Il negozio come spazio culturale, il buyer come curatore di stili di vita, l’intelligenza artificiale come strumento — non come sostituto — del giudizio umano. Sono questi i temi che hanno animato The New Retail Culture, l’incontro internazionale promosso da Fashion Link Milano nella cornice di Palazzo Lombardia, riunendo buyer, operatori del settore, media e stakeholder in un confronto diretto sui cambiamenti in atto nei modelli di consumo e nelle strategie distributive globali.

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Al centro di tutto, una convinzione condivisa: il retail ha smesso di essere un semplice canale di vendita per diventare una piattaforma culturale contemporanea.

Il lifestyle curator buyer e la nuova cultura del retail globale

Il protagonista di questa trasformazione ha un nome preciso: il Lifestyle Curator Buyer, figura ibrida tra buyer, editor, influencer e imprenditore dell’esperienza, capace di costruire ecosistemi di consumo coerenti in cui moda, beauty, wellness, design e innovazione convivono in maniera fluida. L’incontro, curato e moderato da Orietta Pelizzari, Global Macro-Trend Forecaster in Creative Industries Cross-Cultural Strategy for Retail Futures, si è articolato in tavoli di conversazione tematici che hanno favorito uno scambio diretto e qualitativo tra i partecipanti. Il formato scelto riflette un approccio continuativo: le fiere, in questa prospettiva, cessano di essere momenti statici legati alle scadenze stagionali e diventano strumenti permanenti per leggere e interpretare il mercato lungo tutto l’arco dell’anno.

Buyer internazionali a confronto: da Maura Basili a Diego Stecchi

Le voci portate al tavolo hanno restituito un panorama ricco e diversificato. Maura Basili, Presidente di Camera Buyer Italia, ha rappresentato la prospettiva italiana, affiancata da realtà come Anissa Berkani di Harvey Nichols Dubai e Bloomingdale’s, Hannah Mouncer di Cult Mia London — che ha osservato come «la curazione è il nostro filtro. Senza un punto di vista forte, le piattaforme digitali diventano rumore. Il nostro ruolo è ridurre le scelte, non aumentarle» — e Susanna Grigorian, Head of Buyers di Helene Marlen in Ucraina, secondo cui «non compro più prodotti, questo non funziona. Ogni cosa, anche la più piccola, ha bisogno di una storia: come è fatta, cosa c’è dietro, chi l’ha creata. Questo non è un momento per comprare senza significato». Dal mercato americano, Diego Stecchi di Luxury Retail Partners ha segnalato un’opportunità per i negozi indipendenti curati, sempre più attrattivi per brand di medie dimensioni in cerca di alternative ai grandi department store. Dal Sud-Est asiatico, Tran Thi Hoai Anh, fondatrice di Runway Vietnam, ha sottolineato come in mercati in rapida crescita la chiarezza sia essenziale: «il nostro ruolo è offrire una direzione, non più complessità».

AI nel retail: vantaggio competitivo nel processo, non nelle decisioni

Il ruolo dell’intelligenza artificiale ha occupato una parte centrale del confronto. In un contesto sempre più data-driven, l’AI consente al buyer di leggere in tempo reale i micro-trend lifestyle, trasformando segnali deboli e flussi informativi complessi in insight concreti a supporto delle decisioni di acquisto e della costruzione degli assortimenti. La sintesi di Diego Stecchi è efficace: «l’AI può fornire un vantaggio competitivo nel processo, non nelle decisioni». Comprendere i comportamenti dei consumatori, identificare i trend di mercato, selezionare i brand giusti rimangono funzioni intrinsecamente umane. L’AI può accelerare e affinare questi processi, ma il gusto, la direzione culturale e il punto di vista del buyer restano fuori dalla sua portata.

Fashion Link Milano e le fiere del sistema moda verso settembre

L’evento ha confermato il ruolo di Milano come hub internazionale per il dialogo tra industria, distribuzione e innovazione. Fashion Link Milano — il progetto che integra in un’unica visione strategica Micam Milano, Mipel, TheOne Milano, Milano Fashion&Jewels, Lineapelle, Simac Tanning Tech e Filo — ha espresso con forza la propria sinergia, con l’obiettivo di offrire un’esperienza completa e coerente dell’intero sistema moda. Il prossimo appuntamento è il calendario fieristico di settembre a Fiera Milano Rho, con le manifestazioni in programma tra il 12 e il 17 settembre, un ecosistema integrato capace di attrarre buyer e operatori da tutto il mondo e di accompagnare il settore tra business, innovazione tecnologica e cultura contemporanea.