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ToggleCreato nel 1993, il brand Miu Miu è l’espressione del punto di vista anticonvenzionale e autentico della stilista Miuccia Prada. Oggi presenta una nuova fragranza femminile dallo spirito irriverente: “Miutine”. Il profumo cattura l’essenza della donna Miu Miu e il suo spirito giovanile e anticonformista. Racchiuso in un flacone matelassé color caramello, il profumo al suo interno è arricchito da un’impudenza fruttata e gourmand.
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Miu Miu Miutine, il nome: un aggettivo malizioso
Miutine è una maliziosa rivisitazione in chiave Miu Miu del termine francese ‘mutine’, ovvero ‘ammutinato’, e diventa un aggettivo che descrive un individuo dallo spirito ostinato, libero da ogni vincolo, che conosce le regole, ma si comporta come se non esistessero, divertendosi a stravolgerle.

“La struttura della fragranza invita all’autoaffermazione e alla fiducia in sé stesse, dando vita a un profumo per sé, lontano dagli sguardi e dal giudizio della società. Questa composizione colorata e moderna cattura l’essenza della ragazza Miu Miu”, dice Dominique Ropion, il Maestro Profumiere che l’ha concepita.
Miu Miu Miutine, il jus: un gourmand irriverente ed esplosivo
Miutine è pensato per stravolgere i codici tradizionali, proponendo un’audacia gourmet incapsulata in una fragranza. Ispirata a un classico senza tempo della profumeria femminile – la famiglia dei Cyphre – Miutine è caratterizzata da una sofisticata miscela di agrumi luminosi, da un cuore floreale e da una base ricca e terrosa di muschio di quercia e patchouli. La struttura viene in seguito sovvertita da un duo esplosivo di accordi di fragola selvatica e zucchero di canna, dando vita a una firma gourmand, intima e avvolgente.
A prima vista, una seducente esplosione di note di testa di un luminoso accordo di fragolina di bosco varietà Mara des Bois, dalle squisite sfaccettature che si fondono in un nettare scintillante, succoso e frizzante. Mara des Bois è una rara e preziosa varietà francese, definita “Regina di Mara” da Dominique Ropion. Disponibile per la raccolta solo una volta all’anno, questo delicato gioiello della natura richiede una selezione attenta e individuale per rivelare completamente il suo aroma straordinariamente complesso e raffinato. La polpa succosa e corposa offre un’intensità così accattivante e unica da essere diventata l’ingrediente preferito dei pasticceri francesi. “La vivacità e l’aspetto retrò delle fragoline di bosco donano al profumo una dimensione vivace e allegra, evocando un senso di gioia e spontaneità”, conferma Dominique Ropion.

Quest’apertura spontanea confluisce in un sofisticato accordo di gardenia che sboccia nel cuore della fragranza, creando un’aura luminosa. A fare da àncora a questo radioso tratto floreale ecco un intenso accordo gourmand di zucchero di canna, con un fresco estratto di vaniglia bourbon, che crea una texture avvolgente. Un delicato soufflé di gelsominoaggiunge un volume inaspettato. La base offre una texture sofisticata e di carattere con l’olio di patchouli, dall’aroma terroso e sfaccettato, a consolidare la dolcezza con un tocco di raffinata profondità.
Miu Miu Miutine, il flacone: un omaggio al matelassé di Miu Miu
L’inconfondibile etichetta bianca e nera di Miu Miu si trasforma in un prezioso anello, su un vetro Matelassé splendidamente lavorato. Un omaggio alla pelle matelassé tipica dell’etichetta del gruppo Prada. Il tappo ispirato alle paillettes esprime lo spirito del brand, sofisticato in vernice nera. Infine, il color castagna del flacone richiama l’intramontabile tonalità marrone degli accessori in pelle Miu Miu, aggiungendo un tocco di nostalgia.
Miu Miu Miutine, la campagna: definizione in movimento dello spirito di Miutine
La campagna pubblicitaria si apre in una biblioteca, dove l’attrice Emma Corrin, Global Ambassador del marchio e vincitrice di un Golden Globe e un Critics’ Choice Award per la sua interpretazione di Diana nella serie Netflix “The Crown”, fruga in un’imponente libreria alla ricerca di un dizionario, di una singola parola. Quando le dita scorrendo sfiorano la voce ‘Miutine’, questa non si limita a spiegarsi, ma prende vita, emergendo dalla pagina per dipingere il ritratto Miutine con tratti audaci e irriverenti. La campagna è diretta da un’amica di lunga data della Maison, vincitrice del Premio della Giuria al Sundance Film Festival, la regista Hailey Benton Gates. “L’irriverenza è una cosa difficile da catturare… È una qualità, un atteggiamento onnipresente in Miu Miu. Ho pensato che il modo migliore per catturare questo spirito fosse assicurarmi che anche la telecamera si muovesse in modo irriverente”, ha dichiarato la regista.

“Hailey è incredibile. Incarna perfettamente l’irriverenza, l’umorismo e l’individualità che il profumo rappresenta. È estremamente fantasiosa e quello che ha fatto per la campagna è incredibile. Non ho mai visto… non credo che nessuno abbia mai visto una campagna di una fragranza come questa”, ha aggiunto Emma Corrin.
Miu Miu Miutine, il pop-up a Milano
Miutine è in vendita nei formati 25 ml (87 euro); 50 ml (125,00 euro) e 100 ml (167,00 euro). Dal 23 al 26 ottobre scorsi, Miu Miu Beauty ha celebrato il lancio di questa eau de parfum con un pop-up immersivo nel cuore del quartiere Brera a Milano, in cui i visitatori hanno potuto creare la propria definizione di Miutine, scoprire le fragranze Miu Miu e portare con sé un omaggio in edizione limitata e un ricordo dal photobooth. Per vivere appieno lo spirito di Miutine, una poetessa ha scritto un messaggio personalizzato per ogni visitatore sul momento, ispirandosi al suo nome e alla sua personalità.
Curiosità finale: cipriato o Cyphre?
Come ricorda l’Accademia del Profumo nel proprio website, la differenza che passa tra un profumo tra chypre e un cipriato è un dubbio molto frequente che assale gli appassionati di profumo e talvolta anche qualche professionista ed è dovuto in parte al fatto che la “lingua madre” della profumeria è il francese, spesso assai più ricca e precisa dell’italiano, in cui i termini per così dire “tecnici” non sempre trovano un perfetto riscontro. Inoltre, anche in italiano la parola cipria e il nome dell’isola di Cipro hanno una radice comune.

I profumi che appartengono alla sfaccettatura cipriata, si legge nel sito dell’Accademia, sono così denominati perché evocano l’odore della cipria che, in origine, era prodotta con polvere di iris, un fiore dal cui rizoma si estrae una materia prima (il burro di iris) che, insieme a molecole di sintesi come l’eliotropina e a note muschiate, è in grado di conferire alle composizioni accenti rotondi e calorosi molto in voga negli anni ’90.
Il termine cyphre, invece, nacque nel 1917 quando François Coty lanciò il profumo “Chypre”. In questa fragranza, lo storico profumiere cercò di mettere tutti gli aromi che costituivano il fascino dell’isola di Cipro, in quegli anni meta di vacanze dorate per tutto il jet-set. Da quel momento in poi questa composizione, che si basava su ingredienti come bergamotto, rosa, gelsomino, muschio di quercia, cisto laudano e patchouli, è diventato un accordo molto utilizzato dai profumieri che tramite il suo utilizzo possono ottenere profumi di grande eleganza.