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ToggleRoma non è solo uno sfondo, ma un dispositivo ottico capace di rivelare ciò che l’abitudine tende a nascondere. È questa l’idea da cui nasce cROMA, la nuova collezione Autunno/Inverno 2026-2027 di Balestra, un progetto che cerca la profondità nella materia, nel colore e nell’identità stessa della Maison. Il tulle e il jersey tessuti che hanno da sempre ridefinito il linguaggio creativo del brand tornano protagonisti nella loro forma più pura e audace, in una collezione che invita a guardare oltre la superficie. cROMA non è semplicemente il nome di una collezione: è una dichiarazione di metodo, un modo di osservare la città, i materiali e la storia della Maison attraverso una lente capace di scomporre la luce e restituirla in nuove combinazioni.
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Roma come prisma: uno sguardo che cerca la profondità
Il punto di partenza di cROMA è un’immagine potente: Roma come prisma, una città capace di rifrangere e moltiplicare ciò che attraversa il suo sguardo. È una metafora che racconta bene l’ambizione della collezione, che non si limita a rappresentare la città in senso letterale ma ne assorbe la complessità stratificata, fatta di epoche che convivono, di superfici che nascondono altre superfici, di una bellezza che si rivela solo a chi è disposto a guardare con attenzione. Balestra trasforma questa idea in un metodo creativo: ogni capo della collezione diventa un invito a non fermarsi alla prima impressione, a cercare ciò che si trova oltre l’evidenza immediata. È uno sguardo che cerca la profondità nella materia, nel colore, nell’identità di una Maison che da sempre lavora per stratificazioni successive.
Tessuti e silhouette: l’eleganza del soft touch jersey
Al centro di cROMA c’è una ricerca precisa sulla costruzione del capo. I tagli assecondano la silhouette, le trasparenze celebrano il movimento, e il soft touch jersey di Balestra resta l’elemento distintivo della collezione: un’eleganza che si percepisce prima ancora di essere vista, quasi tattile nella sua presenza. Il tulle e il jersey non sono scelti per caso: sono i tessuti che hanno ridefinito nel tempo il linguaggio della Maison, e in cROMA tornano nella loro forma più pura e audace, senza sovrastrutture, senza compromessi. È un ritorno alle origini che non significa nostalgia, ma piuttosto consapevolezza: la consapevolezza di possedere un linguaggio già forte, che basta riportare alla sua essenza per renderlo nuovamente contemporaneo. Come ha spiegato Sofia Bertolli Balestra: “cROMA è l’invito ad approfondire, a non fermarsi alla superficie. Abbiamo voluto riprendere i nostri capi più iconici e proiettarli in una dimensione cromatica viva, emozionale, che parla di futuro e di consapevolezza.”

Il colore come affermazione: dal Blu Balestra alle nuove cromie
Il Blu Balestra, segno iconico della Maison riconosciuto in tutto il mondo, guida una palette di intensità assoluta che include rosso, ciclamino e verde smeraldo. Sono cromie che accendono lo sguardo, che rifiutano la timidezza per affermarsi con decisione. In cROMA, il colore non è un dettaglio decorativo ma un vero e proprio linguaggio: ogni tonalità racconta qualcosa, contribuisce a costruire quella dimensione emozionale e consapevole di cui parla la stilista, trasformando ogni capo in un gesto preciso piuttosto che in una scelta casuale. Il Blu Balestra in particolare funziona come un’ancora identitaria, un colore che la Maison porta nel mondo come firma riconoscibile, attorno al quale le altre tonalità si dispongono creando contrasti vivaci ma mai casuali. Rosso, ciclamino e verde smeraldo non sono semplici aggiunte stagionali: sono presenze che dialogano con il blu, lo amplificano, lo mettono in tensione, costruendo una palette che comunica energia e al tempo stesso intenzionalità.
Made to Order: il lusso secondo Balestra
cROMA è Made to Order. Ogni abito esiste perché qualcuno lo ha voluto: non c’è eccedenza, non c’è anonimato, c’è un capo, una persona, una storia. È questa la definizione di lusso secondo Balestra lento, intenzionale, irreversibile che si pone in netto contrasto con le logiche della produzione seriale. Scegliere il modello Made to Order significa per la Maison affermare un’idea di lusso che non si misura in quantità ma in relazione: ogni pezzo nasce da un desiderio specifico, da un dialogo tra chi lo crea e chi lo indosserà. È un approccio che richiede tempo, che rifiuta la fretta, e che proprio per questo restituisce a ogni capo un valore che va oltre l’oggetto in sé. In un’epoca dominata dalla velocità, Balestra sceglie consapevolmente la lentezza come forma di distinzione.

L’archivio come memoria viva: una Roma dentro Roma
Nella campagna, i nuovi pezzi dialogano con l’archivio della Maison: presenze che emergono dalle inquadrature come memorie vive, a ricordare che Balestra è un percorso stratificato. Questo dialogo tra presente e passato non è un semplice omaggio nostalgico, ma parte integrante della filosofia della collezione: proprio come Roma contiene al proprio interno epoche diverse che convivono e si sovrappongono, anche Balestra porta con sé una storia fatta di stratificazioni, di capi che ritornano sotto nuova luce, di un’identità che si arricchisce nel tempo senza mai rinnegare le proprie origini. È una storia che richiede curiosità per essere compresa appieno, un invito a guardare la Maison non come un punto fermo ma come un percorso in continuo movimento. cROMA è un’altra Roma dentro Roma, un’altra Balestra dentro Balestra: una collezione che si offre a chi è disposto a guardare oltre la prima impressione, trovando in ogni dettaglio un colore, un taglio, una trasparenza un frammento di una storia più grande.