Marco Pantani: il ciclista nasceva 46 anni fa

Nasceva il 13 gennaio di 46 anni fa il ciclista Marco Pantani, soprannominato "Il Pirata" per via della bandana che portava sempre durante le gare. Morto nel 2004, ancora oggi rimangono diversi interrogativi sulle cause del decesso.

Marco Pantani

Il 13 gennaio del 1970 nasceva a Cesena Marco Pantani, uno dei più famosi ciclisti italiani che ha molto fatto parlare di sé, tanto per le sue vittorie, quanto per lo scandalo legato al doping. Molti dubbi sono legati alla sua morte, evento che ha fatto discutere pubblico e giornalisti.

Ciclista professionista per il decennio che va dal 1992 al 2003, ha ottenuto moltissime vittorie, raggiungendo il gradino più altro del podio del giro d’Italia e del Tour de France, conquistando inoltre la medaglia di bronzo ai mondiali in linea del 1995.

Marco Pantani è uno dei pochi, nella storia del ciclismo, ad aver vinto Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno: era il 1998 quando compì la straordinaria impresa, entrando a pieno diritto, a far parte dei campionissimi.

Il 1999 inizia alla grande per l’atleta, quando, dopo aver raggiunto la vittoria a Madonna di Campiglio, viene sottoposto ad un controllo anti doping; le analisi rilevano che il suo ematocrito è ad un livello troppo alto, ritenuto fuori norma.
Nonostante l’atleta si dichiari innocente, la competizione continua senza di lui.

Da questo momento inizia un periodo molto difficile per Marco Pantani a livello professionale, ma ancor più a livello personale: una vera e propria crisi interiore, a cui seguono diverse crisi depressive.

Nel 2003 vuole tornare ad alti livelli e partecipa al Giro d’Italia, chiudendolo al 14° posto. Sceglie di non prendere parte al Tour seguente e decide di farsi ricoverare a Padova in una struttura in grado di aiutarlo a disintossicarsi e contemporaneamente curare la depressione.

Marco Pantani viene trovato morto il 14 gennaio 2004 e la causa della morte è l’arresto cardiaco dovuto ad un presunto eccesso di sostanze stupefacenti.

Il ricordo del campione del ciclismo è ancora vivo nel mondo dello sport, e nonostante le tante polemiche, rimarrà sempre un atleta difficile da emulare per imprese e vittorie.

Crediti: theguardian.com

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