Pedalare a 15 o a 30 km/h?

Tra i 15 e i 30 km/ ci sono meno differenze di quanto non si creda. Rapportate alla loro specifica dimensione sono infatti due velocità dalla personalità sobria, ideali per tenersi in forma, senza strafare…

Dopo tanti articoli “impegnati”, ogni tanto ci vuole un pezzo un po’ stupidello. Così, con il sottofondo del concertone del 1 maggio, dopo 90 km in bici di cui 70 nel Velodromo Parco Nord, dopo aver meditato a lungo (5 minuti) il tema di questa settimana, ebbene ho deciso. Il tema è doppio. Sono due numeri: il 15 e il 30. Roba da giocarseli al lotto. Ebbene questi due numeri sono, semplicemente, due diverse velocità “di crociera”.

Diverse ma con tanti punti in comune. Intanto perché entrambe le velocità rappresentano un modo di andare che, non ingannino le apparenze, non è forzato. E se a 15 km/h sicuramente si può correre all’infinito, anche a 30, in pianura, si viaggia alla grande. Dopo qualche km si macina tranquilli senza fatica e senza fiatone. Così 15 e 30 sono yin e yang, sono come pane e burro, direbbe Forrest Gump, sono il tempo di cottura dei fusilli trafilati al bronzo e la dimensione artistica di John Holmes.

 

Quale preferire allora? Domanda di quelle che possono imbarazzare, soprattutto gli stakanovisti della velocità, quelli che magari cancellano da Strava le prestazioni meno eclatanti. Eppure anche la velocità a 15 non è male. È diversamente veloce, nella sua modestia.

Così mi sono divertita a stilare un piccolo catalogo delle caratteristiche del 15 e del 30. Due velocità più simili di quanto non si pensi.

15 uomini
Di nobile estrazione corsara, la velocità a 15 km/h è perfetta per la chiacchierata di massa nel gruppo. Quando è soprattutto la lingua che abbisogna di allenamento, o meglio, di sfogo, conviene allora dirottare le prestazioni muscolari là dove è possibile dare forma sonora ai propri pensieri. Alla giusta velocità si possono dire tante cose.

30 dì ha novembre, con april…
Se i giorni del mese sono meno del solito, allora bisogna correre più veloci, così da mantenere la media alta. Strava non perdona, ci sono dei traguardi da raggiungere e la media del 30 sicuramente aiuta… a farsi ossessionare dalla prestazione.

La verità è solo ignorante…

15 euro bevande escluse
A 15 all’ora le gambe sotto il tavolo arrivano prima. È l’andatura perfetta per godersi la giornata e approdare magari ad una trattoria di quelle che scopri per caso e non le lasci più. Slow food naturalmente. Sì perché in cucina c’è la cuoca che ha ottant’anni e non ha la minima voglia di cambiare ritmi. E poi, di ritorno a casa, sempre a 15 km/h, si bruciano i grassi che è un piacere.

 

30 e lode
È un numero che se la tira? Sì. Ha tutta l’aria del primo della classe. Però chissà perché non tira quasi mai. Preferisce andare a ruota. E andare a ruota a 30 km/h c’é da avere paura. Di addormentarsi.

I “Quindici”
Chi non li ha tenuti a far polvere sullo scaffale almeno per l’intera durata delle elementari? A sfogliarli si sentiva sempre quell’odore un po’ strano, di tipografia e di muffa. Così andare a 15 km/h permette di sentire tutti profumi della primavera che, dopo un inverno in cui il naso era anestetizzato dal freddo, sono forti come quando si sfoglia un vecchio libro.

30 = XXX
Un numero romano o il quartiere a luci rosse di Amsterdam? Dopo tanti giri in velodromo a velocità 30 fissa l’effetto è un po’ alcoolico, come dopo qualche bicchiere di vino bianco austriaco. Pensi di poterne bere all’infinito e poi, di colpo, stai cantando tutte le sinfonie di Mahler sul tram.

 

Ma i numeri sono sempre relativi e così in un giorno solo può capitare che qualcuno ti dia poco più di 30 anni (e sicuramente i 15 li ho compiuti da un pezzo) e che si riesca a superare di ben 15 km/h i consueti 30, magari riuscendo a rimanere nella scia giusta. Poi arrivi a casa e scopri il rovescio della mediaglia: c’è una che ha sicuramente meno di 30 anni e ti ha appena soffiato il Qom in montagna (in Valchiavenna). Dal suo cognome capisci che è proprio di quelle parti e potrà diverstirsi a perfezionare il record tutti i santi giorni, mentre tu puoi solo fremere nell’attesa di agosto. Quando allora arriverà finalmente il momento di andare all’arrembaggio… del 15% di quella meravigliosa salita!

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