In un mondo sempre più veloce e iperconnesso, Bikkembergs sceglie di rallentare e guardare dentro. La collezione Primavera/Estate 2027 esplora un territorio emotivo e contemporaneo in cui natura, nostalgia e trasformazione dell’essere umano diventano chiave di lettura del presente: un dialogo costante tra istinto e progresso, tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo diventando. L’ispirazione nasce dall’incontro tra due immagini lontane ma profondamente connesse: il Pacific Loon, simbolo di migrazione e purezza naturale, e il volto di Robert Redford, icona di un’umanità autentica e in continua evoluzione. Due figure che incarnano un percorso comune quello del cambiamento consapevole, della libertà e della ricerca di una nuova luce. In un momento storico in cui la velocità sembra essere l’unico metro di misura, Bikkembergs propone una visione alternativa: quella di chi sa fermarsi, osservare e ritrovare nella natura e nella memoria le coordinate per orientarsi nel presente.

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Bikkembergs SS27 tra natura, nostalgia e denim

L’ispirazione: tra Pacific Loon e Robert Redford

La scelta di accostare un uccello migratore a un’icona del cinema non è casuale. Il Pacific Loon e Robert Redford condividono qualcosa di essenziale: entrambi incarnano l’idea di un’esistenza in movimento, autentica, capace di attraversare il tempo senza perdere il proprio carattere. Il Pacific Loon migra seguendo istinti millenari, adattandosi all’ambiente con una grazia naturale che non ha bisogno di spiegazioni. Robert Redford ha attraversato decenni di cultura popolare con la stessa naturalezza, restando riconoscibile e autentico senza mai cedere alle mode. Sono due figure che parlano di libertà, di cambiamento consapevole, di quella qualità rara che permette di evolvere senza tradire sé stessi. È da questo dialogo silenzioso che la SS27 di Bikkembergs prende forma, costruendo una collezione che invita a ritrovare la sensibilità umana che ci contraddistingue.

Denim migratorio tra Europa e Giappone

Il denim rappresenta il punto di partenza del racconto SS27, reinterpretato come elemento migratorio tra Europa e Giappone, permettendo alla collezione di esprimere la sua doppia anima elegante e sportiva. La silhouette si orienta verso volumi ampi e rilassati: slim e regular fit vengono ridotti al minimo, lasciando spazio a pantaloni wide e loose come nuova espressione del comfort contemporaneo. Ricami su nylon e texture lucide-opache, originariamente sviluppate per accessori, vengono trasferite sull’abbigliamento, mentre i materiali tecnici come il poliestere definiscono una nuova idea di outerwear contemporaneo, arricchita da interventi grafici e dal logo Bikkembergs tradotto in giapponese. La sartorialità viene decostruita e reinterpretata in chiave moderna: i completi assumono proporzioni rilassate, le giacche si arricchiscono di lavorazioni morbide e texture vissute. Tra i pezzi chiave emerge il completo ispirato alla tradizione giapponese, con giacca a kimono e pantaloni extra wide con risvolto, un capo che sintetizza perfettamente l’incontro tra due culture senza appartenere completamente a nessuna delle due.

Maglieria, calcio e la collaborazione con Fossombrone

La maglieria assume un ruolo centrale nella SS27, sviluppata come sistema funzionale e tecnico per amplificarne la versatilità. Il jersey include t-shirt grafiche e stampe effetto newspaper su cotone, oltre a una forte influenza calcistica reinterpretata per l’uso quotidiano. Continua inoltre la collaborazione del brand con lo storico club del Fossombrone Calcio, che introduce una lettura autentica e territoriale dell’abbigliamento calcistico, confermando il legame profondo tra Bikkembergs e il mondo dello sport come fonte di ispirazione creativa genuina. Non si tratta di una semplice operazione di co-branding, ma di un rapporto che affonda le radici nella storia del brand: Bikkembergs ha sempre guardato al calcio come a un linguaggio culturale capace di parlare al di là del campo, di generare un’estetica e un senso di appartenenza che travalicano la dimensione sportiva. La proposta beachwear reinterpreta i codici del logo tape e del pattern all-over, introducendo forme ispirate agli anni Settanta e un nuovo linguaggio visivo che unisce essenzialità e grafica, coerente con la direzione stilistica complessiva della collezione.

Bikkembergs SS27 tra natura, nostalgia e denim

Il footwear: Recoba, Basket, Soccer e Ignite

Il footwear evolve il DNA sportivo del brand attraverso nuove sperimentazioni, dimostrando come sia possibile aggiornare un archivio consolidato senza svuotarlo di significato. Le linee iconiche vengono reinterpretate con precisione: Recoba torna in versione basic e soft, le Basket vengono ridisegnate in chiave contemporanea, le iconiche Soccer evolvono con nuovi materiali morbidi, doppio laccio e introduzione del velcro, mentre le Ignite tornano con un’estetica ispirata al mondo del running, unendo heritage sportivo e innovazione tecnica contemporanea. È un’evoluzione che non rinnega il passato, ma lo porta avanti con coerenza, aggiornando ogni silhouette senza stravolgerne il carattere originario. Ogni modello porta con sé la storia del brand e la traduce in un linguaggio attuale, dimostrando come il DNA sportivo di Bikkembergs sia tutt’altro che un’eredità immobile: è una materia viva, capace di trasformarsi stagione dopo stagione mantenendo intatta la propria identità.

Bikkembergs: dai Sei di Anversa al presente

Fondato nel 1986 dall’omonimo designer, membro del celebre gruppo dei Sei di Anversa, Bikkembergs ha costruito nel tempo un linguaggio stilistico unico, caratterizzato da un’inconfondibile energia che fonde eleganza della moda e potenza dello sport. Le collezioni del brand sono da sempre pensate per l’uomo moderno, forte e sano, ispirato dal motto mens sana in corpore sano: un uomo attento alle tendenze, che vive con passione e vuole distinguersi per il suo stile sempre contemporaneo. Con la SS27, il brand costruisce un nuovo equilibrio tra memoria e innovazione, natura e tecnologia, interpretando l’uomo contemporaneo come un viaggiatore consapevole in costante movimento tra mondi, linguaggi e azioni. Una visione che, nel suo equilibrio tra nostalgia e futuro, sembra più necessaria che mai.