Smalto maschile: sì o no?

Forse non tutti sanno che... anche a lui piace lo smalto. Almeno, ne è incuriosito, anche se è etero (e non è una rockstar).

Si sono appena concluse le sfilate moda uomo, occasione perfetta per un tema curioso e controverso: uomini con lo smalto, sì o no? In principio fu David Beckham, indiscussa icona metrosexual, a indossare lo smalto – rosa, per giunta – sulle unghie delle mani, infrangendo l’equazione secondo la quale smalto = omosessuale.

Poi ci sono stati Cristiano Ronaldo, per restare in ambito calcistico, Johnny Depp, Quentin Tarantino, Antonio Banderas (prima di lavorare come fornaio) nel mondo del cinema, e star della musica come Steven Tyler (Aerosmith) e, neanche a dirlo, Marilyn Manson.

Non è però necessario essere una celebrità per essere incuriositi dall’effetto che fa vedersi con le unghie dipinte. “Ciò che distingue il look maschile da quello femminile è il finish, che deve essere assolutamente mat. Basta usare un top coat opacizzante su qualsiasi smalto”, spiega Giancarlo Guccione, nail guru e titolare del salone Runway di Milano, decretato Best In Town dall’omonima trasmissione di Real Time. “Se volete osare, le nuance da scegliere sono senz’altro il nero, l’antracite e l’indigo, una particolare sfumatura di blu”, conclude l’esperto.

Se oltreoceano e oltremanica lo smalto maschile è sdoganato, da noi resta un tabù che soltanto Morgan ha infranto, almeno pubblicamente. Perché in realtà sono molti gli etero che amano pittarsi le unghie dei piedi. Ma rigorosamente di nascosto.

Nella foto: il più innovativo degli smalti, perché nasce da un contesto artistico e lifestyle. FEDUA nella nuance Coal Black.

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