Yu Gi Oh!: i segreti delle carte più amate dai bambini

Cosa sono le carte Yu Gi Oh che sono così di moda tra tutti i bambini? Sono carte collezionabili ed esiste anche una serie tv su Netflix.
yu gi oh

Entrare nel meccanismo di giochi dei bambini è ambito complesso e richiede sicuramente uno studio approfondito. Tra i giochi più amati dai bambini da diversi decenni ci sono le carte. Carte di ogni personaggio di fumetti, manga e cartoni animati, insomma, carte di ogni sorta e genere. Ma quali sono le preferite dei bambini? Le Yu Gi Oh! da tempo appassionano piccoli (e non piccoli) di tutto il mondo. Perché?

I bambini adorano svolgere molte attività, scambiare e collezionare oggetti, completare album di figurine e tanto altro ancora. I più grandini si divertono a scambiare carte e figurine dei personaggi più in voga e dei cartoon più cool del momento. Ma che dire delle famose carte Yu Gi Oh!? Yu Gi Oh! è il gioco di carte collezionabili che riesce a coinvolgere bambini di molte età e di diversi paesi del mondo.

Yu Gi Oh! Come si gioca

Il gioco è semplice, tuttavia prevede anche strategie complesse, utilissime per supportare anche i più piccoli nell’apprendimento della matematica e delle tattiche di gioco, aiutando anche la capacità di lettura. Insomma un gioco che mette in moto il cervello a 360 gradi.

Spesso si pensa che i giochi che si basano sulle carte collezionabili siano volti solo all’individualità, ma la verità è che attraverso le carte Yu Gi Oh! vengono messe in pratica, da parte dei giovanissimi, le abilità sociali necessarie per competere con gli altri in maniera corretta ed efficace. La socialità è quini un aspetto fondamentale del gioco con le carte e il rapporto con gli altri giocatori risulta di primaria importanza.

Le strategie che si possono utilizzare attraverso il gioco con le carte Yu Gi Oh! sono moltissime e spaziano da quelle più semplici destinate ai più piccoli, a quelle decisamente più complesse pensate per i ragazzini più grandi o semplicemente per i  giocatori più esperti, indipendentemente dalla loro età. Perché poi si tratta di questo; il gioco che si fa con le carte collezionabili Yu Gi Oh! non prevede limiti specifici di età, ma naturalmente deve essere in linea con le competenze e le abilità del bambino o del ragazzino che andrà a giocarci.

Durante il gioco, infatti, aumentano (e diminuiscono) i Life Point, i punti vita di un giocatore, e per guadagnarsi la vittoria è necessario portare a zero i Life Point del giocatore avversario. Come fare questo? Semplicemente adottando la strategia migliore. Facile a dirsi, ma non sempre facile a farsi.

Un po’ come il gioco degli scacchi, le carte  Yu Gi Oh! sono utilissime per sviluppare la mente, poiché i giocatori devono riuscire a leggere la partita cercando di avere un quadro completo di ogni mossa propria e dell’avversario, prima ancora che essa venga fatta. Sembra complicato vero? E in effetti tante volte lo è, al punto tale che i giocatori più esperti (che generalmente sono anche più grani di età) mettono in atto tattiche di gioco davvero complesse pur di conquistare la vittoria.

Saper leggere l’andamento di una partita non è sempre cosa facile ed è per questo motivo che giocare con le carte Yu Gi Oh! consente davvero di creare (o affinare) capacità di comprensione e di problem solving. Potrebbe sembrare esagerato parlare di problem solving in merito a un “gioco di carte per bambini” ma con le carte collezionabili  Yu Gi Oh! è davvero facile che i più piccoli imparino velocemente la risoluzione dei problemi legati al gioco, riuscendo poi a mantenere questa competenza, mettendola in atto in altri aspetti della loro vita.

Carte Yu Gi Oh! Perché piace tanto ai piccoli

Educativo e divertente, il gioco con le carte Yu Gi Oh! piace davvero a tantissimi. I bambini si divertono e non si rendono neanche conto di imparare. Per vincere devono inevitabilmente mettere in pratica un pensiero critico di cui non sono certo consapevoli. Ma siamo poi così sicuri che sia corretto parlare di “gioco per bambini”?

Yu Gi Oh! è nato come un manga e non ha mai avuto, inizialmente, la pretesa di essere trasformato in un gioco di carte, ma molte sono state le richieste da parte degli utenti, talmente tante che questa richieste sono state presto accontentate, permettendo ai fan del manga di potersi svagare anche attraverso il gioco. Ciò che affascina di Yu Gi Oh! sono i personaggi e le loro caratteristiche, punti di forza e punti di debolezza, che devono essere interpretati sempre al meglio, in base alla partita e alle carte dell’avversario. Non sempre ciò che è vincente in un incontro, resta vincente nel successivo e viceversa.

Yu Gi Oh! Gioco di carte solo per bambini?

Come già detto non c’è età per iniziare ad approcciare al mondo delle carte collezionabili Yu Gi Oh! e al gioco che ne consegue. Questo è possibile perché esistono diversi livelli di gioco: base, intermedio e avanzato. Tutti, ma proprio tutti, possono iniziare a giocare in qualsiasi momento, senza sentirsi meno capaci di altri.

Il gioco è stato creato principalmente per bambini, è vero, dopodiché ha avuto talmente tanto successo che anche i più grandicelli hanno iniziato ad amarlo, giocando a livelli decisamente più elevati e attuano strategie più complesse.

Prima di iniziare a giocare è importante sapere che esiste un vero e proprio manuale di regole, volto a far scoprire le meccaniche del gioco il suo funzionamento, e la modalità di gioco corretta, con tanto di spiegazione di utilizzo delle varie carte per i diversi duelli.

Carte Yu Gi Oh! Quanto valgono?

Le carte  Yu Gi Oh! sono parte di una vera e propria collezione, che come tale è composta da pezzi più facili da reperire e altri molto più rari, quindi di valore maggiore.

Le cifre che spesso vengono chieste per le carte più rare (ci sono carte rare e super-rare) sono a vari zeri, anche se si stima che alcune carte possano davvero valere fino a 10.000 dollari. Poter contare su una collezione completa o almeno il più ampia possibile è il desiderio di ogni collezionista, ma per il gioco non sono tutte indispensabili. Provare per credere!


Fonte foto: Kira Hoffmann da Pixabay

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