Acro Yoga: quando lo yoga si fonde con l’acrobatica

L'Acro Yoga è una pratica di origini recenti, nata in America alla fine degli anni novanta e giunta in Italia pochi anni fa con il Maestro Jacopo Ceccarelli. Lo considero un chiaro esempio di adattamento dello Yoga ai continui cambiamenti ed esigenze della società.

Vi spiego di cos’è l’acro yoga

L’Acro Yoga unisce lo Yoga, l’acrobatica e il massaggio Thailandese. E’ sostanzialmente un lavoro a coppie, ma non è necessario frequentare un corso con un partner. La parte iniziale della lezione infatti, prevede normalmente un contatto tra i partecipanti che si divideranno successivamente in gruppi da 3 , continuando poi con il riscaldamento per preparare corpo e mente alla parte successiva, quella più divertente e acrobatica.

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Come dicevo, i gruppi sono formati da 3 persone: il Flyer, ossia la persona sospesa, che vola; la Base, la persona che sostiene il flyer e lo Spotter, cioè una persona che assiste il flyer intervenendo in caso di difficoltà. Sono tre parti fondamentali di un’unica pratica. Il flyer dovrà lavorare sulla fiducia, sul lasciarsi andare abbandonandosi al sostegno di altri. Mi darete ragione nel sostenere che non si tratta di una cosa così scontata. La Base, distesa con la schiena a terra, dovrà sorreggere l’altro cogliendo ogni variazione di equilibrio, avendo padronanza dei punti di appoggio e del respiro. Ultimo ma non meno importante, lo Spotter spiana la strada all’esperienza della fiducia. La sua presenza dà sicurezza al flyer e in quanto osservatore esterno, fornisce agli altri due praticanti suggerimenti per migliorare l’esecuzione di passaggi e posizioni. Al termine di ogni lezione vi è un momento di rilassamento con uno scambio di massaggio Thailandese; scioglie le tensioni e per i praticanti rappresenta un dono reciproco, in segno di gratitudine.

BENEFICI

Le posizione eseguite in volo durante le pratica non possono non lavorare sulla fiducia, sia in sé stessi, sia negli altri. Una volta abbandonato l’imbarazzo e guadagnata più fiducia, dietro la spettacolarità della ginnastica acrobatica molte posizioni favoriscono l’introspezione e l’ascolto. Infatti per eseguire certi movimenti acrobatici è necessaria molta concentrazione sul corpo, sul respiro e sul momento presente. Una differenza dallo Yoga tradizionale che porta a lavorare attraverso un profondo ascolto di sé stessi, è che qui il praticante prova ad affrontare e superare le resistenze del corpo e della mente attraverso il supporto e l’interazione con gli altri. Una minima distrazione può spezzare l’equilibrio. Ascolto e rispetto di sé stessi e degli altri. E’ un lavoro sul singolo attraverso il gruppo.

Dal punto di vista fisico, aiuta molto a sciogliere e ad allungare la colonna vertebrale. Migliora l’elasticità, il potenziamento dei muscoli e la capacità respiratoria. Può essere praticato da tutti, sia da praticanti Yoga esperti che principianti. Chiaramente chi già pratica Yoga avrà più dimestichezza con certe posizioni.

Tuttavia esistono pareri discordanti sull’Acro Yoga in quanto molti praticanti e insegnanti di Yoga lo considerano una mera pratica acrobatica con scarsa introspezione e molto esibizionismo. Onestamente non mi piace dare troppi giudizi alle cose. Penso che ogni sensazione sia soggettiva e vada sperimentata e osservata.

Se avete intenzione di iniziare questo percorso, il mio consiglio è di affidarvi ad un insegnante qualificato ed esperto che possa guidarvi nella pratica iniziale in modo sicuro.

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