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La cucina asiatica affascina da anni tutto il mondo con le sue cotture originali e i suoi aromi evocativi. Se all’inizio i ristoranti più facili da trovare nelle principali città mondiali erano quelli con cucina cinese o giapponese, negli ultimi anni si è assistito al diffondersi anche di culture culinarie meno note al grande pubblico, non ultime quelle del sud-est asiatico. Fra di esse spicca la cucina cambogiana, i cui sapori pungenti stanno conquistando lentamente ma inesorabilmente tutti gli angoli del globo.

Riso, spezie, pesce di fiume e di mare. Ma anche frutta, fiori e insetti (!). La cucina cambogiana, altrimenti detta cucina khmer, trasferisce nel piatto tutto il meglio della terra del Mekong. Il suo piatto più conosciuto è l’amok, un filetto di pesce stufato in foglie di banano o arrostito e servito con la tradizionale salsa kroeung, una pasta ottenuta tritando e pestando spezie e odori quali citronella, curcuma, peperoncino, scalogno, aglio e moltissimi altri. Fra gli street food cambogiani più gettonati c’è sicuramente il num banh chok, ovvero noodles con curry verde di pesce, curcuma, lime e citronella. Sempre in tema noodles, è da provare il kuy teav, zuppa di spaghetti di riso con verdure aromatizzata dal celebre pepe di Kampot.

8 ristoranti cambogiani da provare nel mondo

Vi è venuta l’acquolina in bocca? Scoprite allora quali sono gli 8 ristoranti di cucina cambogiana da provare assolutamente in Europa e nel mondo.

Mondol Kiri, Parigi

Atmosfera zen, piante verdeggianti all’interno, decorazioni evocative. Il ristorante Mondol Kiri porta un pezzetto di Cambogia a Parigi. La vista è su Parc de Choisy, vicino a Place D’Italie, un quartiere che ospita anche vari ristoranti thailandesi e vietnamiti. Assolutamente da provare il loro samlor machu bangkang, una zuppa tradizionale di gamberi e latte di cocco con germogli di bambù originaria della zona di Siem Reap.

Avvertenza: il locale è piccolo ma la sua fama è grande, quindi a volte bisogna aspettare un po’ in coda prima di poter entrare senza prenotazione.

Lemongrass Restaurant, Londra

Un piccolo ristorante a conduzione familiare che da più di 30 anni porta la cucina cambogiana nel cuore di Camden. L’estetica spartana del locale non deve trarre in inganno: i piatti sono ricercati e la cura dei sapori è all’ordine del giorno.

La cucina del Lemongrass si ispira alla cultura cambogiana pre-rivoluzione degli anni ’60, quando le pietanze erano fortemente influenzate dalla presenza francese e cinese sul territorio. Largo dunque a zuppe ai frutti di mare aromatizzate con tamarindo e ananas e a bistecche marinate in salse di aglio e burro che rimandano al colonialismo francese.

Angkor Wat Restaurant, Berlino

Il nome non potrebbe essere più evocativo: è quello del mastodontico tempio di Angkor, il sito religioso più grande al mondo. I proprietari del ristorante Angkor Wat di Berlino hanno voluto omaggiare i tesori della loro terra e farli conoscere anche in Europa, dove sono in attività da oltre 25 anni.

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Vicino al parco Tiergarten, il ristorante di Dany Hok e Arifin serve piatti della tradizione khmer. Raccomandate le portate vegetariane a base di tofu, come il cha taohu fritto e il curry di tofu, e i dessert, fra i quali spicca quello di riso nero con cocco essiccato.

Boa-Bao, Barcellona, Lisbona e Porto

Non uno ma ben tre ristoranti per un marchio che rende la cucina asiatica pop mantenendone i sapori tradizionali. Ubicati rispettivamente a Barcellona, Lisbona e Porto, i ristoranti Boa-Bao si contraddistinguono per le atmosfere che ricalcano senza esagerazioni quelle del sud-est asiatico.

I menù dei Boa-Bao spaziano dalla cucina thailandese a quella vietnamita, abbracciando i sapori cambogiani con piatti come i goi cuon, involtini di gamberi, maiale ed erbe avvolti in carta di riso. Anche detti “involtini estate”, non vengono fritti come i loro cugini, gli involtini primavera.

