L’avvocato era severo nei riguardi di se stesso; quando si trovava solo, beveva gin, per mortificare l’inclinazione verso i buoni vini”. Se anche voi vi sentite un po’ come l’avvocato Utterson de Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, iconico romanzo gotico di R. L. Stevenson, non vi resta che addentrarvi nel magico mondo del “ginissance” (il Rinascimento del Gin) che sta ormai conquistando il mondo.

L’11 e il 12 settembre, infatti, torna a Milano theGinday, l’evento italiano più amato in Italia dedicato al mondo del Gin, al genever e ai loro botanical, arrivato alla sua decima edizione. A guidare la squadra organizzativa di theGINday c’è Luca Pirola, ideatore di questo format e fondatore di Bartender.it insieme ai soci Agostino Perrone, Dario Comini, Dom Costa e Fulvio Piccinino.

Gin Day 2022: il mondo del Gin si riunisce al SuperStudio Più

Per celebrare l’anniversario di dieci anni, la prima novità è rappresentata dalla location: la manifestazione si terrà al SuperStudio Più di via Tortona 27. La manifestazione racconterà anche la nascita negli ultimi anni di nuove distillerie e il nuovo impulso generato in altri comparti del settore, come nel caso delle acque toniche. theGINday si svolgerà in un evento espositivo di due giorni e coinvolgerà numerose aziende produttrici di Gin del mondo del beverage.

theGINday

Tra degustazioni, workshop e ospiti di eccezione, verranno raccontate le novità sviluppate nell’ultimo anno all’interno dell’universo del distillato più consumato. Saranno presenti anche tre bar tematici dedicati ai drink più iconici: Martini Bar, Negroni Bar e Gin Tonic Bar, animati dalle ricette dei barman che sveleranno curiosità, tecniche e ricette dei diversi brand coinvolti nell’esposizione.

Di fronte ad un fenomeno di portata globale come quello del Gin, ledizione 2022 di theGINday non può che proporsi anche come un buon esempio e motore di un rinnovato interesse nei confronti il mondo dell’ospitalità anche dal punto di vista professionale” spiega Luca Pirola. “Da dieci anni theGINday opera attivamente nel settore italiano del beverage, dando un significativo contributo nello sviluppo di un network specializzato come quello della mixology italiana”.

Ma come arrivare preparati al Gin Day? Quali sono i gin da provare in modo da non sfigurare? Ecco qualche suggerimento e qualche ricetta.

Gin Hemp, il Gin alla canapa del Lago Maggiore

Nato ad Angera con il desiderio di creare uno “spirit” fuori dal comune, nella storica Distilleria Rossi D’Angera che quest’anno spegne 175 candeline, Gin Hemp è l’ultimo arrivato in famiglia. Un Gin dedicato al territorio, ottenuto dall’infusione delle infiorescenze della canapa di un piccolo produttore del Lago Maggiore. Un equilibrio perfetto con i sentori erbacei e piacevolmente amari delle infiorescenze, che Arturo Rossi, Mastro distillatore e quinta generazione della famiglia, ricerca in ognuna delle sue ricette. A renderlo originale è una macerazione rapida e successiva distillazione delle infiorescenze di Canapa Sativa Light insieme alle bacche di ginepro e le altre 12 botaniche, tra cui la morbidezza della vaniglia e il cardamomo per una leggera nota piccante. Il bartender Riccardo Marinelli propone una ricetta inedita: il suo Don’t worry, be Hemp! è composto da 40 ml di Gin Hemp Rossi d’Angera, 10 ml di Succo di lime, 5 ml di Sciroppo d’agave e top di pompelmo rosa a colmare.

2021 - Cristian Castelnuovo
2021 – Cristian Castelnuovo

Cillario & Marazzi, il Gin sartoriale

L’Italian Dry Gin della distilleria nel cuore delle Prealpi varesine, circondata da trenta ettari di boschi e prati, propone un Gin premium, artigianale, realizzato con metodo London dry in alambicchi in rame discontinui di piccole dimensioni. Viene utilizzato un alcol purissimo, di grano tenero italiano certificato biologico e kosher, con le migliori botaniche e spezie per provenienza, varietà e qualità, coltivate biodinamicamente nell’orto botanico dell’azienda.

Cillario-Marazzi

La distillazione avviene a passaggio di vapore: spezie e botaniche vengono poste nel cestello in cima all’alambicco, così che il vapore di alcol che le attraversa ne estrae lentamente tutta la fragranza e gli oli aromatici donando al Gin un sapore particolarmente ricco e persistente, che stupisce per la pienezza del gusto. Cillario & Marazzi sono specializzati nella produzione di Gin sartoriale, creato su misura secondo il gusto del singolo cliente.

