Da quasi due anni a questa parte sono entrati nella nostra routine quotidiana con molta più importanza rispetto al passato; stiamo parlando dei prodotti igienizzanti per le mani.

E’ diventato molto comune infatti vedere persone, per strada o in fila davanti ad un negozio, estrarre dalla borsa o dal cappotto un flaconcino di igienizzante mani tascabile e procedere alla pulizia con molta attenzione.

I prodotti igienizzanti per le mani oramai sono ovunque: nei locali pubblici, negli uffici, nelle attività, negli ospedali. Vi è da dire però che, come ogni strumento, diventa davvero efficace soltanto se usata nella maniera corretta. Non basta applicare del gel e dare una sfregata veloce.

Bisogna rispettare alcune indicazioni per ottenere il massimo della protezione. Vediamo qui di seguito come procedere correttamente e perché è importante igienizzare le mani.

L’importanza dell’igienizzazione delle mani

Senza dubbio l’igienizzazione delle mani è una delle procedure che aiutano a prevenire la diffusione dei virus, per questo motivo deve essere presa molto sul serio.

Quando si ha la possibilità è molto importante lavarsi le mani con acqua e sapone, in questo modo si andrà ad eliminare dalle mani tutti i germi e i batteri.

Ma anche i disinfettanti per le mani sono un’ottima arma contro questi nemici invisibili. I gel disinfettanti infatti offrono molta più praticità e la possibilità di essere utilizzati in qualunque contesto.

Senza contare che, rispetto al lavaggio classico con acqua e sapone, provocano senza dubbio meno attriti e meno irritazioni. Alla fine dei conti quindi questi strumenti si rivelano veramente ideali nell’igienizzazione delle mani, ma è necessario utilizzarli bene per farli funzionare al massimo delle loro possibilità.

Gli errori nell’utilizzo dei gel disinfettanti sono così comuni che è bene approfondire meglio la questione onde permettere a questi strumenti di dimostrare tutta la loro efficacia.

Errori tipici nell’uso dei gel disinfettanti

Gli errori nell’utilizzare i gel disinfettanti sono davvero molti e alcuni di essi si stanno radicando profondamente nella popolazione, per questo merita analizzare la questione nel dettaglio.

La scelta del prodotto

Innanzitutto non è vero che un gel disinfettante vale l’altro. Secondo quanto riportato Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti infatti, soltanto i prodotti che contengono almeno il 60 % di alcol si rivelano efficaci nell’uccidere i germi.

Ecco dunque che si arriva a capire che non tutti i prodotti in commercio, in questo ambito, sono uguali. Si fa anche presente che sarebbe bene evitare gli igienizzanti a base di metanolo e 1-propanolo.

Queste sostanze infatti, secondo l’ente americano che sorveglia tutto l’ambito farmaceutico, la Food & Drug Administration (FDA), sarebbero forme di alcol potenzialmente tossiche.

Quelli proposti da Maskhaze, ad esempio, sono sempre una scelta ottima visto che vengono realizzati seguendo tutte le norme più stringenti in questo ambito.

Un altro ottimo consiglio è quello di evitare di creare disinfettanti per le mani con l’approccio “faidate”. Quando ad inizio pandemia le scorte di disinfettanti erano praticamente esaurite, molti si sono avventurati in esperimenti di ogni tipo.

Con la pelle non si dovrebbe scherzare né fare esperimenti di alcun genere. E’ bene scegliere gel disinfettanti creati appositamente da industrie riconosciute e che si attengono alle giuste normative internazionali.

Utilizzare poco prodotto

Altro errore molto comune. Si può igienizzare le mani in maniera corretta soltanto se si usa una quantità adeguata di prodotto: non bisogna essere avari.

Nelle istruzioni del prodotto solitamente si trovano delle indicazioni in merito, ma è bene considerare sempre le dimensioni delle proprie mani.

La quantità ideale di prodotto riuscirà a ricoprire e a rivestire il palmo e il dorso delle mani, le dita in entrambi i lati ed anche lo spazio tra le dita.

Chi preleva poco prodotto per spalmarlo solo sui palmi delle mani non sta facendo un buon lavoro e l’efficacia dell’igienizzazione è gravemente compromessa da errori di questo tipo.

Igienizzare troppo in fretta

Il disinfettante per le mani è molto comodo, ma va utilizzato nel giusto modo e con i giusti tempi. E’ vero che il gel è un procedimento più rapido rispetto al lavaggio con acqua e sapone, ma non si può farlo alla velocità della luce.

Secondo la Mayo Clinic infatti una corretta igienizzazione delle mani richiede almeno di strofinare il disinfettante per circa 20 secondi, andando ad assicurarsi di passarlo su tutte le parti delle mani.

 

Pulirsi agli abiti

Errore davvero insopportabile! La sensazione delle mani bagnate è senza dubbio particolarmente brutta, ma vedere persone che dopo avere igienizzate le mani si asciugano le stesse ai pantaloni è infin sconfortante.

Bisogna pazientemente lasciare asciugare le mani dal gel igienizzante senza andare a toccare alcunché al fine di non andare a contaminare le mani con i germi presenti sui vestiti o su altre superfici.

Igienizzazione su mani sporche

Per quanto sia buono ed efficace l’igienizzante per le mani, non fa miracoli. Se si hanno le mani visibilmente sporche il disinfettante farà senza dubbio molto, ma non sarà sufficiente.

E’ necessario in questi casi lavare le mani con il metodo classico e poi, eventualmente, andare ad utilizzare il gel. In caso non si possa attingere all’acqua e al sapone, si può usare il gel solo per ridurre la presenza di germi ma bisognerà considerare le proprie mani come sporche, per cui sarà meglio limitare al massimo i contatti con tutte le superfici.

Momenti sbagliati in cui utilizzare i disinfettanti

Il liquido disinfettante, come si diceva poco sopra, non è la soluzione a tutti i problemi del mondo, ma va saputo usare. Per questo motivo bisognerà andare ad utilizzarli nelle giuste dosi solo nei momenti giusti.

E’ quasi imbarazzante doverlo scrivere ma le persone si lavano le mani nei momenti sbagliati e non se le lavano nei momenti in cui sarebbe estremamente necessario.

Lavarsi ed igienizzarsi le mani si rivela importante prima di preparare o mangiare il cibo, dopo avere usato il bagno o cambiato un pannolino, quando ci si soffia il naso o quando si tossisce, dopo essere entrati in contatto con animali domestici, dopo avere toccato la mascherina, dopo essere stati in contatto con persone ammalate, dopo aver visitato un luogo pubblico.

ARTICOLO SPONSORIZZATO