Sono passati ben cento anni da quel giorno in cui, non appena finita la guerra, vedeva la luce la prima culotte, ovvero la mutanda di cotone come la conosciamo tutti oggi. Una semplice culotte sgambata, di cotone bianco, che rivoluzionò il mondo!

Oggi ci sembra normale, naturale. La culotte, o più banalmente, il paio di mutande che indossiamo ogni giorno è entrato nel nostro quotidiano senza prestarci molta attenzione.

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Un oggetto, un indumento di tutti i giorni che oggi appare quasi scontato. E di tutto questo dovremmo ringraziare Etienne Valton, che ci rese la vita più comoda con un “semplice” colpo di forbici. Un taglio netto col passato che trasformò quindi la classica mutanda con le gambe ad un modello sgambato, decisamente più comodo e pratico per la fase di cambio.

Che sia per gli adulti così come per i bambini. Un paio di mutande proposto inizialmente in lana, in misto lana e cotone e successivamente in puro cotone, quest’ultimo ebbe un successo particolare per via del puro cotone bianco che rese la lavorazione a costine 2 x 2 un incredibile successo.

Il nome Petit Bateau si rivelò presto come perfetto e naturale. Quel nome i francesi lo conoscono bene. Molto più di un marchio di fabbrica, per tutti, ma proprio tutti i francesi Petit Bateau è prima di tutto una canzone, una filastrocca, un ricordo d’infanzia. Un ritornello dolce e allegro che ha cullato qualsiasi infanzia trascorsa oltralpe, poco importa il periodo.

Composit vintage – Quentin Bertoux

Ecco perché forte dei suoi rcordi (nel 1913 era già una popolare ninna nanna che sua moglie Germaine cantava ai propri figli), Etienne scelse proprio quel nome per le sue culotte.

A causa della guerra però, bisognerà poi aspettare il 1918 e la ripresa per registrare il nome e dare ufficialità alla culotte Pett Bateau.

Culotte inizialmente battezzata “400” nella sua versione originale. Il nome Petit Bateau così come l’etichetta con l’iconico veliero fece furore e fu quindi subito copiato. Petit Breton, Petit Mousse, Petit Pierrot… ma nessuna delle imitazioni riuscì ad uguagliare e raggiungere l’originale in termine di successo.

Ph. Koto Bolofo

Petit Bateau e la capsule anniversary per i 100 anni della culotte

Oggi 100 anni dopo, il brand rende omaggio al modello rivoluzionario di Etienne Valton con una capsule collection per la primavera-estate 2018.

Questo con alcuni set di tre culotte, donna o bambina che riprendono il mood o alcuni elementi della culotte originale. Il modello Originale (appunto) riprende il design squadrato e a vita alta della prima culotte. I nastrini che regolavano allora la vita, oggi sono stati sostituiti da bottoni decorativi.

Il modello Classico in cotone si è ovviamente evoluto col tempo al fine di diventare sempre più comodo e pratico. Dal classico bianco poi sono arrivati i vari disegni. Oggi Petit Bateau propone una grafica dal sapore vintage con palloncini oppure ovviamente barchette.

Il modello arricciato. Un modello in costine, classico di Petit Bateau che dal 2007 ha adottato l’iconica millerighe creata nel 1970.

Ph. Koto Bolofo
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Curiosità sulla culotte: 2 minuti 28 secondi per realizzarla

Le 6 fasi di produzione di una culotte non cambiano mai:

 

Posizionamento della parte posteriore della culotte

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Legatura: attaccare una banda pretagliata stretta di tessuto a maglia alle aperture delle gambe

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Cucire la parte anteriore della mutanda su un lato

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Posizionamento della cintura

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Cucitura del lato rimanente

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Ispezione: alla fine del processo produttivo la culotte viene confrontata con un modello di metallo.

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1 culotte

Ph. Koto Bolofo
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