La pasta: tutti i tipi di impasto

La pasta è un alimento tipicamente italiano sempre presente sulla nostra tavola. Un piatto che consumiamo quotidianamente, da soli o in compagnia, e che racconta le tradizione culinarie del nostro paese.
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Eppure, nonostante tutta questa confidenza con la pasta, spesso molti ignorano alcune informazioni fondamentali sul suo conto. Non tutti sono consapevoli, ad esempio, del fatto che esistono davvero tantissimi tipi di pasta. Conoscerli è un’occasione per poter variare e provare nuovi gusti e abbinamenti di sapori.

A seconda della sua composizione, infatti, la pasta può essere più indicata per certi tipi di preparazioni piuttosto che per altri. Vediamo, quindi, quali sono gli ingredienti che possono fare la differenza e quali sono i primi piatti tipici delle varie regioni italiane.

Tutti i possibili tipi di impasto

Iniziamo col dire che l’impasto base della pasta è fatto di semolato o di semola di grano duro. A partire da questo impasto, la pasta subisce una serie di lavorazioni. Ognuno di questi passaggi è in grado di influenzare la resa finale del prodotto. Si pensi ad esempio al momento della trafilatura, che consente di dare forma alla pasta attraverso il passaggio in appositi stampi. Esistono diverse tecniche di trafilatura e da ognuna deriverà un tipo di prodotto diverso per consistenza, tenuta e sapore. Se prendiamo la pasta trafilata al bronzo, come spiegato anche da La Molisana, sarà diversa da quella trafilata al teflon o tramite stampi in alluminio. La caratteristica principale della trafilatura al bronzo, infatti, è la porosità della pasta così prodotta, che in questo modo riesce ad adattarsi a qualsiasi tipo di condimento. Oltre alla tecnica di lavorazione utilizzata, a contare sono anche gli ingredienti: non solo semola di grano duro ma anche pasta integrale realizzata con fibra di grano e crusca. Un’altra tipologia di pasta molto apprezzata per via della sua freschezza è la pasta a base di grano tenero e uova. Si pensi poi alle paste dietetiche, a quelle prive di glutine e a quelle realizzate con ingredienti quali pomodoro e nero di seppia. Insomma, di tipi di pasta ce ne sono davvero tanti.

Dimmi da che regione vieni e ti dirò che pasta mangi

Si calcola che, oggi, nella nostra Penisola si trovino circa 300 tipi di pasta differenti. Naturalmente si parla non solo di impasti, ma anche di forma e di lunghezze diverse. Anche le superfici possono cambiare, dato che si va dalla pasta liscia a quella rigata. È chiaro che esistono alcune tipologie di pasta molto speciali, visto che sono tipiche di determinate regioni italiane. È possibile fare più di un esempio. In Sicilia gli anelletti e le lasagne rappresentano un must per i pranzi domenicali. In Lombardia, invece, troviamo gli agnolini, i pizzoccheri e i cappelloni. In Piemonte regnano gli agnolotti e i tajarin, mentre in Liguria si trovano tipi di pasta particolari come le trofie e lo scucuzzun. Altri tipi di pasta dal carattere regionale sono le pappardelle marchigiane, i canederli del Trentino, i pici toscani e ovviamente le orecchiette pugliesi.

La pasta può essere considerata al pari di un patrimonio nazionale e regionale: bisogna conoscerla per poterla valorizzare ed esaltarne il sapore autentico.

 

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