Quando la vita è strana. Rendez-vous da Gattullo per un aperitivo con Samantha (oggetto dell’incontro: quanto è bello andare in bicicletta) e nel tavolino accanto c’è un simpatico signore che si rivelerà essere il presidente nonché fondatore di CycloPride.

Un’associazione senza fini di lucro, così recita il “chi siamo” nel sito, che ha come obiettivo la promozione della mobilità ciclistica diffusa, ovvero l’uso day by day della bici per migliorare la qualità della vita in città.

Scusate se mi intrometto nella vostra conversazione – esordisce a sorpresa Ercole Giammarco – non stavo ascoltando, ma quando sento pronunciare le parola Eroica… è così? State parlando dell’Eroica vero?“.

Surreale verità: non sono al Bianchi Café & Cycles, ma da Gattullo, ovvero un luogo notoriamente incontaminato dalle due ruote, squisitamente avulso da ogni connotazione ciclistica, lontano mille miglia da qualsiasi strada bianca di Gaiole in Chianti, e tuttavia, ebbene sì, a 1 metro dal tavolino che ho casualmente scelto, c’è il fondatore di un’associazione ciclistica che sembra creata apposta per la voglia di condividere emozioni e “grandi imprese”.

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Ercole Giammarco, presidente e fondatore di CycloPride, lancia la campagna tesseramento per la ASD CycloPride.

Rewind: la mia fissa per la bici è giovane, ha poco più di un anno.

Nel frattempo ho restaurato una mountain bike, costruito la mia personalissima bici da corsa (di cui parlerò prossimamente) e fatto L’Eroica, per la prima volta, il 4 ottobre scorso. Per il resto è tutto un su e giù sulla triade dei navigli: Martesana, Grande e Pavese.

Già ero quindi in fibrillazione per l’immediato futuro.

Va bene apprezzare interiormente il gesto atletico ovunque io sia, va bene l’aver coinvolto-contagiato alcuni amici ma… come recitava la storica campagna dei Ferrero Rocher con la signora in giallo che esternava maliziosamente un languorino inappagato al suo chauffeur, anch’io iniziavo a percepire quella sottile tensione che solitamente prelude al desiderio di “qualcosa di nuovo”, che deve essere anche “buono”.

Così scopro che l’identikit ideale della gita non lunghissima in bicicletta, con una sosta in trattoria, gustando con gli occhi anche un bel panorama, corrisponde ad una nuova proposta chiamata ASD CycloPride, ovvero un’Associazione Sportiva Dilettantistica aperta a tutti i “ciclismi possibili”. Definizione che già tende ad ispirarmi, proprio per la sua connotazione morbidamente anarchica, lontana mille miglia da ansie della prestazione.

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Il fortunato possessore di una delle 3 Masi da bambino esistenti al mondo. Non resisto alla tantazione di provarla!

Pronti via. Dotata miracolosamente di biglietto da visita, che come nella gran parte delle PR disinvolte da anni di pratica dimentico puntualmente a casa, lascio i miei contatti a Ercole e non solo, gli spedisco al volo uno dei miei ultimi articoli usciti su Fashion Times. Un impeto d’orgoglio neofita: Lei-Non-Sa-Per-Chi-Scrivo-Io.

A noi piace andare in bici per fare sport ma anche mettere le gambe sotto un tavolo e affrontare un piatto di tortellini e non un gel iperproteico“. Firmato: ASD CycloPride.

Tutti coloro che si riconoscono in questa affermazione, così intensamente autentica, possono già assaggiare il primo appuntamento, programmato la prossima domenica 7 febbraio. Partenza da Cassano d’Adda alla scoperta della bassa bergamasca. Un itinerario che unisce tante piste ciclabili e corre, si fa per dire, dal fiume Adda fino a Romano di Lombardia, passando per Treviglio e Caravaggio. Velocità di crociera prevista: 25 km/h.

Per approfondire l’attività cicloturistica proposta da ASD CycloPride basta cliccare qui, per i tortellini invece… bè, si deve prima pedalare!

Breaking News! Anche Milano avrà la sua Granfondo e la prima edizione si terrà il 18 settembre 2016.

Presentazione dell’iniziativa: oggi, mercoledì 3 febbraio alle ore 19.30.
Upcycle – Milano Bike Café
Via A. M. Ampère 59, 20131 Milano

http://granfondomilano.it/

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