8 falsi miti sui francesi

Francesi e italiani hanno questo rapporto strano di amore/odio ormai da una vita. Dal calcio alla cucina, un mix di ammirazione e disprezzo che denota in fondo una vera amicizia di lunga data. O no? In ogni caso, oggi vediamo insieme 8 stereotipi sui francesi.

Sicuramente verrò accusata, a torto o a ragione, di chauvinismo. Perché così siamo visti noi francesi. Come quelli legati alla Patria. Come quelli permalosi. Un po’ come se un italiano si offendesse se si criticasse la pizza. Cose mai viste né sentite, infatti.

Oggi parlo in prima persona persona per difendere la categoria. O quanto meno per provarci. L’altro ieri navigando sui social, sono incappata in una conversazione su di noi francesi “quelli là”. Oh la la! Dopo aver letto attentamente, dopo aver sorriso, riso ma essermi anche un po’, lo ammetto, infastidita, ho deciso di mettere i puntini sulle i, gli accenti sulle e, una volta per tutte, sfatando qualche mito ancora oggi duro a morire.

  • I francesi portano la baguette sotto l’ascella, che schifo! – Eh no, cari. Qui casca l’asino. Avete mai provato a portare qualcosa sotto l’ascella che non fosse il giornale? La baguette va portata RIGOROSAMENTE sull’avambraccio, piegando il gomito. Anche perché così si riesce anche a sorreggerla con la mano nel caso in cui cascasse. In ogni caso, le baguette sono vendute con la carta plastificata o la carta oppure la carta spessa che si usa per il fritto (per intenderci), appunto, per un discorso d’igiene.
  • I francesi traducono ogni parola! Loro non dicono “computer” ma “ordinateur” pensa un po’! – Già… questa è vera. Devo ammetterlo. Un po’ come se un italiano dicesse: “Ci vediamo questo FINE SETTIMANA magari per un PANINO o un APERICENA? Facciamo sul presto eh perché devo anche cercare PARCHEGGIO. E poi l’indomani mattina ho la PARTITA di PALLAVOLO e dopo devo guardare la PALLACANESTRO“. Oppure: “Oh belli questi orecchini fanno PENDANT (???) con quella collana! Avrei voluto prendere tutta la PARURE però faceva così CLICHÉ!” Continuo?  Vogliamo parlare del gruppo musicale U DUE? Dai, ma di cosa stiamo parlando?
  • I francesi quando vengono in Italia continuano a parlare solo la loro lingua. Manco in inglese ti parlano! – Anche questa è vera. Abbiamo questo difetto. Un vero peccato dato che ovunque si vada in Italia si troverà qualcuno che parlerà perfettamente l’inglese, specialmente sui mezzi di trasporto, bus e taxi. A nostro favore però devo dire che se un marsigliese va a Lille o vice versa, si capiranno perfettamente.
  • In Francia ho letto “pizzas” e “paninis”… Orrore! E poi la pizza era disgustosa. Verissimo anche questo. Infatti, questo è il motivo perché non mangio mai una pizza in Francia, così come non mangio crêpes in Italia. Ah, comunque… beignet non bignè s’il vous plaît!
  • Il francese è troppo difficile con tutti quegli accenti non si capisce un cavolo! – Invece “capello” e “cappello” sono due parole diversissime tra loro! Stesso discorso per “papa“, “papà” e “pappa” chiaramente!
  • I francesi mangiano cose strane come le rane! – Personalmente non le ho mai volute assaggiare perché solo l’idea mi fa orrore… Certo sono gusti. Anche se strani… Un po’ come se in Italia si mangiassero i gatti! Ah ah… ehm no aspetta…

  • I maschi francesi sono effeminati. Questa cosa mi ha sempre fatto molto sorridere. In tanti i film c’è lo stereotipo del francese effeminato. Dall’altro lato delle Alpi, nello stesso film, esso diventa magicamente italiano!
  • I francesi non hanno il bidè. Si dice “bidet“. Vi invito tutti da mio nonno? Facciamo un viaggio di gruppo su, via!

 

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