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ToggleNel cuore di Milano, la boutique di Erika Cavallini in Via della Spiga 19 si è trasformata in uno spazio sospeso tra sogno e memoria per presentare la nuova collezione FW 26 Forget Me Not. Martedì 24 febbraio, sotto la direzione creativa di Fabrizio Corbo, il brand ha dato vita a un’esperienza immersiva che ha unito moda, atmosfera e suono in un racconto sensoriale ispirato al mare d’inverno.
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Più che una semplice presentazione di collezione, l’evento è stato pensato come un viaggio emotivo. Lo spazio della boutique è stato trasformato in un paesaggio evocativo dove elementi naturali, tessuti leggeri, suoni e profumi hanno costruito un ambiente poetico e rarefatto. Al centro della narrazione emerge una figura simbolica e misteriosa: la sirena, presenza evocata e mai completamente svelata, capace di attraversare l’intero progetto come un filo invisibile.
La collezione Forget Me Not racconta infatti un universo fatto di ricordi, desiderio e profondità emotiva. Il mare diventa metafora di un mondo interiore complesso e magnetico, mentre la moda si trasforma in un linguaggio capace di evocare emozioni e suggestioni visive. In questo scenario Erika Cavallini costruisce un racconto che fonde estetica, atmosfera e identità femminile.
Forget Me Not: la poesia del mare d’inverno

Forget Me Not nasce dal desiderio di evocare un mare invernale silenzioso e mitologico, una presenza percepita più che mostrata. La collezione si sviluppa attorno all’idea di un paesaggio sospeso, dove il tempo sembra rallentare e ogni elemento diventa parte di un racconto poetico.
Il mare non è rappresentato in modo diretto ma suggerito attraverso sensazioni e immagini. È un mare lontano dalla dimensione estiva e luminosa, più vicino invece a un universo introspettivo fatto di silenzi, profondità e atmosfere rarefatte.
La figura della sirena attraversa l’intero progetto come simbolo di una femminilità misteriosa e potente. Non una creatura seducente nel senso tradizionale, ma una presenza che accoglie e riconcilia, capace di rappresentare una forza gentile e magnetica.
Attraverso questa immagine la collezione racconta l’incontro tra sirene e marinai, trasformando il mare in uno spazio emotivo e immaginario. Un luogo contraddittorio e affascinante dove desiderio e memoria convivono.
La moda diventa quindi uno strumento per esplorare questa dimensione poetica. Ogni capo suggerisce movimento, fluidità e profondità, come se il corpo fosse immerso in un paesaggio liquido e mutevole.
La boutique di Via della Spiga diventa paesaggio sensoriale
Per presentare la collezione FW 26 Forget Me Not, la boutique di Via della Spiga 19 è stata completamente trasformata. Lo spazio ha abbandonato la sua funzione tradizionale per diventare un ambiente immersivo capace di coinvolgere tutti i sensi.
Già dall’esterno, avvicinandosi alle vetrine, era possibile percepire i primi segnali di questo universo marino. Dune di sabbia e vegetazione stilizzata suggerivano la presenza di un paesaggio naturale appena accennato, introducendo il visitatore a un’esperienza sensoriale più ampia.
Una volta varcata la soglia della boutique, una nota olfattiva marina segnava il passaggio verso uno spazio diverso, quasi sospeso nel tempo. Il profumo diventava il primo elemento di trasformazione, capace di evocare immediatamente la presenza del mare.
Il percorso all’interno dello spazio era guidato da garze e tessuti leggeri che scendevano dal soffitto fino a sfiorare il pavimento. Questi elementi creavano giochi di trasparenze e sovrapposizioni visive, suggerendo un continuo dialogo tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto.
Il risultato era un ambiente fatto di vedo e non vedo, in cui la percezione dello spazio cambiava continuamente, proprio come accade quando si osserva il mondo attraverso l’acqua.
Materia, luce e suggestioni marine
Uno degli elementi più affascinanti dell’allestimento è stata la trasformazione del pavimento in una vera e propria spiaggia di sabbia e sale. Piccoli dislivelli e rialzi creavano un paesaggio irregolare e naturale, capace di dare vita a una scenografia viva e dinamica.
Questa scelta ha contribuito a rendere lo spazio della boutique più simile a un ambiente naturale che a un luogo espositivo tradizionale. Il visitatore non osservava semplicemente la collezione ma si muoveva all’interno di un paesaggio sensoriale.

Elementi vegetali, superfici d’acqua e oggetti in vetro evocavano i riflessi del mare, creando giochi di luce che cambiavano a seconda dei movimenti delle persone nello spazio.
A completare l’atmosfera contribuivano proiezioni visive accompagnate da un tappeto sonoro ipnotico. Le immagini scorrevano sulle superfici come onde luminose, trasformando la boutique in un ambiente fluido e immersivo.
Questa combinazione di materia, luce e suono creava un’esperienza continua e avvolgente, in cui il confine tra moda e scenografia diventava sempre più sottile.
La collezione FW26 tra fluidità e desiderio
Nel cuore di questo paesaggio immersivo prende forma la collezione Erika Cavallini FW 26 Forget Me Not, un progetto che esplora la dimensione emotiva del mare attraverso palette, materiali e dettagli.
Le scelte cromatiche evocano tonalità profonde e suggestive, capaci di ricordare le sfumature dell’acqua e della sabbia. I colori non sono mai aggressivi ma costruiscono un universo visivo morbido e avvolgente.
Anche i materiali contribuiscono a creare questa sensazione di fluidità. Le superfici dei tessuti suggeriscono movimento e profondità, come se ogni capo fosse attraversato da una corrente invisibile.
La collezione racconta così un equilibrio tra corposità e leggerezza, tra struttura e movimento. Gli abiti sembrano adattarsi al corpo in modo naturale, accompagnando i gesti senza rigidità.
In questa visione la moda diventa un linguaggio capace di evocare emozioni e suggestioni. Non si tratta soltanto di vestire il corpo ma di creare un’esperienza sensoriale e immaginativa.
Forget Me Not è quindi un invito a ricordare, a lasciarsi attraversare dal desiderio e ad accogliere la profondità emotiva senza paura.
La performance di Gaia Banfi
A completare l’esperienza della presentazione è stata la performance live di Gaia Banfi, che alle ore 18 ha accompagnato gli ospiti in un momento di intensa connessione emotiva.
La musica era già presente durante l’evento come sottofondo sonoro, ma la performance dal vivo ha trasformato questa dimensione sonora in un momento ancora più coinvolgente.

Il timbro vocale dell’artista, arioso e delicato, si inserisce in un universo musicale dove canzone d’autore, influenze elettroniche e suoni distorti convivono in equilibrio.
La voce diventa così uno strumento musicale a tutti gli effetti, una materia sonora capace di creare atmosfere sospese e malinconiche. I brani interpretati durante la performance hanno accompagnato il pubblico in una dimensione emotiva luminosa e introspettiva.
La musica ha amplificato il carattere ipnotico e sensoriale dell’allestimento, rafforzando il dialogo tra spazio, moda e percezione.
Con la collezione FW 26 Forget Me Not, Erika Cavallini, sotto la direzione creativa di Fabrizio Corbo, firma un racconto poetico in cui moda, spazio e suono si fondono in un’unica visione.
Una visione fatta di silenzio, eleganza e mistero, come quella di una sirena d’inverno che attraversa il mare lasciando dietro di sé un’eco di memoria e desiderio.