Quando le modalità di pagamento fanno la differenza: intervista a Diana Gangichiodo di MyBank

Intervista a Diana Gangichiodo, Responsabile Comunicazione di MyBank, che ci svela i vantaggi di guardare al futuro con sistemi di pagamento sicuri e smart, anche nel mondo della moda.

diana gangichiodo mybank

Iniziamo parlando di questo nuovo progetto. Cosa ha fatto MyBank con il brand Fimelato? Facciamo un passo indietro: MyBank è una modalità di pagamento che consente di pagare e ricevere pagamenti con bonifico a conferma immediata tramite l’online banking. Fimelato invece è un brand di moda che crea abiti da uomo su misura e ha scelto di integrare questa nostra modalità di pagamento all’interno della sua piattaforma digitale. MyBank è un servizio offerto dalle banche e si rivolge tanto agli esercenti, quanto ai consumatori. Fimelato, tramite la sua banca, ha potuto quindi integrare MyBank. La user experience di Fimelato coniuga prossimità e digitale nel senso che il sarto si reca a casa del cliente, prende le misure, propone i tessuti e poi crea il modello. Successivamente, prima di iniziare i lavori di realizzazione del prodotto, il brand attende che il cliente versi un anticipo tramite il sito fimelato.com; all’interno dell’area riservata, il cliente visualizza il suo ordine e l’importo dell’acconto da versare con conseguente saldo.

logo Fimelato

Perché questo non si può fare con le carte di credito? MyBank è una modalità complementare alle carte e rientra all’interno di quelle che vengono definite OBeP (Online Banking e-Payment) tra le modalità di pagamento alternative. A differenza delle carte, con MyBank non c’è limite di plafond, cosa molto positiva soprattutto per il settore moda, che spesso ha costi molto elevati. L’unico “limite” di MyBank è legato alla disponibilità sul conto in banca. Il ticket medio di acquisto di MyBank risulta così più elevato rispetto alla media: nel B2C abbiamo un ticket medio di circa 330 euro, mentre nel B2B di oltre 2.600 euro per ogni singola transazione. Solitamente il cliente che utilizza MyBank preferisce utilizzare questa modalità di bonifico online e scegliere di usare la carta di credito per effettuare pagamenti fisici.

Quindi MyBank è un servizio che si appoggia alle banche, ma non è una banca? Ci puoi chiarire questo punto? Esatto, MyBank non è una banca. Il nome MyBank è stato scelto perché la transazione avviene all’interno dell’online banking del cliente, ma non siamo una banca, bensì un circuito che mette in relazione la banca/PSP dell’acquirente con la banca dell’esercente, creando un collegamento tra i due istituti bancari. Si tratta di una modalità di pagamento che le banche offrono direttamente ai clienti: gli esercenti che desiderano integrare questa modalità all’interno delle loro piattaforme digitali, non devono fare altro che contattare la loro banca ed è con la banca che poi si interfacciano per tutta la parte contrattuale e i costi. Per quanto riguarda il debitore, il servizio è offerto di default da tutte le banche che fanno parte del circuito MyBank (oltre 240). Siamo operativi in Europa, ma il nostro mercato principale è l’Italia. Lo strumento di pagamento è offerto agli esercenti non solo dalle banche/PSPs, ma anche dai payment gateway. In  particolare negli e-commerce, tra i payment gateway più conosciuti troviamo Hipay, PayPal, Safecharge, che sono quegli strumenti che consentono agli esercenti di incassare le somme dovute loro.

MyBank

Che vantaggi hanno tutte queste transazioni digitali rispetto a quelle fisiche? Diciamo che ultimamente sono molto cambiate le abitudini dei consumatori: tutto si compra online, anche i beni di prima necessità, non solo lo shopping. La facilità di poter pagare con uno strumento come MyBank consente a consumatori e aziende di pagare con bonifico che invia immediatamente la conferma della transazione, traducendosi in una rapida evasione dell’ordine e quindi della spedizione del prodotto. Pagando con MyBank si seleziona la modalità di pagamento, si opziona la banca e si viene reindirizzati all’interno del proprio online banking; di conseguenza uno dei benefici che MyBank ha è quello di appoggiarsi alla sicurezza delle infrastrutture bancarie, poiché l’utente non ha bisogno di condividere dati sensibili con terze parti e neanche con il sito con il quale avviene la transazione. Una volta arrivati alla schermata dell’home banking, il cliente visualizza un bonifico precompilato che necessita solo dell’autorizzazione del cliente stesso. Dal lato dell’esercente, si riceve un bonifico precompilato e irrevocabile il che semplifica anche tutti i procedimenti amministrativi interni, perché trattandosi di un bonifico non modificabile, tutti i dati sono già inseriti e sono dati che poi servono a riconciliare gli ordini.

