Le nuove uniformi ufficiali dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 rappresentano uno dei progetti più simbolici del percorso verso la manifestazione. Realizzate da Salomon, Premium Partner dell’evento, sono pensate per oltre 18.000 volontari e membri dello staff che daranno vita all’esperienza dei Giochi in ogni luogo: dalle cime innevate, ai palazzi del ghiaccio, alle città che accoglieranno atleti, delegazioni e pubblico. L’obiettivo è offrire un kit funzionale, riconoscibile e capace di trasmettere l’identità dei Giochi attraverso tecnologia, stile e spirito condiviso.

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Le nuove uniformi ufficiali dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026

Le uniformi non sono semplicemente indumenti tecnici: diventano un simbolo del lavoro dietro le quinte, della passione di migliaia di persone e della grande macchina organizzativa che rende possibile un evento globale. Il progetto, sviluppato nell’arco di 18 mesi dal team della Fondazione Milano Cortina 2026 e dal Centro di Design di Annecy di Salomon, ha coinvolto più di 50 professionisti tra designer, tecnici e ingegneri, arrivando a produrre oltre 400.000 pezzi suddivisi in 17 capi coordinati. Ogni elemento del kit risponde a criteri di versatilità, ergonomia e coerenza con il Look of the Games.

I cinque principi di design che guidano le uniformi Milano Cortina 2026

Le uniformi seguono cinque principi di design che racchiudono la visione dei Giochi:

  • Performance, perché ogni capo deve garantire protezione, resistenza e comfort in condizioni climatiche e operative molto diverse.
  • Riconoscibilità, con colori, grafiche e tagli che permettono di individuare subito volontari e staff durante attività, eventi e momenti di assistenza al pubblico.
  • Adattabilità, necessaria per rispondere ai diversi ruoli e ai molteplici contesti operativi previsti lungo il territorio olimpico.
  • Coesione, assicurata da un’estetica condivisa che crea un’identità visiva unica e coordinata.
  • Legacy, intesa come valore simbolico e duraturo che le uniformi porteranno con sé oltre i Giochi.

Questi principi rendono le uniformi un vero e proprio manifesto dei Giochi, unite da una palette cromatica moderna e da linee dinamiche che riflettono il movimento e l’energia tipici degli sport invernali.

I capi principali pensati per volontari e staff

Il kit ufficiale comprende alcuni capi chiave progettati per garantire funzionalità e protezione senza rinunciare allo stile. La giacca outdoor, elemento centrale dell’uniforme, trae ispirazione da uno dei modelli più iconici di Salomon. È progettata per offrire isolamento, resistenza al vento e all’umidità e una grande libertà di movimento, indispensabile per attività che si svolgono spesso in condizioni climatiche variabili.

Le nuove uniformi ufficiali dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026

Gli strati intermedi sono pensati per affiancare la giacca nei contesti indoor o nelle giornate più miti, combinando comfort termico e leggerezza. I pantaloni, disponibili in una versione più calda e in una variante leggera, garantiscono durata e praticità grazie a materiali tecnici che assicurano protezione e traspirazione.

Gli accessori, come cappelli, guanti e berretti, completano l’immagine coordinata del team, contribuendo a creare un’identità visiva immediata e coerente con il design principale delle uniformi. Il kit comprende anche lo zaino Trailblazer 20, progettato da Salomon per offrire capienza, ergonomia e facilità di utilizzo durante gli spostamenti quotidiani, e gli scarponcini da trekking X Ultra 360 Mid Gore-Tex, selezionati come calzature ufficiali per offrire stabilità, aderenza e comfort prolungato.

Questi elementi rendono le uniformi adatte a tutte le superfici operative, dalle piste innevate ai villaggi olimpici, garantendo sicurezza e praticità a chi svolgerà funzioni fondamentali per il corretto svolgimento dell’evento.

Le dichiarazioni ufficiali sul progetto uniformi

Nel presentare le uniformi, Andrea Varnier, CEO Milano Cortina 2026, sottolinea il valore umano e simbolico dell’intero progetto:
“Le uniformi sono molto più di un semplice abbigliamento: rappresentano design, stile e funzionalità. Saranno i nostri volontari e lo staff, con la loro passione ed entusiasmo, a donare a questi capi un significato unico ed eccezionale.”

A commentare la visione globale e tecnica del progetto è anche Scott Mellin, Global Chief Brand Officer di Salomon, che racconta il ruolo del design nella creazione degli outfit e introduce la speciale uniforme dedicata ai tedofori:
“L’uniforme dei tedofori è il punto d’incontro tra funzionalità e identità. Rappresenta la forza del movimento nel connettere le persone, una luce che viaggia, unendo ogni passo verso Milano Cortina 2026.”

Entrambe le dichiarazioni sottolineano come le uniformi siano un progetto culturale oltre che tecnico, in grado di rappresentare una comunità unita dalla passione per i Giochi.

Le nuove uniformi ufficiali dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026

L’uniforme dei tedofori: un simbolo in movimento

Accanto ai capi dedicati a volontari e staff, è stata presentata anche la uniforme dei tedofori, che accompagnerà la Fiamma Olimpica e Paralimpica nel suo viaggio attraverso l’Italia. Pensata per valorizzare il movimento della torcia, include dettagli riflettenti e tonalità luminose che richiamano il messaggio di unione, luce e continuità che il percorso della Fiamma rappresenta.

La sua estetica segue gli stessi principi delle uniformi tecniche: coerenza visiva, funzionalità e una forte identità narrativa, capace di trasformare ogni tedoforo in un ambasciatore del messaggio dei Giochi.

Un’identità condivisa che unisce territori, persone e sport

Le uniformi di Milano Cortina 2026 sono al centro di un progetto che parla di collaborazione, identità e visione collettiva. Attraverso capi progettati per essere funzionali, riconoscibili e ricchi di significato, il team dei Giochi entra nella fase visiva e culturale più importante del percorso verso l’evento.

Questi indumenti non rappresentano soltanto un outfit tecnico, ma un modo per raccontare chi sono i volontari e quale sarà il ruolo dello staff nell’accogliere il mondo in Italia durante un momento storico per lo sport internazionale.