Upperhand, il Gin scozzese figlio di un amore italiano

Get the upper hand” in inglese significa “avere la meglio” ed è utilizzato soprattutto in ambito sportivo per descrivere la vittoria di un outsider o del concorrente dato per meno favorito. Upperhand è un Gin di super nicchia nato dalla storia d’amore tra Claudia Gamberucci e Alberto Borin, coppia nella vita e sul lavoro che ha deciso di dedicarsi alla distillazione (Alberto proviene da una famiglia di distillatori di grappa). Si sono trasferiti in Scozia, hanno iniziato a studiare e approfondire professionalmente quella che era nata come una passione personale e, nel 2017, hanno realizzato il Gin Upperhand, un “distilled dry gin” che viene prodotto con la migliore maestria artigianale in una piccola distilleria di Tipperary, in Irlanda. Ma l’Italia rimane ben presente nel sapore, con il ginepro toscano che si sposa perfettamente al basilico ligure, all’aneto e alle bucce di limoni della Sicilia.

upperhand gin

Il packaging è sofisticato, bellissimo e racconta la storia d’amore tra un leone e una sirena. Netflix è il cocktail proposto dal bartender Claudio Perinelli, proprietario di The Soda Jerk a Verona: è composto da 40ml di Upperhand Gin, 20ml di succo fresco di Limone, 15ml di sciroppo di sedano, 1 goccia di Angostura, 1 goccia di bitter di polmpelmo, aria di sambuco e fiore di origano.

Prebugin, l’Unconventional Gin della Liguria

Quattro amici che hanno unito le loro competenze per questa “missione ligure”: Prebugin nasce da una vera e propria “Brain Fusion” dalle menti di Enrico Valle, Giuseppe Cabona, Matteo Crispino e Daniele Giovanelli, quattro personalità per cui l’incontro con questo distillato è stato “amore a primo sorso.” Prebugin segue i canoni classici del London Dry Gin, secondo il disciplinare Olandese del 1600, ma al distillato viene aggiunta una nota originale e mai sperimentata prima: il preboggion o prebuggiún, termine legato all’assedio di Gerusalemme, quando i vassalli di Goffredo di Buglione chiesero di raccogliere le erbe spontanee per preparare la minestra al loro condottiero e alle sue truppe rimasti a corto di viveri.

Prebugin

Si tratta di un insieme di 13 erbe spontanee tipiche della tradizione ligure, generalmente utilizzate in cucina come ripieno dei pansoti, dei ravioli o delle torte salate. Questo connubio amplia l’aromaticità e rende questo gin secco come il tipico London Dry, ma anche estremamente rotondo e duttile al palato. Il profumo del ginepro italiano è predominante, ma viene “ornato” da tutti i componenti aromatici del prebuggiún, dall’amaro al floreale all’erbaceo. Anche il packaging è un omaggio alla Liguria: rappresenta, infatti, uno scorcio di Boccadasse a Genova.

Il Gin secondo Peck

La storica gastronomia milanese porta l’amore per i prodotti d’eccellenza e per le materie prime di qualità al bancone di un cocktail bar. Peck propone un Gin capace di raccontare i sapori dell’Italia grazie ad una selezione dei migliori botanicals e spezie, come la salvia e la lavanda per ottenere uno Spirit dal gusto unico. Il Gin di Peck è un viaggio che inizia sull’appennino tosco-emiliano dove vengono raccolte le bacche di ginepro, e prosegue sul Mediterraneo con gli aromi di arancio, pompelmo, limone e cedro che donano al distillato una nota agrumata. Sambuco, salvia sclarea, iris, lavanda e gelsomino sono i restanti ingredienti che compongono il Gin di Peck e richiamano i profumi del centro Italia.

GinPeck_

Viene prodotto presso un’antica distilleria piemontese che dal 1890 custodisce un patrimonio inestimabile di ricette e conoscenze preziose, tramandate da quattro generazioni. Nasce così un prodotto armonioso, elegante e con un piacevole finale agrumato grazie anche al trattamento certosino delle botaniche, ognuna lavorata separatamente per preservare le caratteristiche che le rendono uniche. Anche il packaging è unico: nato dalla fantasia dell’illustratore Gianluca Biscalchin, restituisce il mondo di Peck rappresentando un’aiuola golosa dove al posto delle rose fioriscono i grandi classici della gastronomia milanese, dall’aragosta al paté, dalla pasta fresca ai salumi.

Barmaster, il Gin 100% Made in Italy di Bonaventura Maschio

Da oltre cinque generazioni leader nella produzione di distillati d’uva e grappe, l’azienda familiare Bonaventura Maschio negli ultimi anni ha deciso di ampliare la sua gamma di prodotti. L’idea è quella di tornare all’essenziale, alle sue radici che affondano nelle inconfondibili bacche di ginepro, puntando sull’utilizzo di materie prime 100% italiane. The Barmaster Gin è un sapiente blend di infusi e distillati di botanical tra cui varietali specifici del territorio italiano.

barmaster gin

Percepibili le note delle bacche di ginepro e del coriandolo, con un finale leggermente agrumato e un gusto piacevole, intenso e armonico. Un Gin versatile, che si presta ad ogni sperimentazione e abbinamento. Tra le ricette in cui viene utilizzato, c’è quella del bartender Luca Siciliano, che propone il suo Clover Club composto da 6 cl di Barmaster Gin, 2 cl di succo di limone, 1,5 cl di sciroppo di zucchero, lamponi e albume d’uovo.

