C’è una storia che inizia davanti a una vetrina, con una bambina e sua madre che guardano gioielli che non possono permettersi. Da quel desiderio di regalare bellezza è nata la carriera di Guendalina Fil, designer di gioielli e gemmologa milanese specializzata in pietre da investimento, certificata sia IGI che GIA.

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Oggi il suo brand — con showroom a Dubai, Singapore e in Italia — crea pezzi unici con pietre naturali non trattate, in oro 18 carati brunito, per una clientela internazionale che cerca qualcosa di davvero irripetibile.

Guendalina Fil

Le origini: una vetrina, una mamma e il desiderio di regalare bellezza

Come nasce la tua passione per il mondo dei gioielli e delle pietre? Ho iniziato da piccolina. Andavo in giro con mia mamma per i negozi, non avevamo grandi disponibilità economiche e quindi rimanevamo fuori dalle vetrine a guardare questi gioielli meravigliosi. Volevo regalarne uno a mia mamma: è stato quello il punto di partenza di tutto.

Sei riuscita a regalare gioielli a tua mamma? Sì, adesso sì, tanti. È felicissima.

Hai capito subito che questa era la tua strada? Avevo sicuramente delle attitudini artistiche: coloravo, sono mancina, dipingo, mi piace molto tutto ciò che è creativo. La gemologia è arrivata dopo, perché volevo dare un’anima alle mie creazioni. Ho studiato la composizione chimica delle pietre, il loro valore, per costruire qualcosa di più profondo di un semplice oggetto.

Guendalina Fil

Cosa pensa tua mamma del tuo percorso? Loro sono molto fieri di me. Mi hanno sempre fatto studiare, nelle scuole pubbliche, senza la possibilità di avere un nome importante alle spalle che potesse aiutarmi finanziariamente. Tutto quello che guadagnavo lo reinvestivo per cercare pietre piccole, pietre importanti, pietre uniche, per costruire il mio brand.

Da designer a gemmologa: il percorso di Guendalina Fil

Hai iniziato dal design o dalla gemologia? Prima il design del gioiello, e successivamente la gemologia, per dare più corporeità alle mie opere. Una volta arrivata a Dubai, vedevo quello che offriva il mercato — anche i grandi brand — e volevo differenziarmi. C’è una differenza enorme tra pietre naturali e pietre naturali trattate, che diventano semi-sintetiche o sintetiche. Volevo creare qualcosa di veramente unico, perché noi siamo persone uniche, e le cose fatte in serie non mi appartengono. In questo modo riuscivo a far emergere la mia parte artistica utilizzando pietre rare.

Quando hai deciso di lanciare il tuo brand? Inizialmente lavoravo come gemmologa e artista. Poi mio padre ha ricevuto una diagnosi di cancro, e il mio desiderio è diventato quello di far apparire il cognome di famiglia sui giornali, che lui lo potesse vedere. Ed è successo. Ora sono con il cuore in pace.

Guendalina Fil

Le collezioni: Serendipity, Arlecchino e i segreti del brand

Parlaci della collezione e delle sue caratteristiche riconoscibili. Tutti i miei pezzi sono genderless: chiunque li può indossare, senza distinzione di genere. La collezione che ho più nel cuore si chiama Serendipity: gioielli montati con pietre naturali non trattate, quindi uniche, in oro 18 carati brunito, con le gemme appoggiate su un letto obliquo con un’inclinazione molto particolare — un’angolatura che non rivelerò perché è un segreto del brand. È quella che mi rappresenta di più. Poi c’è la collezione Arlecchino, perché da piccola mia madre mi vestiva sempre con quel costume. E poi Uniqueen, Rhapsody e la linea Royal, fatta interamente di pietre naturali.

La filosofia del brand in tre parole? Naturale, non trattato, pezzo unico. Siamo persone uniche e i gioielli devono esserlo.

Guendalina Fil

Pietre rare, prezzi e accessibilità

Sei partita senza grandi possibilità economiche, ma i tuoi gioielli costano moltissimo. Stai pensando a prodotti più accessibili? Non tratto pietre sintetiche, che hanno un valore molto basso. Piuttosto creo qualcosa di piccolo, ma Royal, unico. Non è necessario montare gemme gigantesche: uno smeraldo di mezzo carato ha un prezzo completamente diverso da uno di venti carati. In questo senso i miei gioielli possono diventare accessibili, pur restando autentici.

Dove si trovano i tuoi gioielli e pensi alla vendita online? I miei gioielli sono nello showroom di Dubai e stiamo aprendo anche a Singapore. In Italia siamo presenti tramite un agente che segue il mercato. Per quanto riguarda l’online, non lo prevedo: certi pezzi vanno visti di persona. Abbiamo anche in programma una collaborazione con una galleria d’arte importante, che potrebbe essere un canale molto interessante.

Guendalina Fil

Sei felice del tuo percorso? Sì, assolutamente. Se non fossi nata nella famiglia che ho avuto, non sarei quella che sono adesso. I sacrifici dei miei genitori mi hanno insegnato ad affrontare meglio le difficoltà della vita. Tante volte la strada mi riportava sulla direzione giusta, come a dirmi: è questo, devi continuare. Aver girato tanto — Stati Uniti, Giappone, Singapore, Dubai — mi ha dato una mentalità aperta e una vita fatta di esperienze.

Il consiglio alle giovani gemmologe

Cosa consigli a una giovane gemmologa che sta studiando? Credere in se stessa, nonostante chiunque possa dirti che non vali niente. A me è capitato. Continua per la tua strada, non demordere mai, non farti condizionare da quello che dicono gli altri. Io sono sempre andata controcorrente, ed è esattamente per questo che i miei gioielli sono unconventional.