Nesli contro Fabri Fibra: quando i fratelli si odiano…

Anni di silenzio hanno accompagnato Neslie e Fabri Fibra, due fratelli con un rapporto, o meglio, un non rapporto, su cui oggi scopriamo qualcosa in più.

Nesli Facebook

Nesli, Francesco Tarducci all’anagrafe, ha deciso di dire la sua in merito al rapporto con il fratello Fabri Fibra, un rapporto da anni caduto nel silenzio.

Il racconto di Neslie parla di un fratello vissuto come “un’ombra gigantesca, non lo odiavo ma ho imparato a farlo. Siamo un’anomalia perché non parlarsi in famiglia è grave, figuratevi nella nostra dove facciamo lo stesso identico lavoro”.

Fabri Fibra, che di recente ha fatto parlare di sé per via delle accuse mosse contro di lui da Valerio Scanu, è ora presentato da un fratello che spiega il perché delle loro incomprensioni e di come, a suo parere, sono finiti i rapporti tra loro.

“Avevo 16 anno, ero un teppistello, e un giorno in scooter con dei miei amici mi sono ritrovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il posto era la campagna di provincia, intorno a Senigallia. Il momento era avere una Calibro 22 in mano e non saperla maneggiare. Esplode un colpo e prende in pieno un mio amico. La pallottola diventa una biglia, il suo corpo un flipper. Da sotto l’ascella va al torace, passa in una costola, buca un polmone e il rene, s’infila nella vescica. Quel ragazzo rischia di morire, sta un mese e mezzo in ospedale, si salva. Finisco sotto processo, nessuna conseguenza, era stato un incidente. Mia mamma mi dice: Stattene un po’ buono, vai in garage con tuo fratello. All’epoca lui faceva freestyle con un dj. Stare lì a guardare mi annoiava. Allora prendo in mano il microfono, e comincio anche io. Prendiamo treni, suoniamo nei locali. Poi Fabri decide di partire per l’Inghilterra: la musica era un hobby, meglio imparare l’inglese” racconta Nesli.

“Lui, però, voleva produrre musica e così tiro su uno studio” continua il rapper “mi faccio insegnare come si fa. Ci chiama la Universal. Siamo in due. Poi qualcosa inizia a non andare. Per loro ero un accessorio, l’eterno secondo. Eppure, se non fosse stato per me, Fabri Fibra starebbe ancora a montare i tappi alle penne in Inghilterra”.

“Non ci guardiamo più, la bolla scoppia e capiamo che siamo diversi: lui combatte sparando a zero con un gusto morboso e una cattiveria gratuita, io ambisco al positivo e al lato buono” racconta Nesli.

“Siamo due estranei che non si devono incontrare” afferma Nesli. Chissà se Fibra avrà voglia di dire la sua…

Crediti: Facebook Nesli

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