Da Boa-Bao non potete poi perdervi i cocktail a base di rum di lime Kaffir, agrume profumatissimo molto diffuso nella cucina cambogiana.

Bunnath Kitchen, Robina, Australia

Facciamo un giro intorno al mondo e atterriamo in Australia. Anche Down Under le specialità cambogiane non smettono di affascinare, complice la presenza di vaste comunità khmer nell’area di Sydney. Sulla Gold Coast, nello specifico nella città di Robina, c’è un ristorante che si dice essere il miglior cambogiano del paese. È il Bunnath Kitchen, gestito a conduzione familiare dall’omonimo proprietario (per gli amici Bernie) e da sua moglie Ivy.

Il Bunnath Kitchen si impegna a tradurre le ricette cambogiane tradizionali in chiave moderna, cosicché i visitatori da tutto il mondo le possano apprezzare. Nel menù spiccano grandi classici come l’amok trey, curry giallo di pesce con verdure e riso jasmine, e il lok lak, squisito filetto di manzo marinato con pomodori, cipolla, ananas e salsa di pepe di Kampot.

Khmer Grill, Philadelphia, USA

L’amore di Philadelphia per i cibi di tutto il mondo è un faro che attira foodies statunitensi e non. La cucina cambogiana è approdata a Philadelphia da tempo, e non stupisce trovare specialità khmer nei luoghi cittadini dello street food.

Un punto di riferimento per chi volesse trovare la giusta unione fra piatti americani e cucina cambogiana è il Khmer Grill. Il nome rispecchia la sua specialità: il barbecue in versione khmer, dove a regnare sono gli spiedini (satay) di carne mista accompagnati da insalata di papaya e riso glutinoso.

Phnom Penh, Vancouver, Canada

Nel cuore della Chinatown di Vancouver, questo ristorante cambogiano-vietnamita è osannato da pubblico e critica. Le sue tavolate sono un tripudio di colori e sapori da condividere in compagnia, sperimentando aromi pungenti e consistenze inusuali.

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L’offerta di noodles della tradizione cambogiana è vastissima: la versione più gettonata è la zuppa di noodles con manzo, ma si possono scegliere anche gli spaghetti di riso con uova, calamari, polpette di pesce e gamberi. Immancabili anche le bistecche marinate e il famoso lok lak.

Ristoranti tipici in Cambogia, fra cucina tradizionale e insetti prelibati

Chi desidera recarsi in Cambogia per assaggiare tutte le delizie di questo Paese, ha bisogno di un visto. Fortunatamente, i viaggiatori italiani possono richiedere il visto Cambogia online. La richiesta si svolge interamente online, il che significa che tutti i viaggiatori che soddisfano i requisiti del visto non hanno bisogno di recarsi al consolato o all’ambasciata.

Non potevamo chiudere questa lista senza menzionare i ristoranti tipici che si trovano proprio in Cambogia. Troppi per essere elencati in maniera esaustiva, i ristoranti cambogiani spaziano dalle bancarelle da street food ai locali più lussuosi, tutti allo stesso modo impegnati a mantenere vive le traduzioni culinarie del paese.

Fra i più rinomati della nazione ci sono sicuramente Malis a Phnom Penh, con i suoi impiattamenti eleganti e ingredienti locali freschissimi, e Jomno a Siem Reap, che reinventa la cucina khmer in chiave moderna con piatti come il burrito cambogiano e cocktail creativi a base di lime e liquore di riso.

Se poi volete osare con i sapori e provare un piatto tipico altamente insolito, cercate le bancarelle che servono insetti. Sì, avete letto bene: larve, grilli, scarafaggi e scorpioni sono considerati prelibatezze del cibo da strada. Fritti e speziati, marinati o su spiedini: insetti e aracnidi sono facili da reperire come snack e aperitivi. Li potrete trovare ovunque al mercato di Chbar Ampov di Siem Reap o al mercato di Skoun a Phnom Penh, per una vera immersione nella cucina cambogiana più verace.


Fonte foto: HM Grand Central Hotel da Pexels

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