La storia di Bvlgari è da sempre intrecciata con l’arte del dialogo. Dialogo tra epoche, tra culture, tra forme d’espressione che si incontrano nella materia e nella luce.
Con il progetto Serpenti in Conversation, la Maison romana apre un nuovo capitolo di questa narrazione, invitando voci femminili di rilievo nel mondo della creatività contemporanea a reinterpretare la sua icona più celebre: Serpenti.

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Dopo la collaborazione con Mary Katrantzou, il nuovo episodio di questo percorso vede protagonista Géraldine Guyot, fondatrice del brand parigino Destree, marchio conosciuto per la sua estetica scultorea e la sua capacità di fondere arte, design e moda in un linguaggio unico.

bvlgari collezione serpenti conversation fw25-26Il progetto diventa così un incontro di sensibilità, dove il savoir-faire di Bvlgari incontra la visione grafica e architettonica di Guyot, in una conversazione fatta di forme, materiali e intuizioni.

La reinterpretazione di un’icona

Nata negli anni Quaranta, la collezione Serpenti rappresenta l’essenza della trasformazione.
Il serpente, simbolo universale di rinascita, seduzione e forza vitale, è diventato nel tempo una delle firme più riconoscibili di Bvlgari.
In questa nuova interpretazione, Géraldine Guyot ne esplora il potere metaforico, trasformandolo in un linguaggio contemporaneo fatto di geometrie pulite e armonie cromatiche.

Guyot rilegge l’iconico motivo Serpenti con il suo approccio essenziale e tridimensionale, dando vita a una collezione di borse e accessori che uniscono la purezza del design al fascino del savoir-faire artigianale italiano.
Le linee sinuose del serpente si traducono in curve delicate, tagli architettonici e giochi di volume, mentre la scelta dei materiali enfatizza il contrasto tra forza e leggerezza.

L’incontro tra Bvlgari e Destree

La collaborazione tra Bvlgari e Destree nasce da una visione comune: l’idea che il design possa essere un ponte tra arte e vita.
Entrambi i brand condividono la passione per le forme scultoree e per la ricerca di equilibrio tra struttura e fluidità.
Nel lavoro di Géraldine Guyot, questo si traduce in oggetti che trascendono la funzione, diventando vere e proprie opere di architettura portabile.

bvlgari collezione serpenti conversation fw25-26Attraverso Serpenti in Conversation, Bvlgari invita Guyot a reinterpretare la borsa Serpenti Forever Top Handle, una delle creazioni più iconiche della Maison.
Il risultato è una versione che mantiene la sensualità della linea originale, ma la arricchisce con la precisione geometrica e l’essenzialità di Destree.

Il manico assume proporzioni più marcate e scultoree, mentre la chiusura Serpenti si trasforma in un dettaglio grafico e contemporaneo, mantenendo intatta la sua potenza simbolica.

Materiali e dettagli

La collezione firmata da Géraldine Guyot esplora la tattilità come linguaggio creativo.
Ogni borsa è realizzata in pelle nabuck o in satin, materiali scelti per la loro capacità di riflettere la luce e di evocare una sensualità discreta.
Le finiture metalliche, realizzate con la tecnica dell’elettroformatura, danno forma a elementi leggeri e scultorei, mentre le nuance spaziano dai toni neutri a contrasti più decisi.

Le borse mantengono la struttura iconica della Serpenti Forever Top Handle, ma con un tocco inaspettato che rivela la mano di Guyot.
Ogni dettaglio – dalle cuciture all’interno in pelle morbida – è pensato per sottolineare la purezza della forma e l’armonia tra materiali.

La chiusura, con la classica testa di serpente smaltata, viene reinterpretata con un approccio quasi architettonico: non più solo decorazione, ma elemento strutturale che unisce le superfici.

Il serpente come simbolo di connessione

Nel dialogo tra Bvlgari e Géraldine Guyot, il serpente assume un nuovo significato.
Da emblema di metamorfosi diventa metafora di connessione, di energia che scorre tra creatrici, culture e linguaggi artistici.
Serpenti in Conversation si fa così manifesto di una femminilità consapevole, che trova forza nella collaborazione e nella condivisione.

bvlgari collezione serpenti conversation fw25-26Guyot descrive il progetto come un’occasione per esplorare l’equilibrio tra rigore e morbidezza, tra controllo e intuizione:
“Lavorare con Bvlgari significa dialogare con un’icona. Ho voluto rispettare la sua storia, ma allo stesso tempo spingerla verso una nuova dimensione, più architettonica, più essenziale.”

Le sue parole racchiudono lo spirito della collezione: un incontro tra l’heritage di Bvlgari e la modernità di Destree, tra la sensualità italiana e la chiarezza francese.

Il savoir-faire come forma d’arte

Dietro ogni creazione della collezione c’è il lavoro minuzioso degli artigiani italiani, custodi di tecniche tramandate nel tempo.
Le borse Serpenti firmate da Guyot vengono realizzate nei laboratori di Firenze, dove il savoir-faire tradizionale incontra la ricerca più avanzata su materiali e finiture.

Ogni pezzo nasce da un equilibrio tra precisione tecnica e gesto umano, un dialogo che è parte integrante dell’identità Bvlgari.
La Maison romana conferma così la propria dedizione alla qualità e al dettaglio, mantenendo viva la connessione tra design contemporaneo e maestria artigianale.

Un racconto di femminilità e forza

Con Serpenti in Conversation, Bvlgari rinnova anche il proprio impegno nel valorizzare la creatività femminile.
Mary Katrantzou e Géraldine Guyot rappresentano due prospettive diverse ma complementari: la prima legata al mondo della moda e dell’immaginazione visiva, la seconda vicina al design e alla scultura.
Entrambe condividono la volontà di raccontare la donna come figura autonoma, capace di ridefinire il concetto di lusso attraverso la propria sensibilità.

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In questa collezione, la femminilità non è espressione di fragilità, ma di energia costruttiva, di pensiero e di forma.
Ogni borsa Serpenti firmata da Guyot diventa simbolo di consapevolezza, di libertà, di connessione tra identità e creatività.

Un’icona che continua a evolversi

A ottant’anni dalla nascita del suo simbolo più celebre, Bvlgari continua a dimostrare che Serpenti non è soltanto un segno estetico, ma un linguaggio vivo.
Con ogni nuova interpretazione, l’icona si rinnova senza perdere la propria identità, dialogando con le generazioni contemporanee e con il mondo dell’arte e del design.

Il progetto Serpenti in Conversation rappresenta quindi molto più di una collaborazione: è una dichiarazione d’intenti, un modo per raccontare il potere del dialogo creativo come motore di evoluzione.
Nelle mani di Géraldine Guyot, il serpente di Bvlgari diventa un ponte tra il passato e il futuro, tra l’arte della gioielleria e l’innovazione del design.