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ToggleIl denim continua a essere il cuore creativo di Fracomina, ma oggi si evolve attraverso una visione più contemporanea, inclusiva e radicata nel Made in Italy. In questa intervista Caterina Di Lorenzo, Direttrice Retail e Risorse Umane del brand, racconta il percorso di evoluzione della jeanseria Fracomina tra ricerca sui materiali, nuove vestibilità e strategie di sviluppo che rafforzano il legame con le radici italiane e con l’identità del marchio.
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Intervista a Caterina Di Lorenzo tra denim e identità Fracomina
Il denim è da sempre parte del DNA di Fracomina. Come si evolve oggi all’interno della collezione? L’azienda nasce proprio come realtà fortemente legata al denim, quindi questo materiale rappresenta ancora uno dei pilastri del brand. Oggi però stiamo attraversando un importante percorso di riposizionamento: il denim resta centrale, ma viene reinterpretato in chiave più moderna e sofisticata. Non a caso la collezione Fall Winter 2026–27 ruota attorno al concetto ”deniminside”, che racconta proprio questa evoluzione.
È un denim pensato per una donna sensuale, ma con una sensualità mai urlata, piuttosto suggerita. Il nostro punto di forza è l’equilibrio: in un mondo spesso estremizzato, cerchiamo di proporre una moda che trasmetta armonia.
Il denim Fracomina è anche molto riconoscibile per vestibilità e dettagli iconici. Quali sono gli elementi che lo rendono distintivo? Le collezioni sono volutamente trasversali: vestiamo donne dai trent’anni fino ai sessanta, donne che vogliono sentirsi giovani e alla moda senza inseguire trend eccessivi. Per questo proponiamo diverse vestibilità, dai fit over e balloon fino ai tagli più regolari, così da rispondere a esigenze e stili differenti.
Tra i capi più iconici c’è anche il jeans gioiello, che rappresenta una firma distintiva del brand. Lo abbiamo introdotto quando ancora non era una tendenza e oggi continua a essere uno dei simboli più riconoscibili del nostro stile. Allo stesso tempo progetti come Bella – Italian Perfect Denim nascono proprio per garantire una vestibilità inclusiva e valorizzare le diverse forme femminili grazie a modellistica e tessuti performanti.
Negli ultimi mesi avete anche rafforzato la produzione Made in Italy. Quanto è importante questo passaggio per il brand? La proprietà ha recentemente acquisito una storica jeanseria napoletana, che diventerà responsabile di oltre il 50% della produzione denim del brand. È una scelta strategica che rafforza la filiera Made in Italy e sottolinea il nostro legame con le radici meridionali.

Anche il layout del nostro spazio racconta questo ritorno alle origini: uno degli elementi distintivi è una maiolica blu che richiama i colori della costa sorrentina e, più in generale, l’identità del Sud.
Quanto conta la ricerca sui materiali nello sviluppo delle collezioni? La ricerca è fondamentale e non viene mai abbandonata. Puntiamo molto sullo studio dei tessuti e sulla competenza del nostro team, perché Fracomina è un brand che deve essere raccontato e sostenuto con contenuti e qualità.
La ricerca coinvolge tutta l’azienda a 360 gradi: dalla produzione al marketing, fino al rapporto con retailer e clienti. Questo approccio ci permette di evolvere costantemente, mantenendo una forte identità ma con uno sguardo sempre contemporaneo.
L’inclusività e la vestibilità per diversi tipi di corpo sono sempre più centrali nella moda. È una direzione che state continuando a sviluppare? Ci piace pensare a Fracomina come a un brand capace di vestire donne diverse e corpi diversi. L’obiettivo è offrire capi che possano adattarsi a molte fisicità senza rinunciare alla femminilità.
Oggi la moda lo consente sempre di più grazie a silhouette più ampie e confortevoli, come i nuovi fit balloon o barrel, che si affiancano a modelli più tradizionali. Questo permette a ogni donna di sentirsi a proprio agio e allo stesso tempo di esprimere il proprio stile.