Ospiti, cene e mise en place: istruzioni per l’uso

Alzi la mano chi non ha almeno una cena organizzata in casa propria durante le Feste. Per evitare l'ansia dell'ultim'ora ecco i consigli dell'event manager Daniela Cicchetta.
Tavola Ideata da Daniela Cicchetta - dettaglio

Il cibo è pronto, o quasi, almeno nella nostra testa: sappiamo le ricette che ci vengono meglio e daremo fondo al repertorio. Non che sia facile (personalmente sono la regina del surgelato) ma è comunque ‘solo’ metà dell’opera, perché la riuscita di una cena, il fatto che una serata si trasformi in un bel ricordo da riassaporare di quando in quando, dipende da tanti piccoli segreti che accompagnano, circondano e fanno da cornice al buon cibo e al buon vino.

Che sia per le Feste o qualsiasi giorno dell’anno, è saggio preparare la lista di ciò che ci servirà per mettere in scena la tavola e gli ambienti dove accoglieremo gli ospiti, oltre a quella della spesa. Per neofiti o perfezionisti, Daniela Cicchetta, event manager, racconta di seguito come trattare alcuni argomenti clou riguardo la mise en place per una cena speciale.

Tavola Ideata da Daniela Cicchetta, 'florist artist Verdeggiando'
Tavola Ideata da Daniela Cicchetta, ‘florist artist Verdeggiando’

Con il suo sguardo morbido, Daniela è abituata a mettere in armonia gli elementi che vede intorno a sé e i desideri del vero ospite, il padrone di casa, colui che ha scelto di mettersi a disposizione, e anche un po’ a nudo, per far sentire un po’ più vicine le persone che ha deciso di invitare, siano amici, parenti, colleghi o amanti. Per tutti vale un principio di equilibrio, che rende eleganti anche gli eccessi, e di sincerità, perché le persone saranno tanto più a loro agio quanto più sentiranno che l’immagine di sé che l’ospite regala è esattamente quella che vede riflessa nel suo specchio del cuore. Buona cena!

Compagnia

Una cena a casa è un evento di convivialità e scambio, quindi, a meno che non si tratti di una cena di lavoro, è meglio invitare le persone anche in funzione alla loro compatibilità. Ospiti troppo eterogenei tra loro potrebbero essere una piacevole sorpresa, ma si potrebbe anche rischiare di compromettere la buona riuscita di un momento di aggregazione. Gli inviti vanno fatti rigorosamente di persona o al telefono, evitando sms o whatsup, chiedendo eventuali preferenze alimentari e cercando di capire se fra gli ospiti ci sono vegetariani, vegani o persone con allergie o intolleranze alimentari per poi studiare un menù che riesca a conciliare i gusti e le necessità di tutti. Lasciamo la disposizione dei posti come da etichetta solo nelle circostanze più ufficiali e facciamo sedere i nostri commensali liberamente, magari per continuare la conversazione intrapresa durante l’aperitivo, chiedendo l’unica attenzione di alternare uomini e donne. La padrona di casa, invece, si siederà al posto più vicino alla cucina, anche in presenza di personale di servizio, per poter intervenire all’occasione.

Tovaglie e tessuti

A parte alcuni piccoli errori da evitare, come disporre runner e tovagliette all’americana sopra ad una tovaglia, via libera alla fantasia. Amo le tovaglie fatte con tessuti inusuali: jeans, grandi foulard orientali, mix di fantasie anni ’70 o sovrapposizioni di tessuti diversi. Evergreen le classiche tovaglie di Fiandra o ricamate al tombolo, il recupero del corredo delle mamme e delle nonne e la rivalutazione dei ricordi: se la tavola avrà un significato emotivo per noi, sarà più facile trasmettere la magia ai commensali. Bisogna controllare sempre che la copertura scenda abbondantemente oltre il piano del tavolo, altrimenti utilizzare un sotto tovaglia in tinta o in contrasto. Se usate runner e tovagliette all’americana, che siano preziose o di design. Bellissimo anche il tavolo nudo, senza l’uso di copertura, da apparecchiare in ricco contrasto e da riempire con oggetti e centrotavola che lo rendano prezioso nonostante la mancanza della tovaglia. Usate tanta fantasia nell’utilizzo del portatovagliolo, che può essere anche un piccolo oggetto da lasciare ai nostri ospiti come ricordo della serata.

