Pattern Group conferma il proprio percorso di crescita su due fronti che raccontano la stessa identità aziendale: da un lato i risultati economici, con ricavi ed EBITDA in netto miglioramento grazie al contributo di tutti i suoi Poli industriali; dall’altro un investimento nel proprio Headquarters di Torino che ha ottenuto uno dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo in tema di sostenibilità edilizia. Due traguardi che, insieme, fotografano la visione industriale di lungo periodo del gruppo piemontese, leader nella progettazione, ingegneria e produzione di capi per i più importanti brand del Fashion Luxury internazionale.

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Ricavi e redditività in aumento per il Gruppo Pattern

Il Consiglio di Amministrazione di Pattern ha approvato alcuni indicatori economico-finanziari consolidati che mostrano un trend positivo diffuso su tutta la struttura del gruppo. I ricavi totali si attestano a 27,6 milioni di euro, in crescita del 19,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Cresce in modo ancora più marcato l’EBITDA, che passa da un valore quasi azzerato a 2,1 milioni di euro, con un EBITDA Margin che sale al 7,8%. Un miglioramento della marginalità che il gruppo attribuisce a un effetto volumi positivo, a una maggiore efficienza produttiva e al processo di razionalizzazione industriale avviato negli scorsi mesi. Anche la posizione finanziaria netta, pur in lieve aumento per via di alcune operazioni straordinarie legate al riacquisto di quote societarie, resterebbe sostanzialmente stabile al netto di tali operazioni, mentre il leverage ratio migliora rispetto al dato di fine esercizio precedente.

Il contributo dei Poli Maglieria, Pelletteria e Ready-To-Wear

A trainare la crescita dei ricavi sono tutti e tre i Poli che compongono l’architettura industriale del gruppo. Il Polo della Maglieria registra un incremento del 17,1%, confermandosi uno dei comparti più solidi della realtà torinese. Ancora più significativo è l’andamento del Polo della Pelletteria, che segna un aumento del 46,6% e passa da un EBITDA negativo a un risultato positivo di 1 milione di euro, la performance più rilevante tra le tre divisioni. Completa il quadro il Polo Ready-To-Wear, in crescita del 7,4%. Un contributo corale che conferma la solidità del modello a network di aziende italiane leader nella prototipia e nella produzione, capace di presidiare le principali categorie di prodotto del fashion luxury dalla ricerca e ingegneria fino alla produzione vera e propria.

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Le parole di Luca Sburlati, Franco Martorella e Fulvio Botto

A commentare i risultati sono Luca Sburlati, CEO del gruppo, insieme ai fondatori e azionisti di maggioranza Franco Martorella e Fulvio Botto, che dichiarano: “Nonostante la complessità geopolitica e dei mercati, gli investimenti del Gruppo incentrati sulla trasparenza, controllo della filiera e tecnologie stanno, seppur in un mercato più piccolo, dando risultati rilevanti. Il Gruppo, infatti, migliora tutti i parametri nel Q1 e si conferma in linea con i miglioramenti di fine 2025. Siamo soddisfatti delle scelte organizzative fatte e focalizzati nel continuare tale crescita organica e per linee esterne, senza cambiare la nostra visione industriale di lungo periodo“.

La Certificazione LEED Platinum per l’Headquarters di Torino

Parallelamente ai risultati economici, Pattern Group ha ricevuto ufficialmente la Certificazione LEED v4 for Building Design and Construction livello Platinum per il proprio Headquarters di Torino, inaugurato nell’autunno del 2025. La sede ha raggiunto un punteggio di 85 punti su 110, il massimo livello previsto dal protocollo internazionale, che attesta l’eccellenza in termini di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e qualità degli spazi. Alla consegna della targa ha partecipato il Presidente di Green Building Council Italia, Fabrizio Capaccioli, insieme ai dipendenti dell’azienda e ai consulenti che hanno seguito la costruzione dell’edificio. Tra gli elementi chiave che hanno permesso al gruppo di raggiungere questo risultato figurano l’elevata efficienza energetica, l’uso di fonti rinnovabili, la gestione delle risorse idriche e la qualità degli ambienti interni, oltre al lavoro svolto sulla Tassonomia Europea per rendere i dati aziendali ancora più tracciabili in linea con i criteri della finanza sostenibile.

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Franca Di Carlo: un modello di crescita responsabile

A sottolineare il valore del traguardo è Franca Di Carlo, Plant Manager del gruppo, che spiega: “Questo traguardo conferma il percorso intrapreso verso un modello di crescita sempre più responsabile e rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione. Ancora di più se pensiamo che nel contesto italiano, di circa 30 edifici che hanno raggiunto il livello LEED Platinum, solo una decina ha ottenuto un punteggio uguale o superiore a quello del Gruppo Pattern. Tra questi, i siti industriali come il nostro rappresentano una quota davvero limitata, rendendo questo traguardo ancora più significativo. L’Headquarters per noi non è solo un sito operativo, ma la nostra casa, uno spazio in cui soluzioni tecnologiche innovative e materiali sostenibili si integrano per il benessere delle persone“.

Investimenti e visione industriale di lungo periodo

Il nuovo Headquarters rappresenta un investimento importante per il gruppo, reso possibile anche grazie al finanziamento di Intesa Sanpaolo con garanzia Green emessa da SACE. Alla realizzazione dell’edificio hanno contribuito diverse realtà professionali, tra cui l’ingegner Gianfranco Boffa di Tekinda Srl, che ha coordinato gli studi di progettazione insieme a SMA Progetti, EQ Ingegneria, l’ingegner Giuseppe Lonero e GET, mentre l’esecuzione dei lavori è stata affidata a SECAP S.p.A., storica impresa torinese. Un impegno che Fulvio Botto e Franco Martorella, insieme al CEO Luca Sburlati, raccontano così: “Questo traguardo testimonia non solo la solidità industriale e la capacità di visione del Gruppo, ma anche una scelta coraggiosa e controcorrente rispetto al settore. In un contesto caratterizzato da forte incertezza, noi abbiamo scelto di confermare integralmente gli investimenti pluriennali, in primis quello sull’Headquarters appunto, rafforzando l’impegno sul territorio e rinnovando la fiducia nelle prospettive di crescita di lungo periodo“.