La prima serata di Sanremo 2026 è scorsa via in modo molto lineare: né momenti epici né flop clamorosi.

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Tra musica, nostalgia e ironia, ecco tutto quello che vi siete persi:

L’ingresso inaugurale di Laura Pausini con il filmato di Pippo Baudo

La 76ª edizione del Festival si è aperta con un tocco di storia: Carlo Conti, direttore artistico, ha voluto dedicare ufficialmente il Festival a Pippo Baudo, rendendo omaggio alla sua memoria e al suo straordinario contributo alla storia del Festival.

Poco dopo, Laura Pausini ha fatto il suo ingresso sul palco, introdotta da un filmato di Baudo che la presentava come in passato. Questa è la prima edizione di Sanremo dalla scomparsa del leggendario conduttore, che per decenni ha fatto dell’Ariston la sua “seconda casa”.

La notte degli occhiali da sole: Ditonellapiaga, Dargen D’Amico e Luchè

Un’altra immagine iconica della prima serata: Ditonellapiaga, Dargen D’Amico e Luchè si sono presentati sul palco… tutti e tre con gli occhiali da sole, di notte, sotto i riflettori dell’Ariston.

L’effetto? Atmosfera urban, estetica da club e primo micro-trend ufficiale di Sanremo 2026. Tra glam, attitudine e social pronti a immortalare ogni dettaglio.

DARGEN D’AMICO @ph Lorenzo Barassi

L’omaggio a Vessicchio

La gara è entrata nel vivo con i primi artisti in competizione, ma la serata ha trovato un altro momento nel ricordo di Peppe Vessicchio, direttore d’orchestra simbolo di Sanremo, scomparso pochi mesi fa.

Subito dopo accanto a Conti e Pausini ha fatto il suo ingresso Can Yaman, accolto sulle note della sigla di Sandokan, in un’entrata che ha scatenato le urla dei fan, facendoci un po’ rimpiangere quando a scenderle furono i Take That …quelle si che erano urla!

Sandokan vs Sandokan

Momento nostalgia con l’incontro tra Kabir Bedi, storico Sandokan, e Can Yaman, il nuovo interprete del personaggio. Kabir ha ricordato quanto è legato all’Italia ma non si è fatto spaventare dal colosso Can portando sul palco dell’Ariston anche qualche critica alla nuova versione della serie che lo ha reso una star generazionale. Arguto e pungente.

La gaffe “Repupplica” che ha fatto esplodere i social

Non è mancato il momento virale della serata: durante l’omaggio a Gianna Pratesi, 105 anni, tra le prime donne a votare nel referendum del 1946, sul ledwall dell’Ariston la parola Repubblica è diventata “Repupplica”.

In pochi minuti i commenti hanno invaso i social. La prima serata di Sanremo 2026 ci ha regalato anche il primo meme.

Laura Pausini e il microfono “malizioso”

Tra i momenti diventati subito virali c’è stato anche un siparietto tecnico con Laura Pausini, che ha detto: “Prima me lo avete messo qua, ora ce l’ho in mano”.

Ma Laura ha subito sdrammatizzato trasformando l’imbarazzo in ironia: “Sono stata brava fino adesso… Mamma, tutto ok. È andata così”.

I momenti di leggerezza li ha portati Vincenzo De Lucia, comico e imitatore napoletano. Vestendo i panni di Laura Pausini, De Lucia ha riprodotto gesti, toni di voce e atteggiamenti della cantante con grande ironia, regalando al pubblico sorrisi e applausi, e stemperato la serata.

Arisa_magica_favola
Arisa nel video di “Magica Favola”

Le 5 canzoni più apprezzate nella prima serata di Sanremo 2026

Dopo le esibizioni di tutti i 30 artisti, la giuria della sala stampa, TV e web, ha svelato le cinque canzoni più votate della prima serata di Sanremo 2026, senza però indicarne l’ordine di gradimento definitivo. Tra i brani che hanno convinto di più ci sono:

Arisa con “Magica Favola”, che ha colpito come sempre per la sua voce e l’intensità scenica.

Fulminacci con “Stupida Sfortuna”, un pezzo dal tono malinconico ma coinvolgente, un brano che potrebbe portare sorprese.

Serena Brancale con “Qui con Me”, ballata intensa e dedicata alla madre, uno switch dai ritmi latini dello scorso anno.

Ditonellapiaga con “Che fastidio!”, performance ironica con una canzone tutta da ballare che ironizza sulla società ma anche sulla discografia…

Fedez & Marco Masini con “Male Necessario”, collaborazione dal ritmo contrastante tra rap e falsetto che non si merita di stare in top 5.

In attesa delle prossime serate, la gara è già entrata nel vivo.

Conclusione: un Sanremo 2026 tutto “easy”

La prima serata di Sanremo 2026 è scivolata via liscia, senza picchi né cadute clamorose. Tra omaggi a Pippo Baudo, l’ingresso inaugurale di Laura Pausini, la gaffe “Repupplica”, le incursioni comiche di Vincenzo De Lucia e la notte degli occhiali da sole con Ditonellapiaga, Dargen D’Amico e Samurai Jay, il Festival ha regalato momenti simpatici e leggerezza… ma le canzoni, tutto sommato, non hanno acceso grandi emozioni.

Se questa è la prima impressione, possiamo dire che Sanremo 2026 parte “easy”: tutto sotto controllo, senza drammi, senza picchi, tutto molto lineare… forse troppo.