A Star is Born: una storia non convenzionale di ascesa e declino

Lui è Jackson, un cantante di successo arrivato a toccare il punto più basso della sua carriera in compagnia di alcool e droga. Lei è una Ally, una ragazza che si divide tra lavori insoddisfacenti pur di tirare avanti con una grande passione, e soprattutto un grande talento, per la musica.

Lui è Bradley Cooper, attore, regista esordiente e, in questa pellicola, anche musicista. Lei è Lady Gaga, pop star dal successo planetario e, in questa pellicola, anche attrice protagonista per la prima volta.

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Insieme, danno vita all’ultimo remake di “A Star Is Born”, presentato in anteprima mondiale, nella categoria fuori concorso, il 31 agosto 2018 alla 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e successivamente al Toronto International Film Festival e al Festival internazionale del cinema di San Sebastián.

La storia d’amore tra i due protagonisti, sui cui è incentrato il film, è segnata dalle dalle scelte, dal passato e dai problemi di Jackson e Ally, che trovano l’uno nell’altra rispettivamente la pace e la fama che permettono loro di raggiungere una sintonia quasi immediata ed estremamente sentita, che cresce e si evolve durante le due ore di film fino al finale prevedibile ma ciò nonostante, toccante. Il tutto ambientato in un clima estremamente realistico e coinvolgente che rende facile l’immedesimazione agli spettatori.

 

Se la vicenda è nota, è nuova invece l’interpretazione dei due attori principali, che rende “A Star is Born” qualcosa di più rispetto a una narrazione convenzionale di ascesa e caduta di due artisti alle prese con la celebrità e con la gestione del talento.

Il film è scandito dalle musiche che compongono la colonna sonora, scritte da Lady Gaga e Bradley Cooper stessi, talvolta affiancati da artisti quali Lukas Nelson, Jason Isbell e Mark Ronson, e registrate dal vivo, senza l’utilizzo del playback: “È stata un’esperienza incredibile, mi sono affidato a lei e sono davvero contento di averla ascoltata,” ha ammesso Cooper in un’intervista.

Il film, come accennato in precedenza, è il quarto remake del celebre musical “A Star is Born”, il cui originale del 1937 vede come protagonista Janet Gaynor che interpreta Esther, una ragazza di campagna che arriva a Hollywood per fare l’attrice; qui incontra Norman Maine (Fredrich March), una star del cinema alcolizzato e in crisi. Il primo remake è invece del 1954, e i protagonisti sono Judy Garland e James Mason, mentre il secondo remake del 1976 è quello più simile alla versione di Bradley Cooper e Lady Gaga. Esther è una cantante ed è interpretata da Barbara Streisand, mentre l’amante pigmalione in crisi è Kris Kristofferson. La pellicola è stato distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi il 5 ottobre, mentre in quelle italiane arriverà l’11 dello stesso mese. E per quanto gli Oscar siano ancora lontani, c’è già chi è pronto a scommettere sulla presenza di “A star is born” in più categorie (inclusa quella di Miglior Attrice Protagonista per Lady Gaga): parlare di vittoria è sicuramente prematuro, quel che è certo invece è che il film abbia appena iniziato la sua scalata verso il successo o, meglio ancora, verso le stelle.

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