La vasta offerta che Orominerva mette a disposizione degli amanti del mangiare bene si traduce nel meglio che la terra del Molise, e in generale del Mezzogiorno, sa regalare. Un esempio in tal senso proviene dai sottoli Orominerva, prodotti genuini e in grado di esaltare qualunque proposta gastronomica. Si tratta di golosità fuori dal comune a base di olio di oliva extra vergine e non di olio di semi, come avviene di solito per la maggior parte dei sottoli. Ecco perché si può consumare anche l’olio nel vasetto, magari per condire la pasta, o anche solo gustandolo così com’è, su una fetta di pane tostato.

Da dove arrivano i sottoli Orominerva

La bontà Orominerva non ha segreti, tutta la produzione si svolge alla luce del sole. A cominciare dalla notevole cura con la quale le materie prime vengono selezionate, sempre prestando attenzione alla qualità. Quasi tutte le materie prime sono locali, o addirittura coltivate direttamente dall’azienda. In ogni caso tutte le attività di Orominerva sono finalizzate a salvaguardare e a proteggere l’ambiente. Quel che conta è valorizzare la materia prima e proteggerla. Solo così si può essere certi che i sapori caratteristici della tradizione restino inalterati e mantengano la propria perfezione.

Prodotti senza conservanti

Vale la pena di specificare che i sottoli di Orominerva, così come tutti gli altri prodotti del marchio, sono privi di conservanti. Si tratta di un aspetto di non secondaria importanza, che mette in evidenza la qualità della produzione, e soprattutto l’intenzione di adeguarsi a quel che la terra mette naturalmente a disposizione. Come dire: non serve aggiungere altro. Anche per questa ragione Orominerva si dedica solo a preparazioni che richiedono pochi ingredienti, che hanno come caratteristica in comune la qualità.

Quali sottoli provare

Nel novero dei sottoli Orominerva meritano di essere menzionate le zucchine e le melanzane, che riscuotono sempre un notevole successo, e soprattutto la cipolla bianca di Isernia, una delizia esclusiva. Le verdure sono valorizzate da un olio di qualità, le cui peculiarità uniche derivano tra l’altro dalla lavorazione speciale che viene effettuata sulle olive. Dopo essere state raccolte, esse vengono lavorate subito, a volte tramite un processo manuale. Dopodiché si procede con la molitura, e quindi si lascia decantare il prodotto all’interno di serbatoi in acciaio.

La bontà dell’olio extra vergine

Come si sarà capito, alla base di sottoli così speciali c’è soprattutto un olio extra vergine speciale, una delizia al 100% Made in Italy che proviene da coltivazioni autoctone che vengono selezionate con la massima cura. Se si è così fortunati da avere la possibilità di assaporare questo olio ci si accorge subito degli elevati standard di qualità che vanta. Quella che ne deriva è una sapidità intensa e che non ha eguali, visto che non prevede il ricorso ad additivi o conservanti. È tutto naturale, e per questo così buono. Anche per la fase di imbottigliamento, l’olio non viene lavorato, ma versato proprio così com’è, non filtrato.

Quando gustare i sottoli di Orominerva

È sempre il momento giusto per portare in tavola i sottoli di Orominerva. Stiamo parlando di prodotti di fascia top che possono essere serviti, per esempio, come aperitivo o come snack per il brunch della domenica. Durante un pasto completo, i sottoli sono perfetti in abbinamento al pesce e alla carne. D’altra parte le opzioni a disposizione sono davvero tante: ci sono, per esempio, i funghetti interi e i friarielli, ma anche i carciofini grigliati e i germogli di aglio rosso. E poi, ancora, ecco i pomodori secchi, un vero evergreen. Sono tutte proposte gastronomiche che esaltano il piacere di mangiare e la gioia del buon cibo.

La mission di Orominerva

La mission di Orominerva è proprio quella di valorizzare le risorse del territorio locale; un obiettivo che può essere raggiunto grazie alla scelta di ingredienti buoni e al ricorso a procedure autentiche. Il risultato è un catalogo di prodotti che sono sinonimo di ricchezza, con sapori e profumi unici, anche grazie a ortaggi di produzione propria o che derivano da coltivatori di fiducia. Così si definisce l’identità del territorio del Sud Italia.