Auto-donne rapporto difficile da capire: dai video virali alle prese in giro

Le automobili stanno diventando sempre più una questione da donne. Più della metà delle italiane ne possiede una tutta sua.
Donna al volante

A dispetto di tutti i luoghi comuni, le burle, le prese in giro, i video virali in cui si vedono imprese al limite dell’immaginabili da parte di automobiliste con una creatività infinita dobbiamo essere consapevoli che le automobili stanno diventando sempre più una questione da donne.

Il rapporto tra le donne italiane e le automobili è molto particolare: più della metà delle donne italiane possiede un’automobile e ha dichiarato di averla scelta da sola.

Può sembrare banale ma se pensiamo alle nostre nonne che non avevano neanche la patente ci facciamo una idea più ampia della larghissima diffusione in pochissimi anni. Ma cosa ci colpisce ed attira di più nella scelta della nostra compagna di avventure?

La manovrabilità è ciò che viene maggiormente apprezzato nella scelta ma anche  (cosa che può sembrare ovvia) la praticità e versatilità.

Donne e automobili
Donne e automobili

Solo una piccolissima parte risponde che si focalizza prima di tutto sui comfort che l’auto propone…siamo sicure? Essendo queste le caratteristiche che una donna preferisce nella propria automobile nella maggior parte dei casi finiscono per privilegiare macchine piccole e adatte agli spostamenti in città, anche se in alcune circostanze mostrano un interessamento verso segmenti di mercato tradizionalmente dominati dagli uomini, come quello dei Suv e delle macchine di lusso.

La scelta di queste ultime due categorie naturalmente è in stretta relazione stipulando un contratto con il proprio carrozziere di fiducia! Non dimentichiamoci che anche l’occhio vuole la sua parte e proprio per quanto riguarda il lato estetico, lo step fondamentale è la scelta (ed anche la più difficile) è quella del colore.

L’uso prevalente dell’automobile è per andare e tornare dal lavoro ma non solo…utilizzarla per portare e riprendere i bambini dalla scuola è al secondo posto. Ed al terzo naturalmente non poteva mancare spostamenti per lo shopping.

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