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ToggleNell’affollato mondo dei social, Arianna Craviotto è una perla rara: con il suo talento e la sua dolce spontaneità è riuscita infatti a conquistare grandi e piccini.
La doppiatrice e content creator ha appena annunciato un tour teatrale, intitolato Arianna fra le voci, che partirà il 10 ottobre al Teatro Condominio Vittorio Gassman di Gallarate e proseguirà nei principali teatri italiani durante la stagione 2026-2027, per concludersi il 18 aprile 2027 al Teatro Bobbio di Trieste.
Lo show (scritto da Simone Fisti, Alessio Fusi e Matteo di Venere con la regia di Andrea Cecchi) sarà un coinvolgente viaggio tra il mondo del doppiaggio e l’immaginario pop che ha reso inconfondibile la cifra artistica di Arianna.
L’abbiamo intervistata per sapere qualcosa di più dello spettacolo e di lei.
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Il teatro e la passione per i cartoni animati
Ha appena annunciato le sue date a teatro. Quanto è emozionata? Avevo già lavorato a teatro in passato, ma in spettacoli di compagnie, con altre persone. Questa è la prima volta che mi troverò sola sul palco per così tanto tempo e, avere quella responsabilità sulle mie spalle, è una grandissima emozione. Non vedo l’ora!
Come sono nate le passioni per i cartoni animati, la recitazione e il doppiaggio, che sono poi diventate le basi del suo successo? È iniziato tutto in tenera età: guardavo tanti film e cartoni animati, perché ne ero affascinata e finivo per impararli a memoria. Mi ricordo che mia mamma mi sgridava, perché a volte mi ricordavo più quelli che le lezioni a scuola! Per quanto riguarda la recitazione, ho sempre avuto questa curiosità nei confronti del palcoscenico, del stare davanti a tante persone che ti ascoltano. Così al liceo ho seguito un corso amatoriale nella mia piccola città ligure, poi sono stata presa in una compagnia teatrale e da lì è nato tutto. In seguito mi sono avvicinata al mondo del doppiaggio e mi sono trasferita a Torino per portare avanti questa passione e trasformarla in professione.
Quanto è affascinante dare voce a dei personaggi e, al tempo stesso, quanto è difficile entrare in essi? A me piace tantissimo, perché puoi diventare tanti personaggi diversi in una sola giornata di lavoro. Quanto è difficile? Direi che se vieni scelto per un personaggio è perché il direttore di doppiaggio ha visto qualcosa che tu puoi ridare ad esso. Ci sono tante sfide che mi vengono proposte e mi diverto entrare nei personaggi, non solo con la voce: a volte assumo le loro fattezze e me ne rendo conto dai video!
Il mondo del doppiaggio
Da qualche tempo si è aperto il dibattito sui talent che vengono a volte scelti come doppiatori al posto di chi lo fa per professione. Qual è il suo punto di vista a tal proposito? Allora, questa cosa del talent è molto diffusa all’estero, dove si prendono degli attori che aiutano a pubblicizzare meglio i film. In Italia abbiamo iniziato a farlo mi sembra all’inizio degli anni’90, uno dei primi che ricordo è Hercules. Ci sono alcuni talent che si sono rivelati delle belle sorprese. Comunque il pubblico orma è attento e molto informato, anche grazie alla presenza dei doppiatori sui social, quindi capisce se un doppiaggio è buono o no.
Tra i doppiatori attivi sui social c’è anche lei, che ha un grandissimo seguito. Ci parla del suo pubblico? È un pubblico bellissimo che mi fa sempre sorridere: si va dal bambino piccolissimo all’uomo grande e grosso con il barbone che mi dice che lo faccio commuovere. È un pubblico vasto e mi emoziona arrivare a così tante persone.
Dai social alla tv
Il suo rapporto con i social è cambiato nel tempo? Cerco di fare i contenuti che mi piacciono e mi divertono, senza però stare a pensare troppi ai numeri e alle visualizzazioni.
Nell’ultima stagione tv è approdata su RaiGulp con il format quotidiano ON ARI. Che esperienza è stata? Bellissima. Non avevo idea di come sarebbe andato questo nuovo progetto che ho intrapreso, poi in poco tempo abbiamo registrato 83 episodi ed è stato entusiasmante poter lavorare con persone del settore che fanno questo lavoro da anni e cimentarmi in una cosa per me totalmente nuova. Temevo di non essere all’altezza, ma poi sono contenta di come è andata e anche gli autori. Quindi ci sarà un altro progetto con la Rai, che sarà una sorta di evoluzione di ON ARI.
Sogni nel cassetto e progetti immediati
Ha dei sogni nel cassetto che vorrebbe si realizzassero, prima o poi? Mi piacerebbe tanto doppiare un personaggio Disney. Poi sarebbe bellissimo anche partecipare a un film a una serie tv nota, sia doppiando che recitando fisicamente.
Il suoi attrice e attore preferiti? E il regista che ama di più? Direi Robin Williams ed Emma Stone. Invece il regista è Steven Spielberg (di cui ora è uscito anche il nuovo film Disclosure Day): mi piacerebbe tanto incontrarlo un giorno!
Come sarà la sua estate? Principalmente lavorativa, ma tra un impegno e l’altro tornerò a casa, dai miei parenti in Liguria, a rilassarmi un po’.