White Street Market Milano 2018: intervista a Paolo Ruffato

A Milano un evento business e consumer dedicato al mondo sportswear e streetwear. Il nuovo White Street Market. L'intervista a Paolo Ruffato su Fashion Times

Un concetto di trade event prende corpo nel Tortona Fashion District, a Milano. È WHITE STREET MARKET, un format innovativo pensato per le aziende del mondo sportswear&streetwear, che potranno incontrare buyer e pubblico finale.

 All’interno della cornice industriale dell’Ex Ansaldo a Milano, in Via Tortona 54, nasce una fiera che unisce le anime del business con quella dei consumer, che debutterà a giugno 2018, durante la Milano Fashion Week.

Un work in progress per un format speciale, sviluppato da WHITE insieme a Paolo Ruffato, fondatore di Probeat Agency e Walter D’Aprile, co-fondatore e Ceo di nss magazine e nss factory. Fashion Times ha incontrato ed intervistato Paolo Ruffato, che ci ha raccontato il nuovo format di fiera, dove brand e consumatore comunicano ed interagiscono in maniera diretta, senza barriere o filtri.

Come si sviluppa il format del White Street Market? Nasce dalla necessità di ascoltare il mercato, da molto tempo le aziende chiedono un contatto diretto con i consumatori, le fiere tradizionali per certi marchi non sono più sufficienti. White Street Market è un format che ci permette di parlare con i buyer, ma anche con il pubblico. La cosa che rende unico il White Street Market è quella di essere associato alla Milano Fashion Week, tre giorni in cui la fashion community, composta da buyer, stampa internazionale ed influencer, è tutta presente a Milano, riportando la città al centro……  Un vero e proprio Fuorisalone della Moda, in via Tortona, che coinvolge buyer e consumatori altamente profilati in un mondo ben preciso, quello dello street fashion, dello streetwear e l’athleisure. Credo che con WSM abbiamo risposto alle tante esigenze di oggi delle aziende (comunicazione, vendita, dialogo con i consumatori, presenza a Milano durante la Fashion Week). Quando si lancia un format così di rottura, tutti vogliono vedere come va la prima edizione, prima di aderire. Noi ci siamo rivolti alle aziende che si definiscono innovative, quelle che vogliono cambiare le cose e che lo hanno dimostrato come adidas Originals, Sergio Tacchini, G-Shock, Gabbera Eleganza…

Come funziona il format White Street Market? Sabato e domenica ci sarà questa unione tra consumatori e buyer, che saranno insieme, abbiamo strutturato gli stand dei marchi in due parti, la prima con le collezioni in vendita per i consumatori e la seconda parte, divisa da una tenda trasparente, a cui si accederà solo su invito, dedicata ai buyer, per vedere invece le collezioni della prossima stagione. Poi sarà a discrezione delle aziende se avere la seconda parte dello stand, chiusa o aperta. Il lunedì, quando i buyer cominceranno gradualmente a partire per le altre fashion week, sarà dedicato invece alla cultura intesa anche come studio, in partnership con NABA – Nuova Accademia di Belle Arti che sarà protagonista lunedì 18 giugno di un evento didattico di formazione, durante il quale gli studenti per l’indirizzo Fashion Design potranno imparare dai veri e più grandi professionisti della moda (media, agenzie di pr, fiere, buyer e aziende) come organizzare il proprio brand, con l’obiettivo di delineare un vero e proprio modello di business moderno e di successo.

Che cosa troveranno i consumatori al White Street Market? Stiamo chiedendo alle aziende di portare delle capsule collection dedicate ed in limited edition, oppure in alternativa di portare degli special drop. Siamo comunque aperti a tutte le necessità dei marchi, perchè White Street Market è al momento un format open source, dinamico e in costante evoluzione.

Come state strutturando la comunicazione social di White Street Market e l’intrattenimento musicale? Abbiamo schierato tutti i partner di WSM per una comunicazione davvero efficace. Dall’ufficio stampa di White a Probeat Agency che dirigo, NSS Magazine realizzerà una copertura costante producendo contenuti originali, così come Rolling Stone per la parte di media tradizionale e Radio Deejay per la promozione radiofonica e digital. Avremo inoltre una campagna di affissioni in area Tortona e Porta Genova, una campagna di promoted post sui social e una serie di newsletter mirate per coinvolgere il pubblico finale. Una parte molto importante sarà l’intrattenimento, abbiamo un partner molto autorevole, Club To Club, la music & entertainment authority che produce ogni anno il festival italiano più importante della musica elettronica a Torino. C2C creerà la nostra Sound Identity e organizzerà i party serali con ospiti internazionali frutto di grande ricerca in ambito musicale come Yaeji, Minor Science Nidia, Silvia Kastel, Josey Rebelle e Equiknoxx.

Paolo, un messaggio alle aziende e ai brand? E’ ora di cambiare!

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