Istanbul cosa vedere: viaggio nella storia

Ai confini dell’Europa con l’Asia, sulla linea sottile del limite tra Oriente e Occidente, inebriati dal profumo di spezie raffinate: benvenuti a Istanbul.

Probabilmente la situazione politica attuale della Turchia e in generale gli avvenimenti di cui il suo capoluogo è stato protagonista nell’ultimo periodo, fanno riflettere sulla scelta della meta di viaggio ma non c’è da scoraggiarsi!

Istanbul è una delle prime da spuntare nella lista personale delle città da vedere una volta nella vita. Quando Ele mi ha proposto di andarci per una piccola vacanza tra amiche, tutto questo io lo sapevo già, perciò ho accettato ben lieta. Sono stata felice di tornare ancor più piena di meraviglia nel cuore, per l’inaspettata e affascinante scoperta che è stata.

Perfettamente divisa dallo Stretto di Bosforo che l’attraversa e che le riconosce l’appartenenza a entrambi i continenti di cui fa parte, Istanbul è storicamente una tra le più grandi città del Cristianesimo oltre che crocevia di culture diverse, tanto da essere stata eletta nel 2010 tra le capitali europee della cultura. Colpisce l’equilibrio perfetto tra antico Oriente e moderno Occidente, tra cultura e spiritualità, tra passato e presente che pare convivano senza affanno.

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Fatevi catturare dalla straordinaria atmosfera che caratterizza la città, a partire da Sultanahmet: quartiere storico quando il capoluogo turco era il cuore dell’Impero Ottomano. Qui si concentrano i più bei monumenti e luoghi di culto del paese, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro! Non starò qui a farvi una dettagliata descrizione per ognuno (so che ve ne state dispiacendo, siate sinceri! eheheh) ma non perdetevi in chiacchiere e camminate guardandovi intorno: fermatevi a incantarvi davanti all’imponenza della Moschea Blu, mentre vi offrono un camicione e un foulard per coprirvi prima d’entrare – gli spazi di uomini e donne sono separati e l’ingresso è rigorosamente a piedi scalzi.

Continuate sulla via principale e osservate attenti l’architettura di Aya Sofya: primo edificio religioso più famoso della città, è stata la basilica più grande del mondo per quasi 1000 anni voluta dall’Imperatore Giustiniano che la fece costruire, nel 537 d.C., sul sito in cui sorgeva l’acropoli di Bisanzio. Da qui a pochi passi, il Palazzo Topkapi è così grande da essere una città nella città. Il Topkapi, la cui costruzione risale al 1453, è un insieme eterogeneo di chioschi, harem, cortili, corridoi e belvedere, cresciuto ad opera delle continue modifiche e ampliamenti introdotti dai diversi sultani che l’hanno abitato nel corso dei secoli.

E poi stupitevi nella più grande cisterna sotterranea ancora conservata: Yerebatan Saray è una tra le più straordinarie cisterne d’epoca bizantina lunga 143 metri e sorretta da 336 colonne disposte in 12 file, pensata per contenere 80.000 metri cubi d’acqua (che riceveva grazie ad acquedotti lunghi 20 km) utili al Topkapi e agli edifici circostanti…ok troppi numeri, ma vi assicuro che c’è da restare senza fiato!

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Passeggiate piano sul Galata Bridge, mentre qualche pescatore è ancora lì col secchio e tira a sé la canna da pesca seduto su uno sgabellino. Scendete fino a Karakoy e rilassatevi al tramonto sulle rive del Bosforo godendo del più suggestivo panorama della città, mentre un chiosco di panini, sotto gli alberi del parco, risveglierà il vostro corpo e il vostro spirito. Non credo di avere mai mangiato un semplicissimo panino col pesce alla griglia così buono come questo. In-des-cri-vi-bi-le!

È facile girare Istanbul se la si divide per zone: è tutto molto vicino e semplice da raggiungere, sembra che ogni quartiere sia un concentrato di bellezze e curiosità tipiche, per nulla difficile lasciarsi coinvolgere. Non perdete la vista mozzafiato che domina la città dalla Torre di Galata, vi sentirete a vostro agio anche se sarete quasi a 67 metri d’altezza. Confondetevi tra gli abitanti che animano le viette acciottolate del Quartiere dei Bazar e imbattetevi in venditori ambulati di simit, il tipico pane dalla forma ad anello e pieno di sesamo che piace anche ai bambini! Riconoscerete il canto del muezzin che invita i fedeli alla preghiera, mentre stanchi del cammino vi fermerete a gustare un tè in un tipico localino turco all’aperto.

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Sarete ora pronti a confondervi tra i visitatori del Gran Bazar: siate gentili e sorridenti, il più grande e famoso suk del mondo, oltre che cuore di Istanbul, vi offre qualsiasi cosa voi stiate cercando, dovrete solo essere pronti a mercanteggiare. Non molto lontano, c’è anche il Bazar delle Spezie: io penso di aver trascorso circa 3 ore al suo interno, e se tornassi ne spenderei almeno altre 3! Siete alla ricerca di una pozione d’amore a base di erbe o di un filtro di giovinezza da regalare come souvenir? Allora siete nel posto giusto!

Prima di lasciare la città per tornare alla vita quotidiana ed essere sicuri di aver vissuto Istanbul da vero viaggiatore, approfittate di un Hamam turco, il più tradizionale e storico bagno pubblico con le terme.

Rigorosamente diviso in spazi separati per sesso, il bagno turco è una tradizione antichissima che riporta indietro nel tempo: è come sbirciare da una finestra che da su un altro mondo. Entrare in un Hamam vuol dire immergersi non solo nei suoi fumi sulfurei, ma anche nella cultura dell’intera Turchia, la cui magia vi travolgerà.

A questo punto avrete assaporato tutto o quasi di quello che Istanbul può offrire… ci sarebbe ancora molto ma molto di più, ma so già che questo può bastare a farvi innamorare di lei.

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