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C’è un angolo di Milano dove il tempo rallenta, anche a due passi dai grattacieli di Porta Nuova. È il giardino di Da Berti, che con l’arrivo della bella stagione torna ad aprire i suoi cancelli su uno degli spazi verdi più sorprendenti della città: oltre cento coperti raccolti sotto un pergolato dominato da un glicine secolare, lontano dal traffico e dal ritmo incalzante del centro.
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La griglia torna protagonista
Con la riapertura all’aperto, il ristorante riaccende anche il suo elemento più identitario: la griglia. Non un semplice strumento di cottura, ma un vero e proprio manifesto di stile, capace di raccontare in poche mosse la filosofia della cucina di Da Berti: pochi ingredienti, tutti di primissima qualità, lasciati liberi di esprimersi senza sovrastrutture.

È la cottura alla brace il filo conduttore del nuovo menu estivo, pensato per esaltare materie prime selezionate con cura quasi maniacale. Le proposte di carne restano la firma della casa, terreno su cui il ristorante ha costruito negli anni una reputazione solida tra gli appassionati. Due i grandi classici che non deludono mai: la Fiorentina di Black Angus australiano, dalla marezzatura generosa e dal sapore intenso, e la Lombata di Rubia Gallega, razza spagnola pregiata nota per la carne frollata a lungo e dal gusto profondo, quasi burroso. Tagli importanti, portati in tavola nella loro essenzialità, senza fronzoli che ne coprano il sapore: solo brace, sale e il tempo giusto di cottura.
Un menu che guarda alla tradizione con occhi nuovi

Accanto alla griglia, la cucina propone piatti che rileggono la tradizione gastronomica italiana con un tocco contemporaneo:
- Roast beef con rucola, ravanelli all’aceto e caprino alle erbe
- Pan de Cristal con pastrami, insalatina croccante, senape, miele e jus di vitello
- Agnolotti con crema di zucchine trombetta, fiori di zucca, culatello croccante e ricotta salata
- Ravioli di ricotta e limone in salsa all’amatriciana
Da Berti tra il gusto rassicurante della tradizione e piccoli scarti di modernità
Piatti che raccontano un equilibrio sapiente tra memoria e ricerca, tra il gusto rassicurante della tradizione e piccoli scarti di modernità che sorprendono senza mai stravolgere. Il roast beef, servito freddo con ravanelli croccanti e la nota decisa del caprino alle erbe, gioca sui contrasti di consistenza; il pan de cristal con pastrami e jus di vitello strizza l’occhio alla tradizione gastronomica internazionale reinterpretandola con ingredienti e tecniche italiane; mentre agnolotti e ravioli restano un omaggio dichiarato alla pasta ripiena fatta in casa, qui declinata in due versioni – una estiva e vegetale, con zucchine trombetta e fiori di zucca, l’altra più audace, che accosta la dolcezza di ricotta e limone alla sapidità decisa dell’amatriciana.
Convivialità, sotto le stelle

Ogni buona tavola merita un buon calice, e la carta dei vini di Da Berti asseconda lo spirito conviviale delle serate in giardino, spaziando tra etichette pensate per accompagnare sia i piatti alla griglia sia le proposte più delicate della cucina. Con l’aria che si fa tiepida, le luci soffuse che si accendono tra i rami e il brusio sommesso dei tavoli, il giardino di Da Berti restituisce un’idea di Milano quasi dimenticata: quella dei cortili nascosti, delle cene lunghe, del tempo che si prende senza fretta.

Con il suo nuovo menu estivo e il fascino discreto del suo giardino segreto, Da Berti si conferma uno degli indirizzi di riferimento per chi ama il piacere della convivialità, tra sapori autentici, grandi vini e serate estive vissute all’aria aperta, nel cuore della città.
DA BERTI Via F. Algarotti, 22 – Milano Tel. +39 02 6694627 [email protected]