Maze Runner – La Rivelazione: la fine dei giochi

Siamo andati a vedere in anteprima Maze Runner: Death Cure. Ecco la nostra recensione sull'ultimo film della trilogia.

Ogni labirinto ha la sua fine e ogni enigma ha la sua soluzione. Anche per la saga cinematografica “Maze Runner” dunque è giunto il momento di scoprire le carte e di rivelare la soluzione a ogni mistero e dubbio lasciato in sospeso nei precedenti capitoli: tratta dai libri fantascientifici- distopici di James Dashner e composta dai “Il Labirinto”, “La fuga” e “La rivelazione” appunto, la trasposizione di quest’ultimo titolo arriverà nei cinema italiani il 1 Febbraio 2018;  una lunga attesa per i fan della saga che hanno visto l’uscita posticipata di un anno a causa di un grave incidente sul set che ha coinvolto il protagonista Dylan O’Brien e che ha bloccato le riprese per parecchi mesi.

Diretto da Wes Ball (che si è occupato dell’intera trilogia), all’inizio del film ritroviamo Thomas (Dylan O’Brien), Newt (Thomas Brodie-Sangster), Brenda (Rosa Salazar), Frypan (Dexter Darden) e Jorge (Giancarlo Esposito) impegnati in una missione di salvataggio per sottrarre il loro amico Minho (Ki Hong Lee) dalle grinfie della C.A.T.T.I.V.O, che intende trasportare lui e gli altri immuni nell’unica città rimasta al mondo per scoprire, tramite esperimenti e torture, la cura in grado  salvare l’umanità dall’estinzione a causa di un virus che trasforma le persone in “Spaccati”, degli zombie.

La loro sarà una corsa contro il tempo e contro ostacoli di ogni genere per riuscire nell’intento e per fermare una volta per tutte la C.A.T.T.I.V.O che è pronta a tutto pur di ottenere ciò che vuole, anche a costo di uccidere.

I giovani protagonisti non hanno pace né dentro né fuori dal labirinto in cui li abbiamo conosciuti per la prima volta, anzi le difficoltà si fanno sempre più grandi perché in gioco ora non c’è solo la loro salvezza, ma quella dell’intero genere umano.

Come se non bastasse, si infittiscono anche i problemi all’intero del gruppo, che dovrà mettere da parte ogni gelosia e incomprensione per raggiungere l’obiettivo comune: combattimenti, morte, bugie, rivelazioni scioccati, inseguimenti, amore e, più di ogni altra cosa, speranza, sono gli ingredienti che rendono questo film adrenalinico e coinvolgente per tutte le sue 2 ore e 20 minuti di durata.

Nel cast troviamo poi Aidan Gillen, Patricia Clarkson e Kaya Scodelario che interpreta Teresa, la ragazza amata da Thomas che ha tradito i suoi amici nel secondo capitolo per unirsi alla C.A.T.T.I.V.O., convinta che l’organizzazione possa veramente trovare un antidoto: ma i sentimenti torneranno a galla anche per lei, che sarà costretta a prendere più di una decisione importante per raggiungere il suo scopo, anche se gli eventi seguiranno un altro corso rispetto a quello previsto…

Proprio Kaya Scodelario in un’intervista rassicura i fan dei libri affermando che “La rivelazione” renderà onore ai personaggi amati in maniera esaustiva, preparando gli spettatori ad un “grande addio” soddisfacente.

I lettori noteranno sicuramente delle differenze rispetto al libro, proprio come è successo per gli altri due titoli, ma alla fine saranno soddisfatti tanto quanto coloro che non hanno letto la storia e che si aspettano un bel film d’azione pieno di piani (non proprio ben collaudati), esplosioni, lotte e un buon pizzico di ironia che non guasta mai.

Ad essere sinceri, “Il labirinto” resta sicuramente il film migliore tra i tre: “La rivelazione” si classifica invece al secondo posto mentre “La fuga” inevitabilmente finisce sul terzo podio. In conclusione, è un film che merita di essere visto per concludere una saga, per le scene d’azione notevoli e anche innovative sotto certi aspetti, per salutare i personaggi e soprattutto per scoprire insieme a loro la verità finale che potrà salvare il mondo o distruggerlo completamente… Pronti dunque a vivere l’Apocalisse?

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