TIPI DI COPRICAPO

Dal cappellino con visiera al basco passando con il cappello con tesa larga o il mitico Borsalino, i tipi di copricapo sono molti, più di quanto possiamo pensare. D’estate come d’inverno non c’è motivo per non indossare il cappello che, se scelto bene, accompagna divinamente ogni tipo di look in (quasi) tutte le situazioni.

Si dice “cappello” e si pensa subito al bon ton all’inglese. Alla Regina Elisabetta e i suoi cappelli coordinati alle borsette nonché ai tailleurs, ma anche ai matrimoni o atre cerimonie in cui il cappello, è tra le più importanti parole d’ordine.

Eppure sembrerebbe che le prime avvistaglie di cappelli indossati rissalirebbero all’antico Egitto ma anche in Mesopotamia e nell’antica Palestina.

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Per molti, il cappello è sinonimo di eleganza, diventando così molto indicato per le cerimonie. Vero? Non proprio. O meglio, non sempre. Bisognerebbe prima valutare accuratamente la situazione, il tipo di cerimonia, l’eventuale dress code nonché luogo e orario della cerimonia. No assoluto al cappello per un ricevimento serale o pomeridiano, magari anche al chiuso.

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Ma tralasciando il discorso legato ad occasioni particolari, matrimoni o altre cerimonie, il cappello potrebbe essere la soluzione per eccellenza, l’accessorio perfetto che possa fare la differenza. Qualsiasi sia il look e l’occasione. Revival anni ’90/2000 oblige, il cappellino con visiera, tipico dal’abbigliamento sportivo, torna ad accompagnare anche i look casual chic. Allo stesso livello delle sneaker che si abbinano con vestiti e gonne a pieghe, il cappellino sportivo con visiera torna ad accompagnare abitini, camice, e tacchi a spillo.

Tra i tipi di copricapo più amati ed apprezzati dai modaioli e non solo, il basco, cappellino alla francese. Scelta spesso abbinata ad un maglioncino a tinta unita, ad un dolcevita in cashmere o alla classica marinière, maglia a righe alla marinara. Il basco o berretto alla francese sta bene a tutti? Nì, La difficoltà però, sta principalmente nel modo di indossarlo. Il basco infatti non andrebbe infilato in testa come se fosse un cappellino di lana, bensì messo di sbieco, in modo un po’ asimmetrico.

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Non solo berretto di lana, l’inverno è il momento ideale per sperimentare e provare i cappelli. Tra questi, perfetti per la stagione, la cloche, dal mood anni ’20. Da indossare con un bel rossetto, un cappotto di lana o magari una pelliccia.

tipi di copricapo

Il più gettonato in assoluto? Il cappello a tesa larga, tra i più visti su Instagram e non solo. Dall’inconfondibile mood boho, piace perché si abbina moto bene ai look invernali così come a quelli più primaverili, passando dal lungo cappotto di shearling alla giacca in denim, dal maglione oversize di lana al lungo vestito in stile coachella. Perfetto per tutti i visi, bisognerà semplicemente vlutare la larghezza della tesa e la sua rigidità.

Un consiglio: se siete minute e piccoline non optate per un cappello larghissimo, o rischierete di sparire dentro.

Fonte foto: Pixabay / Unsplash