ENGINE, il Gin italiano ispirato agli anni ‘80 e alle lattine di olio motore

Nato da un’idea di Paolo Dalla Mora, imprenditore nel settore della moda, della ristorazione gourmet e degli spirits, ENGINE celebra un immaginario fatto di lattine di olii e carburanti, gare di motocross e veicoli da corsa, nel ricordo dei grandi miti degli anni ‘80 come l’intramontabile Dodge Charger, l’auto ribattezzata Generale Lee nella serie tv Hazzard. 100% italiano e biologico, ENGINE è contenuto all’interno di una tanica di latta da mezzo litro con tappo a vite, che ricorda l’iconico contenitore per l’olio delle macchine o per la miscela della Vespa, del Ciao, del Sì. ENGINE è un distilled gin (42% vol.) la cui formula, legata alla cultura italiana e piemontese, rende omaggio alla tradizione dei rosoli e dei cordiali a base di salvia e limone famosi da sempre sia come rimedi digestivi sia come pozioni per il buon umore.

engine

ENGINE è prodotto con alcol di frumento e acqua delle Alpi; si contraddistingue per un carattere deciso: i profumi balsamici del ginepro della Toscana sono completati dalle fresche note delle scorze di limoni di Sicilia e dall’intenso profumo della salvia del Piemonte e delle radici di liquirizia dalla Calabria, su elegante sottofondo floreale di rosa damascena fiorita in Piemonte. Da provare il cocktail ENGINE GT, omaggio alla fiammante Gran Torino di Starsky & Hutch e al cult movie di Clint Eastwood, viene realizzato con 50 ml di ENGINE Gin e 120 ml di Fever-Tree Indian Tonic Water, decorato con una foglia di salvia.

Non solo festival: theGinWeek a Milano

Dall’8 settembre partirà anche la terza edizione della theGinWeek, che coinvolgerà i migliori locali di Milano: un vero e proprio evento “fuori salone” che anticiperà e accompagnerà theGINday. Bar, cocktail bar, hotel bar, rooftop, dehors e ristoranti saranno gli spazi che catalizzeranno professionisti e gin lover e proporranno assaggi, degustazioni, special drink, seminari, special guest e serate a tema.

theGINday

Tra questi, vi sono alcuni dei più noti cocktail bar di Milano: Bar Basso, Bob Milano, Cà-ri-co, Ceresio, Chinese Box, 1930 Cocktail Bar, Iter, MAG Navigli e MAG La Pusterla, Mandarin Bar, Oro Scrt Room, Rita e Rita’s Tiki Room e molti altri.

In occasione di theGinWeek, i locali proporranno i loro cocktail più iconici a base Gin. Qualche esempio? Il GOR MAHIA – The Fruit of Shaman di 1930 Cocktail Bar, tratto dalla nuova drink list del locale ispirata alla cultura e alla tradizione Africana, con i suoi colori sgargianti e i sapori intensi e indelebili.

Anubi - Mystical

 

 

Il cocktail, creato con i prodotti del territorio, specialmente con frutta equatoriale, come il mango e la banana, trae ispirazione dalla leggenda dello sciamano Gor Mahia, che visse in Kenya nel 1800. Si narra che il grande stregone abbia avuto 22 mogli e più di 100 figli e che usò i poteri magici e miracolosi ereditati dal nonno per governare il suo popolo. GOR MAHIA è composto da 30 ml Tanqueray Ten Gin, 30 ml Cognac al Tamarindo, 25 ml Crema Sherbet alla banana e 30 ml Kombucha di mango e zenzero.

Gor Mahia - The Fruit of Shaman

Se invece siete amanti dei sapori sofisticati e fuori dall’ordinario, il consiglio è di provare i cocktail tratti da WHAT’S YOUR FAVORITE?, la drink list di MAG Navigli e MAG La Pusterla ispirata ad importanti opere d’arte.

GIAPPONE

I bartender di MAG traducono i nuovi cocktail con svariati match di frutta, gusti e sapori, declinandoli in libertà, come nel caso di GIAPPONE (Best of), composto da 40 ml di Bulldog Gin infuso allo shiso, 20 ml di Ginger Beer, 1 dash Cardamomo, 2 dash Assenzio, 20 ml di Lime e 10 ml di sciroppo di salvia, e di COCCO BELLO, preparato con 22,5 ml di Tanqueray  ten, 10 ml di Acqua Bianca liquore, 7,5 ml di Amaro Seta, 40 ml di Chai Tea, 15 ml di bergamotto e 20 ml di limone e cocco.

Cocco Bello