Dopo più di cento date sold out, Esperienze D.M. torna nei teatri con una nuova stagione ancora più coinvolgente. Nato dal web e trasformato in un fenomeno live, lo show ideato da Awed, Riccardo Dose e Dadda unisce ironia, improvvisazione e storie vere raccontate dal pubblico. In questa intervista, Awed svela cosa aspettarsi dal nuovo tour e perché, anche dopo anni di contenuti digitali, il contatto diretto con le persone resta l’esperienza più autentica.

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Intervista ad AWED: la nuova stagione di Espereinze D.M.

Esperienze D.M. nasce dal web: com’è stato portare un format digitale sul palco dei teatri e dei palazzetti? All’inizio è stato strano, perché noi siamo nati davanti a una camera e a un microfono, non davanti a mille persone. Ma proprio per questo ci siamo detti: “Proviamo a portare quel linguaggio lì, quello diretto e sincero del web, in un contesto completamente diverso”. Sul palco non c’è montaggio, non ci sono tagli, quindi o sei vero o non arrivi. E secondo me è quello che il pubblico ha percepito: la stessa energia di YouTube, ma moltiplicata per mille.

esperienze d.m. terza stagione awed

Quando avete capito che il progetto sarebbe diventato un vero fenomeno live? Credo dopo le prime date della prima stagione. All’inizio pensavamo fosse un esperimento: facciamo due o tre teatri e vediamo come va. Poi i biglietti finivano in poche ore e la gente ci scriveva chiedendo nuove date. Lì abbiamo capito che non era solo uno show, ma un modo per ritrovarsi dal vivo e condividere un’energia che sul web non puoi trasmettere fino in fondo.

Dopo più di cento date sold out, cosa ti sorprende ancora del pubblico che viene a vedervi? Il fatto che siano sempre diversi. Ogni città, ogni serata, cambia tutto. Ma la cosa che mi colpisce di più è che il pubblico si fida. Ci raccontano cose vere, anche intime, con una naturalezza disarmante. In quel momento capisci che Esperienze D.M. non è più solo “nostro”, ma anche loro.

La terza stagione sarà diversa dalle precedenti? Possiamo aspettarci nuove dinamiche o colpi di scena? Assolutamente sì. Ogni stagione è come un nuovo capitolo della nostra crescita, sia artistica che personale. Questa volta vogliamo alzare ancora l’asticella, sperimentare di più con la scenografia e le interazioni live. Ci saranno nuove dinamiche tra noi, momenti più intimi ma anche tanta ironia. E senza spoilerare troppo… diciamo che il pubblico non si siederà “solo” a guardare.

Il pubblico è parte attiva dello show: quanto contano improvvisazione e spontaneità per voi tre sul palco? Sono tutto. Lo spettacolo cambia ogni sera perché cambia il pubblico. Noi partiamo da una struttura, ma poi succede di tutto: gente che urla, che ci interrompe, che ci fa ridere. Ed è proprio quella la parte più bella. È come se facessimo tre spettacoli diversi in una sola tournée. L’improvvisazione, in un certo senso, è il nostro modo di restare vivi sul palco.

Ti è mai capitato di restare spiazzato o commosso da una storia raccontata durante lo spettacolo? Spiazzato sì, eccome! Considerando i temi e l’assurdità di certe storie, a volte non sai davvero come reagire. E proprio lì sta la magia: ogni serata ti sorprende in modo diverso.

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Com’è il vostro equilibrio di gruppo con Dose e Dadda? Vi compensate o vi scontrate spesso in scena? Ci compensiamo e ci scontriamo, ed è proprio il bello del trio. Siamo amici, ma anche tre teste completamente diverse. Dose è quello più razionale, Dadda ha un’anima più emotiva.

Qual è stato il momento più assurdo o divertente vissuto dal vivo con il pubblico? Credo che i momenti più assurdi siano finiti tutti sui nostri canali social! Ogni volta succede qualcosa di imprevedibile: dal pubblico che ci interrompe con storie folli, a chi sale sul palco senza preavviso. Ma è proprio questo che rende ogni spettacolo unico.

Pensi che Esperienze D.M. rappresenti un nuovo modo di fare intrattenimento per la generazione cresciuta online? Spero di sì. Noi siamo cresciuti su Internet, ma abbiamo sempre sentito il bisogno di riportare tutto dal vivo, guardandoci in faccia. Forse Esperienze D.M. è la dimostrazione che il web non toglie profondità: basta saperla cercare. È intrattenimento, certo, ma anche condivisione, autenticità e un po’ di coraggio nel mettersi a nudo.

Guardando al futuro, dove ti piacerebbe portare il progetto? Una serie, un film o qualcosa di completamente diverso? Magari questa sarà l’ultima stagione, magari no… chissà. Per ora vogliamo solo goderci ogni tappa e continuare a sorprenderci, come la prima volta.