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ToggleQuando il tempo diventa protagonista sul grande schermo
Hamilton torna al cinema con uno dei registi più celebri di Hollywood: i segnatempo del marchio svizzero-americano appaiono in “Disclosure Day”, il nuovo thriller scientifico diretto da Steven Spielberg, prodotto da Universal Pictures e Amblin Entertainment. Non si tratta di una semplice presenza pubblicitaria: i due orologi scelti per il film sono parte integrante della caratterizzazione dei personaggi principali, selezionati per riflettere la loro psicologia e il loro ruolo nella storia. Una collaborazione che si inserisce in una tradizione lunga oltre novant’anni, durante la quale Hamilton ha affiancato registi e sceneggiatori nel dare profondità visiva e narrativa ai loro lavori, comparendo in oltre 500 pellicole e serie televisive. Il legame tra il marchio e il cinema non è mai stato meramente commerciale: è una relazione costruita sulla condivisione di un linguaggio visivo preciso, in cui ogni orologio scelto per il grande schermo porta con sé una storia, un carattere, una funzione narrativa che va ben oltre quella di semplice accessorio.
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La trama di “Disclosure Day”: verità, segreti e corsa contro il tempo
“Disclosure Day” è un thriller scientifico che ruota attorno a una domanda semplice nella forma ma devastante nelle implicazioni: cosa succederebbe se qualcuno potesse dimostrare, in modo inequivocabile, che non siamo soli nell’universo? Il film racconta la corsa frenetica tra chi crede che una verità di questa portata appartenga a tutti e forze potenti che farebbero di tutto per tenerla nascosta. Al centro della narrazione ci sono relazioni, fiducia, memoria e le conseguenze irreversibili delle scelte fatte sotto pressione.
Il tempo non è uno sfondo: è una forza che guida ogni decisione, accentua la tensione e determina l’esito finale della storia. È un tema che Steven Spielberg conosce bene e che ha esplorato in modi diversi lungo tutta la sua carriera, da “Jurassic Park” a “La guerra dei mondi”, sempre con la capacità di trasformare una premessa fantastica in qualcosa di profondamente umano. In “Disclosure Day” questa tensione tra il grande e il personale torna con tutta la sua forza, e il tempo, nelle sue forme più concrete e simboliche, diventa il vero motore narrativo del film. È proprio in questo contesto che la presenza degli orologi Hamilton assume un significato preciso, trasformandosi in un elemento che amplifica il tema centrale anziché limitarsi a decorare i polsi dei protagonisti.
Il cast di “Disclosure Day”: da Emily Blunt a Colin Firth
Il film può contare su un cast di assoluto livello internazionale. Emily Blunt, vincitrice del Premio SAG e candidata all’Oscar per “Oppenheimer”, è tra i protagonisti principali, insieme a Josh O’Connor, vincitore di un Emmy e di un Golden Globe per “The Crown” e recentemente apprezzato in “Challengers”. Accanto a loro ci sono Colin Firth, premio Oscar per Il discorso del re e volto della saga “Kingsman”, Eve Hewson, già nota per “Bad Sisters” e “The Perfect Couple”, e Colman Domingo, candidato due volte all’Oscar per “Sing Sing” e “Rustin”. Un ensemble capace di sostenere una storia ad alta tensione emotiva, in cui ogni personaggio porta sullo schermo il peso di una scelta impossibile.
La sceneggiatura è firmata da David Koepp, che con Steven Spielberg ha già collaborato in titoli come “Jurassic Park”, “La guerra dei mondi” e “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”, per un totale di oltre tre miliardi di dollari di incassi globali. La loro intesa consolidata è una garanzia di qualità e di ritmo narrativo: David Koepp sa come costruire la tensione senza sacrificare la profondità dei personaggi, e Steven Spielberg sa come portare quella tensione sullo schermo con un’efficacia visiva difficile da eguagliare. Il risultato, almeno sulla carta, ha tutte le caratteristiche di un grande film evento.
Il Khaki Field Mechanical al polso di Josh O’Connor
Nel film, il personaggio del dottor Daniel Kellner, interpretato da Josh O’Connor, indossa il Khaki Field Mechanical da 38 mm. È un orologio dalle linee pulite e sobrie, a carica manuale, con cassa in acciaio rivestita in PVD nero, quadrante nero e cinturino NATO grigio scuro. Un design funzionale, privo di orpelli, con un movimento meccanico H-50 dotato di 80 ore di riserva di carica e spirale in Nivachron, vetro zaffiro e impermeabilità fino a 5 bar. La scelta non è casuale: il Khaki Field Mechanical rispecchia un personaggio guidato da forti convinzioni, da un rapporto diretto e trasparente con la realtà e da una coerenza che non ammette compromessi.

