Ricordate la mitica scena di Sex and the City quando Samantha, per vendicarsi, lancia un drink in faccia a Richard? Se volete sentirvi come le ragazze di New York, magari non per andare a caccia di un ex, ma solo per provare tutte le emozioni di quando varcavano le porte dei ristoranti fun dining della 7th Avenue, dovete segnarvi questo nuovo indirizzo milanese.

Il 28 gennaio, al primo piano della Torre Velasca, ha aperto SushiSamba, ristorante di cucina giapponese-brasiliana con contaminazioni peruviane. Dietro una scenografia spettacolare, verdeggiante e coloratissima che rende l’atmosfera vibrante e modaiola, vi aspettano tantissimi tavolini (ma abbiamo scoperto che c’è anche un privée dietro il bancone ndr), proprio accanto alla Sambaroom, dove la serata si allunga fino a tarda notte a suon di musica, dj set e drink (ma di questo ve ne parliamo più avanti). Noi ci siamo stati in anteprima, e questo è quello che possiamo raccontarvi sul menu e sull’offerta di entertainment.

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SUSHISAMBA Milano

SushiSamba: la formula è perfetta

La formula, in realtà, è semplice (e funziona benissimo in una città come Milano): si mangia bene, si beve meglio e nel frattempo ci si diverte. SushiSamba fa questo da anni, da quando alla fine degli anni ’90 ha aperto a New York e ha deciso che il ristorante non doveva essere solo un posto dove cenare, ma un posto dove passare la serata. Da lì ha iniziato a spuntare un po’ ovunque – da Londra a Dubai, ma anche Las Vegas fino a Singapore – in quelle città dove uscire a cena è un’esperienza sociale prima ancora che gastronomica.

SUSHISAMBA

A Milano arriva poco prima dell’inizio delle Olimpiadi Invernali e non poteva che finire in un edificio importante come la Torre Velasca. Una scelta che dice molto del mood del brand, che ama le viste dall’alto, i luoghi iconici e quell’effetto “wow” che scatta ancora prima di sedersi al tavolo. Dentro è un tripudio di verde, colori accesi e dettagli scenografici: qui nulla è lasciato al caso, perché l’atmosfera conta quanto quello che arriva nel piatto. E quando la cena è finita, non è davvero finita: la Sambaroom è lì apposta per farvi cambiare drink e allungare la notte.

SushiSamba: sveliamo il menu in anteprima

In cucina si gioca con l’anima Nikkei, quell’incontro felice tra Giappone e Sud America nato molto prima che diventasse una tendenza. SushiSamba ci aggiunge anche il Perù, e il risultato è una carta che parla di ceviche e tiradito, di crudi trattati con rispetto ma arricchiti di colori e salsine piccanti. Non fine dining, ma fun dining fatto come si deve. Ma cosa abbiamo assaggiato?

Aperitivos

SUSHISAMBA

Al centro dell’esperienza SushiSamba c’è un menu che sembra più un viaggio che una lista di piatti. Si parte con gli aperitivos, pensati (giustamente) per essere condivisi e per scaldare l’atmosfera: edamame cotti sulla piastra anche in versione speziata da condire con lime, tempura leggere con salsine golose, guacamole e piccoli assaggi come i gyoza di wagyu. Bocconi facili, tanto mais che mette allegria e gusto, un tocco di coriandolo ma ben dosato, che fa capire subito dove si è capitati.

Crudi

SUSHISAMBA

La parte raw guarda al Perù e gioca con ostriche, ceviche e tiradito di tonno, branzino, orata e tofu, arricchiti da mais peruviano, quinoa croccante, agrumi e yuzu. Qui il gusto è deciso, a volte persino esuberante: le salse ci sono, si sentono e ogni tanto coprono un po’ la materia prima, ma è chiaramente una scelta di stile. SushiSamba non cerca il minimalismo giapponese più rigoroso, preferisce stupire, stratificare, caricare il piatto e lo fa senza timidezze. Scelta audace che dà carattere al menu!

