossabile e capace di fare la differenza nella vita di chi lo sceglie.