Attore di cinema, televisione e teatro, Gabrio Gentilini ha allargato il suo universo artistico fino a diventare uno dei volti più riconoscibili dell’intrattenimento luxury italiano.
Dalla St. Regis Orchestra al treno La Dolce Vita Orient Express, passando per la sua band Gabrio & the Gents, racconta come la musica e lo showmanship stiano ridisegnando la sua carriera e la sua visione del mondo dello spettacolo.
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Gabrio, sei conosciuto come attore di cinema e televisione e performer teatrale. Negli ultimi tempi però la tua attività artistica si è ampliata: cosa stai facendo oggi? Negli ultimi tempi sto vivendo anche la mia parte showman in modo più frequente e importante rispetto al passato: pur restando attore, mi trovo spesso a fare il frontman e cantante per eventi luxury e in situazioni di lifestyle molto speciali. Questo ruolo mi permette di esprimermi come non avevo mai fatto prima — con il canto, l’intrattenimento e il movimento — e di coinvolgere gli altri, pubblico e miei colleghi di palco, attraverso la musica. Mi diverte un sacco e sta alimentando tantissimo la mia crescita artistica, aiutandomi ad avere una visione più ampia del mondo dello spettacolo e dei diversi modi in cui voglio e posso farne parte.

In particolare, sei uno dei 3 crooner e frontman della St. Regis Orchestra. Che tipo di esperienza è? È un’esperienza nuova per me e molto avvincente. Di solito ho sempre lavorato in contesti teatrali con altri attori o da solo come artista e performer; qui mi sto cimentando con un trio di cantanti, dividendo il ruolo di protagonista in tre ed insieme ad una fantastica orchestra di musicisti veramente talentuosi e altamente qualificati. Il progetto è davvero coinvolgente: richiama un po’ il Rat Pack dei grandi crooner americani, ma oltre allo stampo internazionale si aggiunge il tocco nostro italiano che riporta in chiave contemporanea anche il mondo del varietà della nostra tv di una volta. Tutto questo sempre per contesti esclusivi, come il The St Regis Rome hotel, il Grand Hotel di Roma che ha dato i natali al progetto e da cui l’orchestra prende appunto il nome. Mi sento molto fortunato a collaborare coi miei compagni di viaggio Frankie Mikely e Coky Ricciolino e, soprattutto ad essere stato scelto da Diego Buongiorno, l’artefice di questo progetto e di tanti altri in cui mi sta inserendo. Come prossime date saremo con la St. Regis Orchestra il 16 aprile a Venezia, il 29 aprile e il 20 maggio a Roma e il 15 giugno a Firenze in occasione di Pitti Uomo, sempre all’interno dei St. Regis hotel delle tre città.

Sei anche tra gli entertainer che fanno parte del cast artistico sul luxury train La Dolce Vita Orient Express. Com’è lavorare in un contesto così iconico? Sì, un’altra avventura e una fantastica esperienza con la direzione artistica di Diego Buongiorno. Ed è bellissimo, perché oltre ad essere proprio qualcosa di unico , esclusivo e ‘da favola’, ‘La Dolce Vita Orient Express’ è per me è una grandissima palestra perché mi permette di condurre un concert-show tutto mio per pochissime persone che arrivano da tutte le parti del mondo. Ogni volta è letteralmente un viaggio diverso a seconda del pubblico presente sul treno ed è una grossa occasione per mettermi in gioco, crescere, oltre che per divertirmi tantissimo.

Guardando al futuro, come immagini l’evoluzione del tuo percorso artistico? Conto di tornare presto sul palcoscenico con uno spettacolo tutto mio: doveva essere così poco tempo fa, ma un imprevisto ha rimandato i piani, quindi spero si crei presto una nuova occasione per riportarmi a Teatro. Intanto continuo a recitare e, contemporaneamente, porto avanti questi progetti. Ho da poco creato la mia band, Gabrio & the Gents, che mi sta regalando avventure inaspettate; stiamo anche registrando un album con la St Regis Orchestra che uscirà nei prossimi mesi e che porteremo in giro, non solo in Italia ma anche all’estero.