Le donne curvy e l’abbigliamento

È bellissimo vedere che, per una volta almeno, i mondi della moda e della fotografia si sono uniti per dare voce anche alle donne che non vestono una taglia 42 con il calendario curvy 2016.

Sempre più spesso, in questa società dominata dai mass media in cui ci vengono propinate continuamente immagini di soubrette, conduttrici e modelle dalla linea impeccabile, le donne più in carne (in particolar modo quelle più giovani) non riescono a sentirsi a loro agio con il proprio corpo e questo può portare anche ad avere traumi psicologici non indifferenti.

A questo si somma il fatto di non riuscire a trovare dei capi d’abbigliamento adatti, perché moltissime grandi firme hanno la discutibile politica aziendale di non produrre vestiario per persone che portano una taglia superiore alla 46, e in alcuni casi anche più piccola.

Ma fortunatamente ci sono moltissimi brand di abbigliamento online che tolgono dall’impiccio numerosissime esponenti dell’universo femminile; senza contare che tra le altre cose in questo periodo di saldi ci sono ottime la possibilità di acquistare le migliori marche a un prezzo conveniente. Come non citare quindi Asos in collaborazione con Sconti.com: qualitá e risparmio in una sola pagina.

sconti-com

Grazie a queste aziende vestirsi alla moda non è più un problema per nessuno, donne curvy comprese! È arrivato finalmente il momento di scuotere l’universo della moda, perché tutti quanti abbiamo bisogno di sentirci belli e a nostro agio con ciò che indossiamo. Basta maglioni plus size di dubbio gusto e fattura magari presi alle bancarelle perché non avevamo altra scelta, finalmente possiamo indossare un bellissimo abitino di raso nelle serate estive oppure essere più casual ma non meno fashion con un completo con jeans strappati e maglietta della nostra rock band preferita.

Il calendario è stata una bellissima iniziativa che sicuramente mi sento di supportare a pieni voti (Tra l’altro le modelle sono bellissime, sfido chiunque a dire il contrario!) e per questo un grazie di cuore al fotografo Stefano Bidini mi sembra più che doveroso. Speriamo solo di vedere in futuro più iniziative come questa e che molti stilisti decidano di aprire le loro porte a tutte le tipologie di taglie, perché non ci sia più una donna di serie A ed una di serie B.

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