Julianne Moore al Giffoni Film Festival: “trovate la vostra passione!”

Julianne Moore riesce a conquistare tutto il pubblico del Giffoni, raccontando sé stessa e lo fa parlando di lei alle prese con l'adolescenza: non amava lo sport, non amava fare altre attività.

Voleva solo leggere, passava tutte le sue giornate a leggere libri e racconti, attività nella quale ama perdersi tutt’oggi.

Ma un giorno ha capito: immergersi in quelle letture voleva dire anche immergersi nella mente e nel cuore di altri personaggi, personaggi che lei avrebbe voluto interpretare più a fondo, dando loro anima.

Un viaggio da lì partito che l’ha portata a vivere il teatro e a recitare in moltissimi ruoli in film indipendenti, per poi arrivare all’interpretazione di ruoli che rimangono nella storia e che la consacrano come una delle attrici più speciali e indimenticabili di tutti i tempi.

Dal film “The Hours”, “Magnolia”, “A Single Man” e “Hannibal”. La lista sarebbe infinita. Per poi giungere a quel film che l’ha fatta arrivare al Premio Oscar per il film “Still Alice” nel quale interpreta una donna a cui è stato diagnosticato l’Alzheimer: “È per rispetto a tutte le persone che sono alle prese con un simile dolore che ho deciso di trattare l’argomento con speciale attenzione, documentandomi approfonditamente. Ho telefonato ad alcune donne colpite dalla malattia e ne ho incontrate altre per dare un’interpretazione quanto più veritiera possibile del loro vissuto. Chi pensa che il pubblico non si accorga quando fingi di saper interpretare qualcosa che non conosci si sbaglia”.

E con questa affermazione ci ha spiegato quanto sia importante documentarsi, accettare di fare ruoli che si vogliono studiare per dare loro vita e dignità. Il cinema non inventa nulla di nuovo, cerca di trasportare lo spettatore in una cosa che già esiste, che è già accaduta ma che comunque può aprire nuovi mondi nella mente di ognuno di noi.

Con il suo discorso finale dice, quanto sia importante non guardare gli altri ma ascoltare sé stessi: “Capite ciò che vi piace di più, a me piaceva leggere e da qui poi ho capito la mia strada quale era. Non lasciatevi mai dire da nessuno che non potete fare qualcosa. Trovate quello vi appassiona e continuate a farlo, presto capirete dove vi porterà. Il mio amore per la lettura da ragazza mi ha condotta a desiderare di trasmettere emozioni attraverso la recitazione”.

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