La visita oculista è un consulto svolto da un medico specialista (l’oculista) che ha lo scopo di valutare le funzionalità dell’apparato visivo, sia individuare eventuali patologie a carico dello stesso sia per monitorarne le condizioni generali.

Quando sottoporsi ad una visita oculistica

Come per qualsiasi altro consulto medico, la visita oculistica si rende necessaria nel momento in cui si presenta un problema sotto forma di disturbo o sintomi. In linea di principio, poiché la vista è uno dei sensi più esposti a sforzo costante (lettura, scrittura, schermi digitali e quant’altro), è consigliabile sottoporsi regolarmente a consulto oculistico. La visita, infatti, non deve avere soltanto finalità diagnostiche, ossia identificare una patologia, ma può risultare fondamentale per monitorare lo stato di salute dell’apparato visivo anche in assenza di problemi evidenti.

Nei pazienti in età pre adolescenziale, e fino ai 14 anni, è buona norma effettuare un controllo oculistico ogni uno o due anni, in base alle indicazioni del pediatra. In età adulta, invece, è sufficiente una visita ogni cinque anni fino ai 39 anni, a meno che non vi sia una familiarità con patologie oculistiche. Superati i 40 anni, la frequenza diminuisce ad una visita ogni due anni. Naturalmente, la regolarità del consulto specialistico cambia drasticamente in presenza di sintomi e disturbi quali calo della vista (da vicino o da lontano), visione di immagini sfocate o di macchie.

Come effettuare la prenotazione

Nel caso in cui si abbia bisogno di una visita oculistica, è possibile prenotarla presso una qualsiasi struttura facente parte del SSN (Servizio Sanitario Nazionale); in tal caso, è necessario presentare l’impegnativa sottoscritta dal proprio medico curante. In aggiunta, anche se si usufruisce della prestazione presso una struttura pubblica, è necessario pagare una quota fissa (così come per altri consulti), un tributo stabilito dalle singole Regioni. In alternativa, vi è la possibilità di rivolgersi ad un centro o ad un ambulatorio privato; l’impegnativa in genere non è necessaria ma è comunque consigliabile presentare la prescrizione medica. La prestazione può essere prenotata per telefono oppure online, dal momento che le strutture private sono dotate di un sito web dedicato come, ad esempio, www.ionoforetica.it, dove sono riportate le informazioni tecniche relative alla visita e i tool di prenotazione.

Come si svolge il consulto

La visita oculistica non richiede alcuna preparazione specifica da parte del paziente; ha una durata relativamente breve (circa 30 minuti) e non è né dolorosa né invasiva. Il consulto si divide in due parti; la prima consiste in un semplice esame obiettivo delle palpebre e un esame biomicroscopico di tutte le parti che compongono gli occhi ossia il film lacrimale, la cornea, il cristallino e la congiuntiva.

La seconda parte della visita oculistica prevede una serie di esami strumentali specifici; alcuni di questi vengono implementati con l’ausilio di un assistente, l’ortottista (specializzato di oftalmologia). Questi esami hanno lo scopo di esaminare le funzionalità dell’apparato visivo. Tra queste, vi è l’acutezza visiva, che viene testata mediante un sistema di proiezione oppure un monitor retroilluminato: il paziente, seduto ad una certa distanza, prova a leggere le lettere (dalle più grandi alle più piccole) utilizzando prima un occhio e poi l’altro.

Successivamente, si esamina la motilità oculare, specie nei pazienti che manifestano vista sfocata o sdoppiata oppure quando vi è il sospetto che il disturbo oculistico sia legato ad una patologia neurologica. L’esame del fondo oculare, invece, avviene per mezzo della somministrazione di un apposito collirio, per effetto del quale la pupilla di dilata e consente all’oculista di analizzare la parte posteriore dell’occhio, dove si trovano il nervo ottico e la retina. Infine, il consulto si conclude con l’analisi della pressione intraoculare che regola il deflusso del liquido presente all’interno dell’occhio.