Mostra Magnum’s first al Museo Diocesano

La mostra è composta da un ingente materiale (immagini, testi di presentazione, cartellini nominati e locandina originale) ritrovato ad Innsbruck nel 2006, ancora chiuso nelle case dove era stato abbandonato e ripercorre proprio la prima mostra dell'Agenzia tenuta nel 1955/1956 in Austria ed intitolata Gesicht der Zeit (Il volto del tempo).

Il volto del tempo (Gesicht der Zeit) – 2019

In mostra al Museo Diocesano 83 stampe vintage in bianco e nero che ripercorrono la prima mostra (1955-1956) dei componenti dell’Agenzia fotografica Magnum: Henri Cartier- Bresson, Robert Capa, Werner Bischof, Inge Morath, Erich Lessing, Marc Riboud, Jean Marquis, Ernst Haas.

Photo @Erich Lessing/Magnum Photos

Fino al 6 Ottobre 2019 è possibile visitare la mostra che celebra una delle più rinomate agenzie fotografiche del Novecento e i suoi componenti. La mostra è composta da un ingente materiale (immagini, testi di presentazione, cartellini nominati e locandina originale) ritrovato ad Innsbruck nel 2006, ancora chiuso nelle case dove era stato abbandonato e ripercorre proprio la prima mostra dell’Agenzia tenuta nel 1955/1956 in Austria ed intitolata Gesicht der Zeit (Il volto del tempo).

Andrea Holzherr, Global Exhibitions Manager di Magnum Photos e curatrice della mostra.

Il percorso inizia con Henri Cartier-Bresson e suoi 18 scatti, facenti parte del servizio pubblicato su Life nel 1948, sugli ultimi giorni e sul funerale di Gandhi.

Proseguiamo con un inedito Robert Capa -famoso, infatti, per i suoi reportage di guerra-  con tre scatti di una festa basca a sancire il ritorno alla pace in un territorio più volte devastato da influenze straniere.

Ci si addentra, poi, in un set cinematografico girato nelle cave di Assuan di un cult hollywoodiano (La regina delle Piramidi, 1955) con gli scatti di Ernst Haas per poi viaggiare intorno al mondo degli anni Cinquanta con gli scatti di Werner Bischof ed un resoconto di viaggio in Ungheria attraverso gli scatti di Jean Marquis.

Photo @Inge Morath/Magnum Photos

Inge Morath, unica esponente femminile, affascina il fruitore grazie alla resa dei suoi ritratti: in mostra è presente con una serie di dieci ritratti realizzata a Londra.

Eric Lessing documenta, invece, l’occupazione nazista dei luoghi simbolo della sua città natia, Vienna: giardini del Belvedere, il Prater e il Rathauspark.

A chiudere la mostra troviamo Marc Riboud con i suoi scatti giovanili che servono a testimonianza della vita nei villaggi della Dalmazia (Vrlika, Spalato e Dubrovnik). Significativo è l’ultimo scatto di questa serie: ritratto del Presidente della Jugoslavia, Tito, rimesso al proprio posto.

Questa è una mostra assolutamente da non perdere e da visitare con calma per perdersi nel fascino del bianco e nero.

Foto: CLP 

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