La Battaglia di Hacksaw Ridge, l’eroismo di Mel Gibson

Un grande Andrew Garfield veste i panni di un eroe coraggioso della Seconda Guerra Mondiale: Desmond Doss

C’è anche La Battaglia di Hacksaw Ridge a concorrere per l’Oscar come Miglior Film tra meno di un mese a Los Angeles. Un film epico, ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, che si è guadagnato anche altre cinque nomination, tra cui quelle per la Miglior Regia di Mel Gibson e il Miglior Attore Protagonista, un notevole Andrew Garfield.

Desmond Doss, un Eroe vero

La Battaglia di Hacksaw Ridge, presentata in anteprima (Fuori Concorso) alla 73. Mostra del Cinema di Venezia, celebra una figura straordinaria che merita di essere sempre ricordata, quella di Desmond Doss (Andrew Garfield). Una storia vera che il cinema non poteva non raccontare. Desmond Doss era infatti un medico dell’esercito americano animato da un grande amore per la patria (da servire), e un fermo rifiuto delle armi (nemmeno da toccare). Contro ogni forma di violenza, Doss – considerato un “obiettore di coscienza” anche se lui stesso si definì in realtà un “cooperatore di coscienza” – arrivò a compiere un’impresa straordinaria durante la brutale battaglia di Okinawa. Con le proprie forze salvò infatti più di 75 compagni sul campo di battaglia. Un eroe vero, un uomo che affrontò la realtà di una guerra straziante armato solo della propria fede.

Un’impresa straordinaria

Il film di Mel Gibson racconta il momento decisivo per Desmond Doss, ovvero quando entrò nella battaglia per catturare la scarpata di Maeda – nota come Hacksaw Ridge per la sua ripidezza e l’aspetto scosceso – durante l’avanzata della 77° e 96° Divisione di Fanteria nella primavera del 1945. La cima era tenacemente difesa da disperati soldati giapponesi che lanciavano fuoco pesante e colpi di mortaio esplosivi contro l’esercito americano, ben nascosto all’interno di nidi di mitragliatrici e profonde grotte. I morti furono tantissimi. Ma se non fosse stato per Doss, che portò i suoi compagni caduti uno ad uno lontani dal pericolo, giù dalla vetta per 120 metri, quel numero sarebbe stato di gran lunga superiore. Gesta eroiche per le quali fu in seguito insignito della Medaglia d’Onore dal Presidente Harry S.Truman.

La crudezza di Mel Gibson

Mel Gibson non è nuovo nel creare epiche e complesse scene di battaglia (dalla Rivoluzione Americana al Vietnam). In Hacksaw Ridge (questo il titolo originale), pur esplorando per la prima volta la Seconda Grande Guerra, Mel Gibson ha voluto portare l’immediatezza viscerale – un suo segno registico distintivo – nella battaglia. Il suo approccio è stato quello di mantenere tutto molto crudo e reale, utilizzando il maggior numero di effetti in-camera e riducendo l’utilizzo della grafica computerizzata. Uno stile che porta lo spettatore direttamente su quel terreno di scontro dove il “medico non combattente” scrisse una pagina di Storia.

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