Quanto costa questo servizio agli esercenti e ai clienti? Non c’è un costo stabilito da noi, poichè i clienti di MyBank sono le banche/PSPs, che poi a loro volta offrono lo strumento ai loro clienti. Il costo è variabile e stando a quanto ci dicono alcuni esercenti, MyBank è tra i più economici presenti sul mercato. Uno degli obiettivi di MyBank era proprio quello di offrire un servizio che fosse efficiente anche in termini di costi e il principio a cui ci siamo ispirati sin dall’inizio è quello della new normality e quindi di offrire strumenti efficaci ed efficienti nei costi e nel funzionamento che non generino ingenti investimenti aggiuntivi. Infatti noi non siamo creatori di tecnologie bensì proponiamo innovazione di processo in ottica digitale.

MyBank fa raccolta dati o garantisce totalmente la privacy dei dati? MyBank garantisce la privacy totale dei dati, poiché a noi non arrivano i dati sensibili degli utenti e neanche le abitudini di acquisto. MyBank si occupa di creare il protocollo di comunicazione end-to-end per supportare l’esecuzione digitale di un bonifico con conferma immediata in modo da dare certezza operativa a tutti gli attori che intervengono nella catena del pagamento.

La BCE si sta un po’ aprendo alle criptovalute. Se il mondo dovesse aprirsi ulteriormente a queste nuove modalità e le banche dovessero un po’ “rassegnarsi” a ciò, quale sarebbe la posizione di MyBank? Ad oggi le criptovalute costituiscono ancora una fetta abbastanza marginale dei pagamenti e si posizionano come uno strumento complementare a quelli in essere attualmente. Ora come ora non credo che le banche abbiano questa preoccupazione sebbene stiano studiando il fenomeno. Se dovessero essere maggiormente utilizzate, si lavorerà per aggiungere una modalità di regolamento basata sulle criptovalute nel rispetto delle norme che i regolatori vorranno introdurre.

Immaginate quindi che sarebbe possibile pagare il vostro servizio con le criptovalute? MyBank è conforme a tutte le normative europee e internazionali che attengono al mondo dei pagamenti e alla gestione dei dati (PSD2, GDPR, AML). Una delle caratteristiche di MyBank è quella di favorire lo scambio di tutte le informazioni necessarie ed esprimere il consenso per autorizzare ed eseguire un pagamento. Il regolamento del pagamento è una fase complementare che può di fatto assumere modalità diverse. Dunque se le criptovalute diventassero moneta di regolamento, non potremmo esimerci dal rendere possibili attraverso il nostro circuito anche operazioni della fattispecie.

Avete anche altri progetti che state lanciando con altri brand al momento? Certo, relativamente ai progetti in corso abbiamo iniziato un tavolo di lavoro congiunto con altre soluzioni OBeP europee (ideal, giropay e EPS) per portare sul tavolo dell’Europa soluzioni di pagamento e di protezione dell’identità digitale che siano interoperabili ed evitino l’attuale frammentazione in essere. Per i brand, ogni mese ci sono nuove aziende che integrano MyBank per metterlo al servizio dei propri clienti. Nel settore moda per il momento l’ultimo è Fimelato, ma nel nostro portafoglio clienti abbiamo già brand come Twin-Set, il Gruppo Miroglio, Carrera, e molti altri…

Quali settori, più di quello moda, sono più avanti sotto al punto di vista di utilizzo di MyBank? Sicuramente il turismo, le assicurazioni, le utilities, l’automotive e la pubblica amministrazione. Siamo una soluzione inclusiva che abbraccia il B2C, il B2B e la pubblica amministrazione. Contiamo tra i nostri utilizzatori imprese importanti: Mercedes, per esempio, fa pagare i suoi dealer tramite MyBank. Stessa cosa per l’approvvigionamento delle stazioni di servizio che pagano il corrispettivo del carburante con MyBank. Abbracciamo tutti i settori merceologici con l’intento di favorire la digitalizzazione dei loro processi in un’ottica che va oltre il canonico significato di e-commerce e con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione dell’Agenda Digitale Italiana ed Europea.

Secondo te perché le banche non seguono queste tecnologie? Ovvero, come è possibile che se io effettuo un bonifico al venerdì pomeriggio, tale bonifico arriva sul conto corrente del destinatario al martedì? È consolidato il fatto che ogni forma di cambiamento ha i suoi tempi per essere compresa e praticata. I bonifici sono generalmente a disposizione del beneficiario nel D+1. Con il bonifico MyBank la conferma del bonifico è immediata ed è supportata dalla relativa irrevocabilità. MyBank diventa così uno strumento che qualifica oltremodo l’offerta complessiva delle aziende che lo utilizzano e in ritorno ottengono un miglioramento del loro servizio nei confronti della clientela e un beneficio interno in termini di gestione del capitale circolante oltre che di una riduzione dei costi di back office.

Fonte foto: MyBank press office

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