Robata

La parte più scenografica arriva con la robata, la griglia giapponese a carbone, che è un vero e proprio spettacolo: anticuchos di branzino e black cod, tagli importanti di wagyu, short ribs australiane, pancetta char siu e verdure grigliate come cavolfiore arrosto, broccolini e manioca croccante. Qui il fuoco si sente, i sapori sono pieni e confortanti, perfetti per una cena che non vuole restare composta.

Clay Pots

A chiudere il percorso ci pensano i Clay Pots e i piatti Chaufa, dove il riso, grande punto d’incontro tra Giappone e Sud America, diventa terreno di gioco per la cucina: combinazioni creative, porzioni generose e quella sensazione di piatto “da condividere” che invita a restare ancora un po’ a tavola.

SushiSamba: cosa si beve

Per la nostra anteprima non abbiamo fatto in tempo a esplorare tutta la drink list, ma abbiamo iniziato nel modo giusto: un Ferrari Trento DOC per accendere la serata, poi un bianco delle Dolomiti bevuto con piacere, prima di lasciarci trascinare – senza troppe resistenze – dalla carica esplosiva delle caipirinhe, che a un certo punto hanno preso decisamente il comando.

SUSHISAMBA Drink

Merita infatti un capitolo a parte il bar, che è tutt’altro che un contorno. Da SushiSamba i cocktail seguono lo stesso approccio della cucina: colori, profumi ma soprattutto tanta energia. Ci sono i Samba Serves più iconici, i New Wave Classics ispirati a Giappone, Brasile e Perù, e la Fruteria do Brasil che rilegge la caipirinha in chiave tropicale, servita in bicchieri scenografici che sembrano usciti dall’Amazzonia. Tra Household Selection, Street Art Selection e mocktail ben costruiti, il risultato è lo stesso: il drink diventa parte integrante dell’esperienza, non solo un accompagnamento a una serata che sta per esplodere.

SUSHISAMBA Drink

Pronti per la Sambaroom?

Nei weekend, SushiSamba non vuole essere solo un ristorante: vuole essere un posto dove succede qualcosa. Negli altri locali internazionali, da Dubai a Singapore, passando per Londra, la cosiddetta SambaRoom è molto più di un after-dinner: è un late night vero e proprio, dove la cena scivola nella festa e dove si può finire per ballare fino a notte fonda.

SUSHISAMBA

A Dubai, per esempio, la SambaRoom sul 51º piano si trasforma in una pista con DJ set, ballerine dal vivo e ritmi latini che si intrecciano ai cocktail fino alle 2 di notte, con gente che balla come se fosse già Carnevale. A Singapore, la programmazione include serate dedicate alla samba con musica afro-latina e performance dal vivo che spingono chi è seduto a tavola a spostarsi spontaneamente in pista.

Nel Regno Unito, nei weekend il locale si anima con line-up di DJ, batucada tradizionale e persino versioni ispirate al Carnaval brasiliano, con samba dancers e ritmi da celebrare come se fossimo a Rio.

A Milano possiamo aspettarci qualcosa di simile: non solo dj set curati e musica che cresce con il passare delle ore, ma anche performance pensate per portare un po’ di quell’energia contagiosa che negli altri SushiSamba fa saltare le prime sedie e invita tutti a ballare. Già nelle aperture ufficiali si parla di show di DJ, ballerine e percussionisti che animano la serata, passando dalla cena al ritmo fino a tarda notte.

SUSHISAMBA

Insomma, nei weekend SushiSamba vuole essere più di una cena: sarà una piccola destinazione di festa urbana, dove si viene per mangiare bene, ma soprattutto per lasciarsi sorprendere da musica, ritmo e spettacolo, proprio come succede negli altri locali del brand sparsi per il mondo. Le porte si aprono il 28 gennaio. E come c’è scritto all’ingresso, “ready to SAMBA?”.