Con un heritage di oltre 90 anni e un posto riconquistato tra i protagonisti del mercato mobile, Motorola sta vivendo una nuova stagione di crescita guidata da innovazione, design e linguaggi capaci di parlare alle generazioni più giovani. Al centro di questa strategia c’è la musica, un territorio scelto dal brand per connettersi in modo autentico con il proprio pubblico e valorizzare tecnologie pensate per l’esperienza sonora.

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Dopo collaborazioni con artisti come Gaia, Ernia e Clara, il volto della nuova campagna è Achille Lauro, scelto per la sua visione poliedrica e il suo rapporto con l’espressione personale. Con Giorgia Bulgarella, Head of Marketing di Motorola Italia, abbiamo discusso della costruzione del dialogo con la Gen Z, del successo del nuovo razr e del futuro degli smartphone, tra foldable, wearable e intelligenza artificiale.

Intervista a Giorgia Bulgarella, Head of Marketing di Motorola Italia

Cosa vi ha spinto a scegliere Achille Lauro come volto della nuova campagna Motorola? La scelta di Achille Lauro nasce all’interno di un percorso musicale che stiamo portando avanti da tempo. La musica è uno dei passion point attraverso cui Motorola dialoga con gli italiani e con le nuove generazioni. L’anno scorso abbiamo lavorato con Clara, quest’anno abbiamo scelto una continuità strategica, puntando però su un artista capace di raggiungere un pubblico ancora più ampio. Achille Lauro condivide con Motorola diversi valori: è un artista poliedrico, in costante evoluzione, che ha trasformato un’immagine inizialmente più di nicchia in qualcosa di raffinato e trasversale. Racconta l’importanza delle passioni, dell’innovazione e dell’espressione personale, elementi centrali anche per noi. Non è stato affatto un caso sceglierlo.

achille lauro motorola

Avete già avuto altri brand ambassador importanti: cosa cambia nel dialogo con il pubblico, soprattutto con le nuove generazioni? Achille Lauro ha un pubblico estremamente trasversale: dai bambini agli adulti. Negli ultimi anni, anche grazie alla sua presenza in programmi musicali come X Factor, ha ampliato molto la propria fanbase tra giovani e giovanissimi. Clara, invece, parlava principalmente a un pubblico giovane ma più di nicchia. Con Achille Lauro riusciamo a raccontare i valori del brand a tutte le generazioni, mantenendo sempre un focus su un target giovane ma raggiungendo un bacino molto più ampio.

Quanto è complesso oggi parlare alla Gen Z e come si sta muovendo un brand storico come Motorola? Molto complesso. Però abbiamo un grande vantaggio: chi ha più di 35 anni conserva un ricordo molto positivo del brand. Quando siamo tornati sul mercato italiano, alla fine del 2019, lavorare sulla conversione di quel pubblico è stato relativamente semplice. Ci conoscevano già, ci volevano bene, e raccontando innovazione e performance dei nostri prodotti siamo rapidamente cresciuti. Oggi siamo il terzo player in Italia dopo Apple e Samsung. La parte difficile arriva quando dobbiamo parlare a chi non ci ha mai conosciuto. Le nuove generazioni potrebbero percepire un marchio con una lunga storia come la nostra come “vecchio”. Per questo non abbiamo usato l’heritage come leva: ci siamo ripresentati mostrando innovazione, design, materiali premium e tecnologia, parlando con i ragazzi attraverso le loro passioni, come musica e sport. Siamo stati sponsor in Formula 1 con Monza, nella pallavolo con UYBA, nel basket con Varese, in Eurolega e quest’anno con FIFA per i Mondiali. Il calcio unisce tutte le generazioni. Abbiamo costruito un dialogo autentico senza rimanere ancorati al passato.

La musica oggi è uno dei vostri asset principali. In che modo rappresenta un linguaggio identitario per i giovani e come si inserisce nelle strategie Motorola? La musica è un catalizzatore potente, soprattutto per i giovani: unisce, fa uscire di casa, genera comunità. Negli ultimi anni gli investimenti in concerti e biglietti sono aumentati perché le persone hanno un forte desiderio di vivere esperienze dal vivo. Per noi era naturale presidiare questo mondo. I nostri prodotti integrano tecnologie pensate per valorizzare il suono, come Dolby Atmos, e abbiamo una partnership con Bose per cuffie e auricolari wireless di fascia alta. Siamo credibili sul prodotto e coerenti sul linguaggio. Abbiamo lavorato con Gaia, Boss Doms, Ernia, Clara e oggi con Achille Lauro, oltre a due anni di sponsorizzazione del 105 Summer Festival. Gli eventi aggregativi influenzano le scelte delle persone: essere presenti lì e parlare alle loro passioni è fondamentale.

Com’è stato accolto dal pubblico l’annuncio di Achille Lauro come ambassador? Molto bene, oltre le aspettative. La campagna “E tu che fai, sali?” è ancora in corso, ma l’engagement sui social, i commenti e l’attenzione generata sono stati altissimi sin dal lancio a fine settembre. Anche i dati di vendita stanno confermando la bontà della scelta.

Il nuovo razr riporta alla memoria il modello iconico degli anni 2000. Come è stato accolto il progetto? razr non è così nuovo come si pensa: lo abbiamo rilanciato nel 2019 e negli ultimi sei anni lo abbiamo migliorato costantemente. Siamo stati i primi al mondo a portare un formato foldable su un flip phone e i primi a introdurre il display esterno più grande del mercato. La categoria dei foldable è quella che ha visto più innovazione negli ultimi anni e Motorola è stata protagonista assoluta. È un prodotto di nicchia, certo: il prezzo e la scarsa conoscenza possono frenare alcuni utenti. Ma è anche un orgoglio per noi. Io uso il razr 60 Ultra e continuo a preferire questa categoria perché racconta perfettamente la nostra identità innovativa.

Gli smartphone del futuro, ora per esempio si parla di AI music generator: cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni? Ogni anno presentiamo concept che permettono di immaginare il futuro della tecnologia mobile. Non abbiamo la bacchetta magica, ma sappiamo che le aziende del settore lavorano con una visione a due o tre anni. Abbiamo mostrato dispositivi rollable, smartphone che si estendono, e wearable come lo smartphone da polso. Tutto indica che i device diventeranno sempre più integrati con le persone, più indossabili e più intelligenti, grazie all’intelligenza artificiale su cui Motorola e Lenovo stanno investendo molto.

La collaborazione con Achille Lauro avrà anche sviluppi musicali oltre alla campagna? Lo scopriremo nei prossimi mesi. È una partnership pensata per durare nel tempo e annunceremo nuovi progetti strada facendo.