Cinquant’anni fa, nel 1976, Karl Birkenstock progettò un clog che avrebbe cambiato per sempre la categoria. Si chiamava Boston, era disponibile in tre colori e veniva indossato soprattutto dai professionisti del settore medico. Oggi, a mezzo secolo di distanza, il Birkenstock Boston è riconosciuto come una vera e propria icona socio-culturale, presente nelle collezioni dei più grandi designer del mondo, sulle passerelle dell’alta moda e nelle strade di ogni metropoli.

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Il 2026 è l’anno della celebrazione: un’occasione per ripercorrere la storia di un modello che ha ridefinito il concetto di clog e continua a scrivere nuovi capitoli.

Birkenstock Boston compie 50 anni

Una rivoluzione nel 1976: il primo clog con plantare in sughero e lattice

Quando il Boston debuttò sul mercato, la categoria dei clog era dominata da pesanti suole in legno. Birkenstock introdusse qualcosa di radicalmente diverso: il primo modello semi-chiuso con il leggendario plantare in sughero e lattice, progettato per favorire una camminata naturale simile a quella su sabbia, muschio o erba. La silhouette gender-neutral, con le sue linee essenziali e architettoniche ispirate al brutalismo, rifletteva la visione di Karl Birkenstock di una calzata anatomica e funzionale. In Germania era conosciuto come “Kork-Clog”, negli Stati Uniti come “Soft Clog”: un riferimento alla sua natura silenziosa e confortevole che lo distingueva da qualsiasi altra scarpa dell’epoca.

Dall’ambito medico alle passerelle: l’ascesa culturale del Boston

La prima fase della vita del Boston fu prevalentemente funzionale: proteggeva le dita, era facile da indossare e garantiva comfort durante lunghe giornate di lavoro, qualità molto apprezzate dai professionisti della sanità. Ma il modello aveva in sé qualcosa di più grande. Il primo legame con la moda risale a un editoriale di Elle UK del 1985, con lo styling di Lucinda Chambers. L’ascesa nell’high fashion e nello streetwear globale accelerò però alla fine degli anni Novanta, quando lo stilista Narciso Rodriguez portò in passerella per la collezione Autunno/Inverno 1998 modelli che indossavano Boston rivestiti in flanella di cashmere, in una reinterpretazione non autorizzata che fece epoca. Nello stesso anno, il celebre editoriale “Looking forward” scattato da Peter Lindbergh per Vogue Italia di ottobre, con lo styling di Nicoletta Santoro, consacrò definitivamente il modello al pubblico della moda. Nel Regno Unito il Boston fu adottato dal movimento Britpop, mentre nel 1999 il film “Notting Hill” lo portò nella cultura popolare globale, grazie a Julia Roberts che lo indossava abbinato a un abito floreale e un cardigan in maglia.

Birkenstock Boston compie 50 anni

Le collaborazioni iconiche: Rick Owens, Manolo Blahnik e René Magritte

Dalla fine degli anni 2010, Birkenstock ha avviato collaborazioni con designer e brand selezionati che condividono i valori del marchio: qualità, funzionalità, tradizione. La prima partnership di alto profilo è stata quella con Rick Owens nel 2018, in cui il designer americano ha reinterpretato il Boston giocando con materiali d’eccellenza e proporzioni, dando vita ad alcune delle versioni più esclusive del modello. Manolo Blahnik, estimatore dichiarato del Boston, ha contribuito alla sua popolarità aggiungendo una nota glamour al minimalismo della silhouette: palette di colori regali, velluto pregiato e decorazioni in cristallo hanno unito due mondi apparentemente opposti in modo convincente. Nel 2021, la collaborazione con Opening Ceremony ha portato sullo zoccolo due delle opere più celebri di René Magritte: “Il falso specchio” (1929) e “L’impero delle luci” (1954), trasformando il Boston in una tela d’arte letterale.

Il Boston nell’archivio Birkenstock: oltre 700 modelli e categorie diverse

In linea con il suo credo “Celebrating the archive — building the archive”, Birkenstock ha sviluppato nel tempo un portfolio di oltre 700 modelli, in cui il Boston gioca un ruolo chiave in decine di interpretazioni attraverso tutte le categorie del marchio. Il Boston Pro è progettato per gli ambienti di lavoro più impegnativi, il Boston Crosstown risponde alle esigenze degli amanti dell’outdoor, il Boston Chunky con suola platform è il pezzo di punta della linea Papillio. La prestigiosa collezione Birkenstock 1774 presenta il Boston in varianti premium arricchite da materiali eclettici e aggiornamenti di design esclusivi. Il successo del modello ha inoltre ispirato il London, prima scarpa chiusa del brand, che si distingue dal Boston per il tallone completamente coperto: un segmento sempre più centrale per Birkenstock, orientato verso design funzionali adatti a tutto l’anno.

Birkenstock Boston compie 50 anni

Cinquant’anni dopo: un’icona che non smette di evolversi

Il plantare in sughero e lattice, fedele ai principi ortopedici originali, resta il fondamento immutabile di ogni Boston prodotto, da quello del 1976 a quello di oggi. È questo elemento — più di qualsiasi collaborazione o tendenza — a definire la posizione del modello nel panorama culturale delle calzature. Tra artisti e designer, medici e chef, appassionati di moda e di outdoor, il Birkenstock Boston continua a conquistare pubblici diversi in tutto il mondo, dimostrando che un design concepito per durare non ha bisogno di reinventarsi per restare rilevante.