L’altezza della cassa di soli 9,5 mm lo rende discreto sul polso, quasi invisibile, eppure presente: una metafora perfetta per un personaggio che non cerca visibilità ma che, nel momento decisivo, si rivela determinante. Il movimento meccanico a carica manuale è esso stesso una dichiarazione di valori: in un’epoca in cui tutto tende all’automatismo e alla delega, scegliere di caricare il proprio orologio a mano ogni giorno è un gesto consapevole, quasi un rito. Sul polso di Josh O’Connor, il Khaki Field Mechanical diventa parte del linguaggio visivo con cui il film costruisce il suo protagonista, senza che lo spettatore debba necessariamente accorgersene in modo esplicito.
Il Jazzmaster Open Heart e la complessità di Noah Scanlon
Il secondo segnatempo Hamilton presente nel film è il Jazzmaster Open Heart Auto da 40 mm, indossato dal personaggio di Noah Scanlon. La sua architettura è molto diversa dal Khaki Field: cassa in acciaio, quadrante blu, cinturino in pelle marrone con fibbia ad ardiglione e, soprattutto, il movimento automatico H-10 parzialmente a vista attraverso il quadrante aperto, con 80 ore di riserva di carica e spirale in Nivachron. Il vetro zaffiro con trattamento antiriflesso completa un orologio raffinato e stratificato, che mostra ciò che lavora sotto la superficie senza rivelare tutto.
È la scelta perfetta per un personaggio forgiato dall’esperienza, abituato a ragionare in termini di sistemi complessi e dinamiche non immediatamente visibili. Il Jazzmaster Open Heart porta nel suo nome e nel suo design una tensione tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto, tra la trasparenza del meccanismo a vista e la complessità di un orologio che non si lascia leggere a prima vista. A 1.145 euro, è il più elaborato dei due segnatempo presenti nel film, e la sua presenza al polso di un personaggio ambiguo e sfaccettato non è una coincidenza. Anche in questo caso, Hamilton e il team creativo di Disclosure Day hanno lavorato per fare dell’orologio un’estensione del personaggio, non un elemento decorativo separato dalla storia.

Hamilton e il cinema: una collaborazione lunga oltre novant’anni
La presenza in “Disclosure Day” è solo l’ultimo capitolo di una storia che Hamilton costruisce con Hollywood da oltre novant’anni. Fondato a Lancaster, in Pennsylvania, nel 1892, il marchio ha affiancato il cinema fin dalle sue prime collaborazioni con i grandi studi americani, diventando nel tempo quello che viene comunemente definito “l’orologio del cinema”. Oltre 500 pellicole e serie televisive portano sul grande schermo un segnatempo Hamilton, spesso progettato o selezionato in stretta collaborazione con registi e costumisti per sostenere la narrazione e approfondire la caratterizzazione dei personaggi. Prima ancora di Hollywood, gli orologi Hamilton avevano già scritto pagine importanti della storia americana: erano i segnatempo delle ferrovie, quelli che scandivano il tempo dei pionieri dell’aviazione e dei soldati americani, strumenti di precisione in contesti in cui l’errore non era ammesso.
Parte del Swatch Group, leader mondiale nella produzione e distribuzione orologiera, Hamilton coniuga lo spirito americano con la precisione della manifattura svizzera. Il marchio può vantare anche alcuni primati tecnologici significativi: il lancio del primo orologio elettrico al mondo nel 1957 e del primo orologio digitale LED nel 1970. Una storia di innovazione che si affianca a quella cinematografica, costruendo un’identità di marca capace di parlare sia agli appassionati di alta orologeria che a chi si avvicina al marchio attraverso il grande schermo. L’approccio alla collaborazione con il cinema rimane coerente nel tempo: gli orologi Hamilton devono valorizzare l’universo del film, non sovrapporsi ad esso, diventando parte del racconto senza mai distrarre da esso.
“Disclosure Day” nei cinema dal 10 giugno con Universal Pictures
“Disclosure Day” arriverà nelle sale cinematografiche il 10 giugno, distribuito da Universal Pictures. Il film è prodotto da Kristie Macosko Krieger, candidata cinque volte all’Oscar e già produttrice di “The Fabelmans” e “West Side Story”, insieme a Steven Spielberg per Amblin Entertainment, con Adam Somner e Chris Brigham nel ruolo di produttori esecutivi. Una produzione di alto profilo, costruita attorno a una storia originale di Spielberg e a una sceneggiatura di David Koepp, con un cast che rende “Disclosure Day” uno degli appuntamenti cinematografici più attesi della stagione estiva. I segnatempo Hamilton presenti nel film, il Khaki Field Mechanical da 38 mm a 695 euro e il Jazzmaster Open Heart Auto da 40 mm a 1.145 euro, sono disponibili nelle boutique e sui rivenditori autorizzati del marchio. Per chi vuole scoprire di più sulla storia di Hamilton e sulle sue collaborazioni cinematografiche, tutti i dettagli sono disponibili su hamiltonwatch.com.