Daniela Cicchetta
Daniela Cicchetta

Piatti e bicchieri

La prima parola che mi viene in mente è “mescolare”. Amo quelle tavole dove le diversità diventano affascinanti. Certo, bisogna farlo con attenzione e gusto, altrimenti meglio ripiegare sul tradizionale servizio moderno o classico, da completare con gli accessori abbinati. Provate a stravolgere la tavola e a darle carattere, ne sarete orgogliosi! Via libera al mix di bicchieri, uno diverso dall’altro accanto a piatti tutti uguali oppure viceversa, divertitevi con piatti decorati a mano e a uniformare il tutto con bicchieri dello stesso servizio. Lasciatevi conquistare dai mercatini, acquistate servizi vintage di bicchieri e piatti con decori esagerati, scatole antiche dove servire il pane, accaparratevi quei piccoli accessori della tavola di una volta, come i microscopici porta sale in argento con il mini cucchiaino per spargerlo o le alzate in argento o cristallo, magari da guarnire con frutta e verdura. Utilizzate antiche tazze scompagnate decorandole con fiori e frutta. D’estate apparecchiate in giardino o in terrazzo e riempite le piante o gli alberi che vi circondano con tanti piccoli contenitori in vetro con dentro candeline. Non dimenticate mai di decorare la tavola con vegetali o fiori, in tinta con la mise en place scelta e non mettete mai le bottiglie dell’acqua o del vino direttamente a tavola. Per il vino bianco usate un cestello con il ghiaccio o una glacette, per il rosso un decanter e per l’acqua le caraffe: sono piccole attenzioni che fanno la differenza.

Serate a tema

Ogni tanto è divertente organizzare delle serate a tema, parlando di argomento culinario o di atmosfera. Non deve essere una forzatura né una caricatura ma decidere di ricevere preparando ai nostri ospiti piatti tipici di una regione o di una nazione può essere invitante. Se il tema riguarda il cibo proposto è importante documentarsi bene e essere in grado di trovare gli alimenti e saperli cucinare, altrimenti possiamo semplicemente decidere di fare i perfetti padroni di casa, rivolgendoci ad uno chef a domicilio che cucini per noi i piatti tipici della sua nazionalità, è un servizio sempre più diffuso e anche non particolarmente impegnativo dal punto di vista economico. A quel punto avremo tutto il tempo di dedicarci alla preparazione della tavola e dell’ambiente che lo circonda. Se invece la serata a tema riguarda l’allestimento diamo il via libera alla fantasia!

La passamaneria per i tendaggi diventa un elegante portatovagliolo
La passamaneria per i tendaggi diventa un elegante portatovagliolo

I dintorni della tavola

La prima cosa da tener presente nell’organizzazione della cena e nell’accoglienza è l’equilibrio estetico. Tutte le decorazioni devono tener conto dell’ambiente che ci circonda e giocare con esso in due modi: rispettando lo stile oppure entrando in forte contrasto. Per esempio, in una casa di personalità ma minimale va bene sia attenersi alla contemporaneità essenziale del suo stile sia fare l’inverso, cioè preparare una mise en place barocca o vintage che crei una forte opposizione estetica. L’ambiente deve essere sempre riscaldato da particolari con richiami, se si usa una tovaglia di un colore particolare, aggiungere cuscini sui divani dello stessa tonalità o candele. Per le candele il discorso è imperativo: non c’è cena che non benefici della calda atmosfera regalata dalla fiamma viva, sì a candele di varie forme e dimensioni, su candelabri o in contenitori in vetro, sia sulla tavola ma anche appoggiate sui mobili e sparse nell’ambiente.

Prima e dopo la cena

Mettere a proprio agio gli ospiti al loro arrivo è forse la cosa più importante per la riuscita di una bella cena conviviale. Ci sono piccoli trucchi preziosi: utilizzare sempre una musica di sottofondo, far trovare la sala pronta e la tavola apparecchiata con le candele accese e magari offrire un piccolo aperitivo con bollicine in cucina, lasciando respirare una atmosfera informale, facendoci spiare ai fornelli negli ultimi accorgimenti, essendo accoglienti, sorridenti e rilassati. E’ bene sempre preparare la maggioranza dei piatti in precedenza, per non lasciar trasparire quel nervosismo dettato dal conciliare la cucina con l’intrattenimento degli ospiti, e può essere carino anche coinvolgere i commensali in qualche piccolo particolare dei cibi ancora da rifinire.

Tavola ideata da Daniela Cicchetta e dalla florist artist Maya De Roo
Tavola ideata da Daniela Cicchetta e dalla florist artist Maya De Roo

La conversazione intrattenuta a cena sarà fondamentale. Bisogna lasciare spazio ai propri ospiti, magari intervenire se ci accorgiamo che qualcuno ha preso verbalmente il sopravvento per chiedere qualcosa ai più timidi e renderli parte dell’insieme. Dopo cena si può proporre di passare nella zona salotto, offrire un digestivo o un buon distillato, assolutamente non è il caso di cominciare a riordinare la cucina, a meno che la cena non sia veramente informale con persone di famiglia, e mantenere l’atmosfera rilassata che ora avrà dei requisiti di intimità più intensi rispetto all’inizio serata. Insomma, il buon intrattenimento è dato dall’essere se stessi, dall’esprimere il proprio concetto di creatività o di essenzialità e da una buona attenzione verso quelle persone che abbiamo deciso di ospitare nel nostro guscio chiamato casa.

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