La raffinatezza del cashmere e come prendersi cura di questa fibra preziosa

In inverno l’importanza dei tessuti la fa da padrone, infatti è vitale la perfetta conoscenza degli stessi, per fare in modo che i nostri capi preferiti non diventino mai lisi.

Particolarmente importante è la conoscenza del filato del cashmere, che è una fibra molto preziosa e costosa, oggi andremo a vedere come prendersene cura.

L’emozione del cashmere

La qualità non passa mai di moda, ecco perché ci sono dei tessuti che nell’armadio fanno fare sempre bella figura e riescono a salvare dall’“oddio cosa mi metto”. Tra i “must have” vi sono i tessuti naturali che riescono a rendere pregiato qualunque outfit e soprattutto c’è il cashmere . Basta sentirlo nominare per avere subito la visione di uno chalet in montagna, il camino acceso, un bicchiere di vino o una tazza di cioccolata calda, da sorseggiare amabilmente avvolti in un leggero e caldo maglione. Il pregio di questo tessuto è dato dal fatto che viene ricavato solo da alcune razze di capre che vivono sull’Himalaya. Queste capre vivono in particolari condizioni climatiche e il loro manto si è in un certo senso adeguato ad esse. Ecco perché il cashmere è in grado di isolare dal punto di vista termico sia dal freddo, sia dal calore. Questo vuol dire che anche in estate è possibile trovare affascinanti capi in cashmere che non fanno sentire caldo, ma mantengono semplicemente la temperature corporea. Rispetto alla lana ricavata da una comune pecora è 10 volte più caldo e allo stesso tempo 10 volte più leggero, indossarlo rende leggeri e liberi, senza sentire il peso di “chili” di maglie e maglioni che di solito si indossano in inverno e rendono goffi.

Come prendersi cura del cashmere

Affinché il suo fascino duri a lungo, è necessario saper prendersene cura, ecco qualche segreto. Trattare bene il cashmere è essenziale per la lunga durata di questa fibra, infatti deve essere lavato con acqua tiepida, steso all’ombra e risposto in orizzontale in modo da non deformarsi. Potreste arrivare a pensare che siccome è un maglione pregiato, meglio lavarlo poco, in realtà è un errore perché il cashmere diventa sempre più bello e morbido se arieggiato e lavato con acqua. Dovrebbe essere lavato con sapone neutro delicato, ma alcune case di moda, ad esempio Falconeri, mette a disposizione dei suoi clienti anche detergenti specifici per i loro prodotti in cashmere. Spuntano gli odiosi pallini? Potreste pensare “Oddio, mi hanno venduto un tarocco”, è esattamente il contrario è del tutto normale che dopo i primi lavaggi spuntino dei pallini che possono essere rimossi con accessori specifici.

Cashmere? Un lunga storia d’amore

Perché scegliere il cashmere? Le risposte possono essere molteplici, oltre la sua morbidezza che rende piacevole indossarlo ci sono altre motivazioni, infatti il mondo della moda si è sempre dedicato molto a questo tessuto ed è riuscito a coniugare la creatività con la scienza e l’evoluzione della moda, plasmando capi unici. Il cashmere diventa così una seconda pelle che parla di chi lo indossa e denota amore per lo stile, per la qualità della vita, per le cose fatte per durare, proprio come una lunga storia d’amore.

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